DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

martedì 13 gennaio 2009

La guerra di Teo: KAI ZEN scrive per UWS


Cari amici vicini e lontanti, dopo molta attesa è finalmente successo: KAI ZEN ha scritto un racconto per UWS. Il vostro narratore over 100 preferito ha cominciato a tartassare il quartetto un bel po' di tempo addietro. E dopo pressioni e insistenze varie, finalmente ha ricevuto in dono una vera perla. Il racconto lo trovate qui, corredato di immagine (anch'essa MADE IN KAI ZEN). S'intitola LA GUERRA DI TEO e narra della resistenza all'esercito nero di Ultor nel Sud Tirolo (terra natale di due dei quattro KZ, Bruno e Jadel).
Please, enjoy...

mercoledì 7 gennaio 2009

Il ritorno dello Yeti (francese e malaticcio)

Mentre vi scrivo, Novara è sommersa da mezzo metro abbondante di neve, in casa fa freddino (18 gradi), ma fuori decisamente si gela. In più, se non bastasse, aggiungeteci che mi sono beccato la prima influenza dell'anno. Con febbre annessa, ça va sans dire...
Dunque, niente rientro a scuola per il Sarassone. Che poi, a dirla tutta, anche se avessi voluto sarebbe stata dura: scuole chiuse in tutta la città causa emergenza maltempo.
Insomma, inizio d'anno travagliato, che fa pendant con una fine 2008 faticosa ma al contempo sfiziosa assaje.
Io e la mia dolce metà abbiamo trascorso un Capodanno straordinario. Inaspettato, piuttosto impegantivo dal punto di vista fisico, ma assolutamente strepitoso.
E pensare che il programma era di starsene tappati in casa con due coppie d'amici. Sul più bello, però, gli amici ci danno buca; io e mia moglie ci guardiamo sconsolati (dura un attimo, forse meno) e decidiamo in un nanosecondo: "Parigi?", dice lei. "Parigi!", faccio io, che oltre tutto la capitale della Franza non l'ho mai vista e mi farebbe pure piacere dare un'occhiata alla Tour da vicino...
Detto fatto: è il 29 sera (alle sette, più o meno) e Mary s'indaffara per trovare un hotel. Lo scova, lo prenota, e a quel punto si catapulta in stazione ad accaparrarsi il treno.
Il simpatico capostazione quasi le ride in faccia: "Non lo sa, signora, che i treni per Parigi son tutti prenotati da novembre?"
La signora non la sa, ok. Ma il tono del capostazione meriterebbe un calcio nel sedere.
Mia moglie è una donna dalle mille risorse: non si scompone.
S'infila nella più vicina agenzia di viaggi e riesce a recuperare due voli andata e ritorno da Malpensa. A un prezzo, ovviamente, spropositato (mo' mica è tutto semplice... voi annà a Parigi e decide ventiquattrore prima de capodanno? Embè, fijo mio, te tocca pagà...).
Lady Sarassone torna a casa vittoriosa, io vacillo un minutino per la cifra appena spesa e poi via, a preparar valigie!
Un giorno di pausa per sistemare le incombenze (nutrimento per il gatto, acqua per le piante, etc. etc.) e partiamo. Lasciamo Novara la gelida mattina del 31, all'alba. Alle 6.30 siamo già sul piazzale dell'autostazione in attesa della navetta per Malpensa. Arriviamo con un anticipo mostruoso, checkiniamo in fretta e passiamo due ore a sonnecchiare in attesa dell'imbarco.
Volo sereno (e brevissimo), atterraggio morbido. Pullman fino all'Opéra, albergo a due fermate della metro. Più comodo di così...
