DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

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domenica 25 luglio 2010

Più calda del 2003, più vincente del 2006. L'estate 2010 in Casa Sarasso

In principio era il caldo. Quello infernale, torrido, che fa sudare senza nemmeno muoversi. Quello dell'estate 2003, per intenderci. Ha colpito duro per qualche giorno, ma per fortuna è passato: mentre scrivo, nel mio studio ci sono appena 26 gradi e un modesto 20% di umidità.
Poi c'è stata la formattazione.
Il passaggio dall'amato XP al temuto Windows 7, lo sradicamento furibondo e selvaggio di programmi e impostazioni, il backup dei dati (su cinque supporti diversi e in parte anche on line, perchè non si sa mai...), la riconfigurazione, il timore (atavico) di aver dimenticato qualcosa...
Passata anche quella, se Dio vuole. Sono fuori dal tunnel da poche ore e navigo ancora a vista (con la minuscola, mi raccomando. Quando si parla di sistemi operativi è un attimo prendere un abbaglio...)
Infine, ci si mette di mezzo il lavoro.
Anche lui frenetico al limite della paranoia...

Insomma, non vai nemmeno in vacanza. Ce lo vuoi dire o no il perchè di questa latitanza? (si noti la rima...)

La questione, come ero solito dire quando andavo all'università, è complessa (leggi: ci sono un sacco di scuse buone), ma stringi stringi il motivo è che il tempo è poco, pochissimo.
E questo succede perché:

1. In cantiere ci sono due libri nuovi e una graphic novel da scrivere, un libro in uscita (a ottobre) di cui stiamo rileggendo le bozze e un altro libricino già sulla rampa di lancio (a novembre in libreria), un'antologia da curare e un romanzo che sta per trovare la sua collocazione.

2. E questa è la ragione più importante: a settembre divento papà.

Dunque occorre un po' di tempo per riorganizzarsi... e finisce che si trascura il blog.
Mica lo faccio apposta, è che le giornate hanno solo ventiquattr'ore e si fa quel che si può.
Tanto per capirci, ecco la mia giornata tipo.
Al mattino (che inizia molto presto. Non è raro che alle sei e mezza, complice il caldo e la mia dannata insonnia senile, sia già in piedi) in genere lavoro alla sceneggiatura di SOLDATO REGIO. (A proposito, rifatevi un po' gli occhi con qualche tavola: date un'occhiata qui, qui e qui.)
A dire il vero, tre giorni a settimana, trovo anche il tempo (all'alba o giù di lì) per fare un po' di moto: cammino quattro chilometri, faccio qualche esercizio per la schiena (sempre più a pezzi).
No, non preoccupatevi, non mi è venuta la fissa della linea (la lancetta della bilancia è sempre fiduciosamente oltre la tacca del quintale): si chiama PREVENZIONE INFARTI...:-)
Considerando quanto mangio, bevo e fumo, avendo avuto la pazza idea di mettere al mondo un pupo cerco di mantenermi pronto e scattante per le notti insonni, il cambio pannolini, i rally in passeggino et similia)
Dopo il tapis roulant e una bottarella di sceneggiatura c'è giusto il tempo per controllare la posta (l'arcinoto "tempo delle mail"...) e poi è ora di pranzo.
Doverosa pennichella di un'oretta almeno (non è che ho scelto di fare lo scrittore per ammazzarmi di lavoro... per tanto così andavo a fare i turni alla DeAgostini...;-)) e poi sotto con le attività del primo pomeriggio: correzione bozze, perfezionamento scalette, strutture, idee, studio personaggi, documentazione, qualche pagina di avvicinamento.
Finchè non scattano le sei e mezza e inizia la seconda parte del pomeriggio, completamente dedicata al nascituro. Oddio, non è che passi il tempo a parlare alla pancia di mia moglie (ho già la mia con cui converso amabilmente da anni): piuttosto sbrigo qualche commissione, monto lettini, compro tettarelle, allestisco fasciatoi, dipingo la stanza (il che non è perfettamente vero: chiamo l'Ivano perchè dipinga la stanza...), trasloco pezzi di casa da qui a lì. Già, non vivendo a Wayne Manor, l'arrivo del nano ha comportato un discreto stravolgimento: il mio studio è finito in sala per fare posto alla stanza del pargolo. La quale, essendo stata fino a ieri dimora di libri, computer, appunti ed altre amenità, ha bisogno di qualche tocco sapiente (e un quintale di decalcomanie di SpongeBob) per accogliere come si deve il suo futuro inquilino.
Pare che il Sarassino sia un maschietto e si dovrebbe chiamare Alberto.
Il condizionale è d'obbligo: per quanto io abbia piena fiducia nella scienza medica e nell'oscura e mistica arte dell'ecografia, il mio incubo ricorrente è quello di allestire fino all'ultimo dettaglio una stupenda cameretta azzurra, con tanto di lettino blu oltremare, copertine turchese, lampada a forma di pinguino celeste (sì, nel mio mondo è pieno di pinguini celsti, ok?), tavolinetto Ikea Mammuth in tinta, armadio pendant, per poi vedermi sorridere dall'ostetrica ebbra di gioia neonatale mentre esclama senza pudore: COMPLIMENTI! è UNA FEMMINUCCIA!
Non ridete. E' già successo, può succedere ancora.
Ecco perchè io lavoro a sopracciglia arcuate e sonnecchio con un occhio aperto.
La sera, stremato, ho giusto il tempo per leggiucchiare qualcosa di tosto (smettetela di perdere tempo, rompete il salvadanaio e acquistate l'intero ciclo di CAPTAIN AMERICA di Brubaker. Lo so, ve la meno da mesi, ormai, ma è davvero irrinunciabile. E' il fulcro dell'epica americana contemporanea - ne parlerò in USA e sto anche per scriverci un saggio - e non leggerlo è un sacrilegio. Se proprio non ce la fate a smazzarvi l'inglese, acchiappatevi le traduzioni italiane, cominciando da qui.), magari sbirciare qualche serie tv (ultimamente mi è presa la fissa per le stucchevoli commediole WASP. Assolutamente impagabili) e crollare esausto.
Il 2010, così come lo fu il 2006 (matrimonio, vittoria dei mondiali, pubblicazione del mio primo romanzo), si sta dimostrando un grande anno per il sottoscritto.
Alberto dovrebbe arrivare il 21 di settembre (e, per quanto mi riguarda, sarà di sicuro la top issue).
A ottobre (non so ancora quando, ma a breve sarò più preciso) uscirà per Marsilio J.A.S.T., la prima serie TV su carta. Come sapete, si tratta di un lavoro a sei mani. Le altre quattro appartengono al mio socio Daniele Rudoni e alla giovane e talentuosa Lorenza Ghinelli.
A novembre (anche qui la data è incerta, ma sarete informati non appena ne saprò di più), per i tipi di Effequ, sarà in libreria SLITTAMENTI PROGRESSIVI DELLA RAI, un folle romanzetto (centocinquantamila battute) sul passato, sul presente e soprattutto sul disastroso futuro della TV di Stato. Il tutto raccontato alla mia maniera, ça va sans dire: Fernando Quatraro, l'editore, dopo averlo letto l'ha definito