Facciamo giusto in tempo a ingurgitare qualcosa da Mc Donald's e si parte col turismo selvaggio. Siccome son le quattro passate e non si può affrontare il Louvre alle quattro passate, trascino mia moglie al Conservatoire, al Museo delle Arti e dei Mestieri. Non che io sia un patito della scienza e della tecnica, per carità, ma in quel luogo magico e sacro è custodito il Pendolo di Foucault che, ai tempi dell'università, per circa un paio d'anni fu la mia ossessione.
Sul Pendolo (e questa volta intendo il romanzo di Eco, non il gingillino oscillante di Saint Martin des Champs) ci ho persino scritto la tesi, figuratevi. Trovarsi nella stanza in cui è ambientata la scena d'apertura del libro fa un certo effetto, devo ammetterlo...
Comunque l'ora di chiusura è vicina e ci cacciano. Anche se lo vorremmo fortemente, non riusciamo a farci chiudere dentro, come Casaubon...
La sera il proposito è quello di attendere la mezzanotte sui Campi Elisi, ma mettici la cena greca a Bellville, mettici la stanchezza di tutto il giorno, mettici i ragazzini parigini sovraeccitati che alle undici già scagliano magnum in metropolitana... mi sa che siam troppo anziani per tutta 'sta vita.
Ci rifugiamo in albergo con una mezza boccia di Mumm e chi s'è visto s'è visto...
L'indomani sveglia prestino e visita estenuante alla città intera. Tutti i musei, mannaggia, sono blindati (e ci mancherebbe pure, è il primo dell'anno...), per cui non ci resta che goderci l'esterno.
Peccato per i meno tre gradi centigradi (si notino le foto del Sarassone modello Yeti abruzzese...)
"Non sarà certo il gelo a fermarci", tuono io. E in un sol colpo visitiamo TOUR EIFFELL, NOTRE DAME, MUSEO ORSAY (da fuori, siamo di fretta e poi è chiuso...), CAMPI ELISI e MONTMARTRE...
Dopo la salita di Montmatre io ho quasi una sincope, ma non mollo. Ancora un passaggino al Molin Rouge e poi, finalmente, pappa, doccia e nanna.
Il giorno due è di festa, perchè riaprono i musei e soprattutto perchè arrivano gli amici.
I coniugi Pispisa sono di passaggio in città ed è d'obbligo incontrarsi.
(Sì, sì, noi scrittori siamo proprio come i VIPS della tivvù: siamo tutti amici e quando andiamo nei posti fighi ci andiamo tutti insieme, che te lo dico a fare...).
Guglielmo e Germana li becchiamo per cena, e consumiamo un gustoso pasto a base di carnazza in un ristorante molto grazioso (e dotato di un gatto ciccionissimo e simpaticissimo: Maurice, che si siede a tavola con noi, con grande orrore di Germana...;-)) dalle parti del Pantheon. Prima, però, abbiamo tutto il tempo di smazzarci il LOUVRE e LES INVALIDES.
Il giorno dopo, di buon mattino, con piemontesissimo anticipo sull'ora di partenza, ci trasciniamo all'aeroporto e, dopo parecchie ore attese a imbarcare, volare, sbarcare, tornare in autobus, tornare in macchina, finalmente siamo a casa.
Il tre mattina reggo, reggo pure il quattro, ma per il 5 di gennaio, che te lo dico a fare, ho già 38 di febbre: com'è che diceva quella réclame? Tutto questo movimento... mi fa bollire la lingua!
Nel mio caso, bolle la fronte... che vvo ffà...
Alla fine della breve gita mi porto a casa delle certezze inoppugnabili:
1) La tomba di Napoleone è paurosa. Gigante, da brividi.
2) La Gioconda è minuscola e non è 'sto granchè, a dirla tutta...
3) LA CITTA' PERFETTA di Angelo Petrella è un libro della Madonna (l'ho letto più o meno tutto in viaggio)
4) La Tour Eiffell è marrone (non lo sapevo...)
5) I coniugi Pispisa sono persone meravigliose.
Poi dicono che a star sempre in giro non s'impara nulla...

lunedì 22 dicembre 2008

Saluti e baci: il Sarassone stacca fino all'anno nuovo


Signore e signori,
ci siamo. E' con orgoglio e un pizzico di sollievo che vi comunico la fine della stesura di SETTANTA.
Proprio ieri ho messo la parola fine al mio nuovo romanzo.
Ora inizierà la girandola delle revisioni, l'attesa spasmodica delle bozze, l'ultimo chilometro alla ricerca del refuso fuggiasco, ma senza dubbio alcuno posso affermare che il più è fatto.
Dopo quasi due anni di lavoro, il bimbo è venuto al mondo. O meglio, è stato concepito. Per venire al mondo ci vorranno altri sei mesi. Se tutto va bene, per giugno dovreste trovarlo sui vostri scaffali, pronto pronto per farvi compagnia durante le vacanze estive.
Certo che parlare di vacanze al mare il secondo giorno d'inverno, col Natale alle porte, sembra proprio assurdo. Forse sarebbe più appropriato fare i proverbiali auguri delle feste, esclamare qualche frase di rito, tipo: "BUONA FINE E BUON PRINCIPIO", cose così.
Siccome io non me la cavo granchè con gli auguri, preferisco lasciar la parola a chi sa come si fa. E dunque vi rigiro prontamente la cartolina natalizia (barbaramente ridicola) che lo staff grafico di UWS ha realizzato per i suoi lettori. Uno Sterling decisamente diverso dal solito, pronto a dispensare i doni di sempre.
Come suggerisce il titolo di questo post, il vostro scrittore over 100 preferito staccherà la spina per un po'. Dopo il tour de force della volata finale di SETTANTA, ho bisogno di qualche giorno per tirare il fiato.
Non per riposare, ben inteso, che per quello c'è tempo dopo morti, ma per riorganizzare le idee e mettere in cantiere nuovi progetti (ce ne sono parecchie di cose che bollono in pentola).
Nel salutarvi e abbracciarvi, vi lascio un ultimo consiglio letterario, un'idea regalo per i ritardatari.
Quest'anno, come ogni anno, ho letto parecchi romanzi; verso la fine di dicembre è mia abitudine chiedermi quale sia il libro che ha lasciato il segno, che mi ha emozionato di più; il romanzo migliore dell'anno insomma.
Al ballottaggio erano arrivati testa a testa AL DIAVUL e IL TEMPO INFRANTO ma, sul filo di lana, un autentivo gioiello li ha superati.
Si tratta di WORLD WAR Z - LA GUERRA MONDIALE DEGLI ZOMBI, di Max Brooks.
Il libro apocalittico più straordinario che mi sia mai capitato di leggere.
Nessuna cronaca della fine ha mai scavato così in profondità.
WWZ è il libro dell'anno. E la cosa fa sorridere perchè è uscito due anni fa.
Regalatelo, leggetelo, rileggetelo.
E' il romanzo che tutti gli amanti della Storia dovrebbero avere sul comodino.
Buone feste e buone letture.
Ci si vede nel 2009

martedì 16 dicembre 2008

Sorprese di Natale: Turkemar potrebbe diventare una fiction


Turkemar, il mio primo (mezzo) romanzo, uscito per la ruspante Effequ Editrice, potrebbe diventare una fiction in due puntate. Insomma, l'anno venturo potrebbe capitarvi, facendo zapping una sera qualunque, di scorgere il "mio" Buscaglione in TV.
Per il momento non c'è nulla di certo, a parte un'opzione sui diritti cinematografici dell'opera, firmata di fresco con la casa di produzione CIAO RAGAZZI di Claudia Mori (la stessa production house che, per intenderci, l'anno passato realizzò la fiction su Rino Gaetano), ma i produttori si dicono sinceramente interessati a trasformare il mio libro in celluloide.
Staremo a vedere. Per il momento attendiamo e incrociamo le dita.
E sorridiamo: siamo davvero felici.
Questo è davvero un bel regalo di Natale.
Per ulteriori approfondimenti, vi rimando al sito Effequ.