Un romanzo grottesco e spietato, a metà strada tra THE BIG KAHUNA, THE RUNNING MAN e un dialogo platonico!

Di recente è uscito un mio racconto intitolato TERRA! nell'antologia ASSEDI E PAURE NELLA CASA OCCIDENTE (Senzapatria Editore), curata dall'ottimo Carlo Cannella. Il racconto parla del concetto di italianità e della sua progressiva svalutazione nel corso delle epoche.
Con l'anno nuovo dovrebbero arrivare un sacco di sorprese: SOLDATO REGIO (ma toccherà aspettare ottobre, novembre), TERRA DI NESSUNO (che proprio in questi giorni sta trovando una collocazione editoriale) e un'ANTOLOGIA curata dal sottoscritto e da un autore di razza (e lungo corso. La cui identità, al momento, è ancora top secret) che raccoglie racconti inediti dei migliori scrittori italiani e che ridisegnerà, di fatto, il passato e il futuro della nostra storia patria. L'antologia è in cerca di editore: stiamo valutando alcune proposte; non appena sarà stata fatta una scelta, ve lo prometto, sarete i primi a saperlo.
C'è in ballo anche la questione TV: come sapete, io e Daniele Rudoni abbiamo scritto un soggetto per una serie televisiva da prima serata, per una delle maggiori case di produzione italiane.
Siccome il progetto è ancora in fase di pre-produzione, non possiamo sbottonarci più di tanto. Vi basti sapere che si tratta di una serie poliziesca di dodici episodi intitolata (presumibilmente) IL CACCIATORE e che molto probabilmente andrà in onda nel 2011.
E questo è tutto, gente.
Spero che gli aggiornamenti abbiano stuzzicato la vostra curiosità.
Prometto solennemente, durante il mese d'agosto, di pubblicare la classica track list con le letture estive. Voi godetevi l'estate. Io sorveglierò il forte in vostra assenza.
Vaya con Dios!

martedì 16 marzo 2010

La lontananza sai, è come il vento...

...lo so, lo so. Da un po' di tempo a questa parte sono peggio di un marinaio: sempre di passaggio, mi faccio vivouna volta al mese se va bene... Mi sembra di sentirvi, là fuori: Ma ti sembra il modo di trattarci? Guarda che se continui così, ti lasciamo e andiamo a leggere il blog di Severgnini...
No, ragazzi e ragazze, non fatelo. Vi giuro che, se son stato via, era per una buona causa. Che mi crediate o meno, sto lavorando per voi. E poi ci sono state le cavallette, gli alieni... insomma: lo sapete come vanno queste cose.
Comunque, per riprendere le fila del discorso e illustrarvi lo stato dell'arte, sappiate che il 2011 sarà un anno ricco di novità e sorprese (e mo' che c'entra il 2011? E' appena iniziato il 2010! Eh, comprendo, ma la produzione sarassiana del 2010 si limiterà a J.A.S.T., lo sapete. Mentre per l'anno venturo stiamo preparando degli autentici fuochi d'artificio!). Se tutto andrà come si deve, prenderanno vita quattro progetti nuovi di zecca!
Nessuno dei quattro sarà, ahivoi, il terzo volume della Trilogia Sporca, ma credo che vi divertirete comunque parecchio. Su due dei quattro progetti non posso sbottonarmi troppo (il contratto non ce lo concede), ma vedrò di darvi qualche indizio.
Andiamo con ordine:
1. La prima cosa mia che dovrebbe uscire nel 2011 è uno strano oggetto narrativo che mi vede protagonista insieme a diverse penne talentuose (sì, proprio quelle che piacciono a voi!). Una narrazione corale per raccontare la "possibilità". Lo so, non potrei essere più vago, ma al momento vi tocca accontentarvi...
2. Soldato Regio dovrebbe vedere la luce verso ottobre-novembre. Editore ancora da definirsi, ma intorno al supereroe risorgimentale ribolle del febbrile interesse internazionale. Tra l'altro, visto che siamo in tema, se per caso giovedì 25 marzo siete a Aix-en-Provence, fate un salto alla Salle Mazenaud ,2 bis rue d'italie verso le 20.30. Assisterete alla prima mondiale del reading SOLDATO REGIO - ITALIA ANNO ZERO, ascolteretele mie letture (spero che allora mi sia passata l'influenza, se no le letture le ascolterete con la voce di Rue Paul), la musica di ILMIONOMENONHAIMPORTANZA e potrete ammirare le illustrazioni in edizione limitata del Maestro Rudoni (spaccano di brutto, che ve lo dico a fare...)
3. Terra di Nessuno procede. Siamo a due terzi. Se riesco a lavorci come dico io nei prossimi tre mesi, dovrei finirlo e poi finalmente consegnarlo nelle sapienti mani del mio agente. Si spera che piaccia agli editori tanto quanto piace a me e che veda la luce a metà 2011.
4. L'ultimo progetto, che mi ha visto scomparire letteralmente negli ultimi due mesi, dovrà subire ancora diverse fasi di lavorazione prima di diventare "reale". Fasi in cui io e Daniele Rudoni, che abbiamo lavorato fianco a fianco come i fratelli Derrik di Holly e Benji negli ultimi sessanta giorni (l'influenza me l'ha attaccata lui, tra l'altro...), non abbiamo molta voce in capitolo.
Senza dirvi di che si tratta (davvero non posso), sappiate che sono co-autore di un lavoro per la televisione. Un lavoro prestigioso. E questo vi basti. Come dicevo, se tutto va bene, anche questo vedrà la luce durante il 2011.
E questo è quanto, bella gente.
Ho letto tanto in questo periodo, soprattutto fumetti. Vi butto lì qualche consiglio: comperatevi, non appena uscirà, l'omnibus cartonatissimo di THE LOSERS di Diggle e Jock. E' una bomba atomica. E se poi avete due soldini da spendere e non vi dispiace leggere in inglese, è ucito l'Omnibus del Punitore con le prime storie del nuovo cilo di Frank firmato sua maestà Garth Ennis. Se volete spendere qualcosa meno, ci sono sempre i dodici volumetti di PUNISHER MAX, grandissimo lavoro autoriale del maestro irlandese che porta alla ridefinizione totale del personaggio più violento del panorama Marvel. C'è anche altro di cui vorrei parlarvi, ma il tempo stringe e devo scappare. Ci risentiamo rpesto con dettagliati consigli di lettura, promesso.
Intanto, prima di chiudere, un paio di segnalazioni. Su Affari Italiani è uscita una videointervista in cui Carlo Lucarelli spende belle parole per il mio lavoro, e sull'edizione di alcuni giorni fa del periodico vigevanese LA BARRIERA c'è una mia intervista a firma VINCENZO SGROI.
E' tutto, gente.
Ci sentiamo presto (non è la solita promessa alla marinara. Giuro)

domenica 17 gennaio 2010

Welcome 2010: cambiamenti epocali, racconti, recensioni, stroncature e segnalazioni varie...