lunedì 1 dicembre 2008

Consigli letterari prenatalizi

Cari amici vicini e lontani,
oramai è ufficiale: siamo sotto le feste. L'ho spiegato oggi a scuola inaugurando la pagina di dicembre sul calendario, me ne sono accorto ieri dalla quantità di luci, lucine, festoni e gente impazzita per le vie del centro.
Natale arriverà tra poco e parecchi di voi, nel giro di qualche giorno, si troveranno gomito a gomito coi propri simili, stipati dentro una libreria a leggiucchiare, scegliere e farsi impacchettare volumi da regalare. Per evitare la ressa dell'utlimo minuto e per facilitare gli indecisi, mi permetto un paio di consigli libreschi.
Libri letti recentemente e libri non ancora letti che mi piacerebbe trovare sotto l'albero (chi ha orecchie per intendere, intenda...)
IL TEMPO INFRANTO, di Patrick Fogli, è un romanzo davvero straordinario. E' la miglior narrazione che sia mai stata costruita intorno alla strage di Bologna del 2 agosto 1980.
Ed è il libro che, a mio modesto parere, è candidato ad aggiudicarsi lo Scerbanenco 2009 (è uscito troppo tardi per concorrere quest'anno). Dirò di più: allo stato attuale delle uscite in libreria è il romanzo che si merita lo Scerbanenco 2009.
Faccio notare che, se tutto andrà come deve, dovrei concorrere anch'io per lo stesso premio l'anno prossimo (visto che Settanta dovrebbe uscire a giugno 2009). Tanto per dire quanto m'è piaciuto.
MANUALE DI SOPRAVVIVENZA DEL PADRE CONTEMPORANEO di Gianni Biondillo e Severino Colombo è il libro che tutti i neo padri dovrebbero avere sul comodino. La cosa vale anche per coloro che hanno semplicemente intenzione di metter al mondo (prima o poi) una creatura. E' un libro straordinario e spassosissimo. E' il Biondillo migliore, quello che sa far sorridere e pensare.
Assolutamente imperdibile.
ITALIA DE PROFUNDIS di Giuseppe Genna l'ho comprato a Cuneo in occasione del convegno sul NIE. E' lì sul terzo ripiano della libreria, che mi fissa. E tra poco cederò alle lusinghe.
Mi sento di consigliarlo a scatola chiusa, specie se avete amato il DIES IRAE e MEDIUM.
Genna è come il vino: invecchiando migliora.
LA TERZA META' di Guglielmo Pispisa è proprio accanto al libro di Giuseppe. Ho letto giusto una decina di pagine e la prosa mi ha completamente rapito. E' una storia di spie, di brigatismo, di servizi deviati, di infiltrati. Ma soprattutto è la straziante, geniale, bellissima storia di un padre e un figlio che si ritrovano, loro malgrado, a fare "più o meno" lo stesso mestiere.
E a smarrire completamente il confine tra bene e male.
WORLD WAR Z di Max Brooks è un libro che voglio leggere da mesi e che da qualche settimana ho ordinato al mio libraio di (s)fiducia. Al momento senza esito alcuno. Poi te la menano con la storia che IBS ammazza le piccole librerie, etc. etc. Se l'avessi richiesto su IBS, mannaggia, non sarei ancora qua a sfregarmi le mani.
Polemiche librarie a parte, pare sia un romanzo veramente straordinario. La guerra mondiale degli zombie. Non vi dico altro.
Procuratevelo (tramite internet...;-))
Ora, guardo la mia wishlist su anobii e scorpo che ci sono un sacco di libri che desiderei ardentemente possedere ma che per un motivo o nell'altro non sono ancora riuscito a procurarmi.
Vediamo di fare una selezione dalla lista:
NAVI A PERDERE di Lucarelli, CON LA FACCIA DI CERA di Girolamo De Michele, L'ULTIMO GIORNO FELICE di Avoledo, tutti VERDENERO. La collana di Legambiente sta crescendo di libro in libro. Si candida a diventare la "collana perfetta".
L'INVERNO DI FRANKIE MACHINE di Winslow pare sia splendido. Ne ho parlato a lungo con l'amico Paolino Roversi e se n'è detto entusiasta. Mi ha messo addosso una voglia di leggerlo che la metà basta.
Se proprio siete in vena di spese folli e volete farvi un super regalo, è uscita da un po' la super edizione della Planeta di WATCHMEN di Alan Moore. Un gioiello, semplicemente.
Il mio socio Daniele me l'ha comprata a Lucca e la conserva gelosamente nel suo studio da più di un mese. Non vedo l'ora di metterci le zampe sopra.
In chiusura, un consiglio per gli acquisti in dvd. E' uscita l'edizione in doppio disco de IL DIVO.
Assolutamente strepitosa. Acchiapatela, prima che finisca.
Fine dei consigli per gli acquisti.
Buone spese.
Prima o poi, ve lo giuro, vi racconto la storia di Sepulveda e di Cuneo...
Magari come regalo di Natale...;-)

lunedì 24 novembre 2008

Una mia intervista su RUMORI DI FONDO, il blog di Sergio Paoli

C'è un signore che si chiama Sergio Paoli e che ci sa fare con le parole.
Da un po' di tempo a questa parte, il suo passatempo preferito è intervistare scrittori (più o meno) di genere.
Le sue interviste, curate, acute, mai banali, stanno diventando un vero must.
Recentemente sono cascato anch'io nella sua rete.
Quello che ci siamo detti è qui.
Buona lettura.

sabato 22 novembre 2008

Sepulveda, il New Italian Epic e la cucina novarese

E' tipo una settimana che vorrei raccontarvi di quello che è successo lo scorso week-end ma il lavoro tiranno non mi permette di mettere in fila nemmeno quattro parole .
Per ora accontentatevi di un breve riassunto.
Seguiranno dettagli.

In breve:
Ho conosciuto Sepulveda (è un uomo meraviglioso), ho visto per la prima volta Cuneo (che è proprio una gran bella cittadina. Se aggiungi che a Cuneo, quando l'ho vista for the very first time, c'era pure il Big Show di Scurati, Genna, WM1 e 2, Lucarelli, Muratori e Gervasini... devi proprio lasciarmi stare!) e mi sono strafogato di polenta, fidighin e stufato d'asino con l'amico scrittore (e parrucchiere) Gianluca Mercadante.
Di più, al momento, non è dato comunicare.
Ma vi racconterò per filo e per segno, non temete...