Cari amici vicini e lontani,
il nuovo anno è partito a spron battuto e porta con sé un bel po' di novità, frizzi e lazzi.
Il vostro scrittore over 100 preferito ha cambiato vita. Dopo cinque anni di onorata carriera, ha abbandonato i panni del Maestro Simone, per diventare, definitivamente, lo scrittore Simone Sarasso. Questa è la versione ridanciana della faccenda e forse non rende giustizia al cambiamento, ma vi assicuro che non è stata una scelta facile. Cinque anni non sono uno scherzo, e il patrimonio umano ed emozionale che il lavoro a scuola si è portato appresso sono importanti. Ma il tempo, come si dice, era maturo, ed occorreva prendere una decisione. Molti nuovi lavori sono comparsi all'orizzonte in questo gennaio di ghiaccio e fuoco e siccome le giornate da 48 ore, ahimé, non le hanno ancora inventate, era ora di cambiamenti. Farewell, dunque, alla vecchia vita, e un benvenuto caloroso a quella nuova.
Il 2010 sarà un anno di sperimentazioni e di intensa scrittura. Per la natura stessa dei nuovi progetti (segretissima!) non posso dirvi granché, ma aspettatevi grandi sorprese. Uno tra i sembianti più importanti del nuovo corso è che la collaborazione tra me e il maestro Daniele Rudoni sarà sempre più stretta ed intensa. Attualmente stiamo lavorando a due progetti rivoluzionari che apriranno nuove prospettive narrative. Sul primo , v'ho detto, non mi posso ancora sbottonare, ma sul secondo qualcosina in più ve loracconto volentieri. Nel 2011 vedrà la luce la nostra seconda graphic novel: si intitolerà Soldato Regio e sarà una vigorosa storia risorgimentale di onore, gloria e super poteri. Indagheremo le origini dello Stato Italiano da un punto di vista fottutamente inusuale.
Il primo assaggio dell'opera è riservato alla Francia (curioso, direte voi, per una storia così profondamente tricolore): il 25, 26 e 27 marzo saremo tra Marsiglia e Aix en Provence, ospiti dell'Università della Provenza, per mettere in scena un reading musicato e illustrato dal titolo Soldato Regio - Italia Anno Zero. Questo spettacolo, con la colonna sonora di Luca Biasetti (Il Mio Nome Non Ha Importanza) sarà la prova generale, il fischio d'inizio della nuova avventura.
Sul fronte italiano, invece, continua il tour invernale di UWS e Settanta: nel prossimo futuro saremo a Sartirana Lomellina (22 gennaio, h.21.00), Torino (30 gennaio, Libreria Therése, C.so Belgio, h. 18.00), Suzzara (Festival Letterario NebbiaGialla, 6 febbraio, h 19.00), Bergamo (13 febbraio, C.S.A. Pacì Paciana), Tortona (7 marzo, Libreria i Girasoli, h.18.00), Dintorni di Verona (9 maggio), Torre Pellice (31 luglio, Festival Letterario Una Torre di Libri).
Per tutte le date, ça va sans dire, seguiranno dettagli all'avvicinarsi dell'evento.
I giornali e il web continuano a parlare delle nostre cose: La Stampa (edizione di Novara) ha di recente dedicato un pezzo alla gloriosa presentazione novarese di UWS (serata straordinaria: settanta persone, gente accalcata fuori dalla libreria... Vero che giocavamo in casa ma, ne converrete, son soddisfazioni...;-)) mentre il sito Manga Forever stronca ferocemente UWS.
Sul blog della traduttrice Cristina Vezzaro, invece, c'è una segnalazione su Confine di Stato. Che, nonostante il peso degli anni, pare faccia ancora la sua porca figura.
Per concludere, sull'ultimo numero di Reset, in libreria in questi giorni, c'è un mio racconto sul mai troppo ampio concetto di italianità: si parla di migrazioni ed eterni ritorni.
Che il 2010 vi sorrida, bella gente. Ci si sente presto. E ci si vede in giro.

mercoledì 28 ottobre 2009

Il passato che verrà...


Ok, è veramente troppo presto per parlarvi di questo progetto... ma quando ho visto la prima illustrazione MADE IN RUDONI non ho resistito.
Check it out!