DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

mercoledì 25 giugno 2008

Giorni di fuoco

Mentre scrivo, nel mio studio ci sono ventisette gradi. Col sessanta per cento di umidità.
Chi si lamentava del freddo polare di sette giorni fa sarà contento. Io, nel frattempo, mi squaglio e lo maledico.
Come al solito, un post che inizia con delle scuse. Scuse per la latitanza, su plurimi fronti.
E' un po' che non vi racconto come procede SETTANTA, che non vi ragguaglio su J.A.S.T. (qualcuno se ne ricorda ancora?) o su UWS. Di Ruby Soho ho taciuto, ma so che molti di voi sono assidui frequentori del blog. E per questo vi ringrazio.
Dunque, tanto per darvi un'idea dello stato dell'arte, le cose stanno così:

- CONFINE DI STATO, forever young, continua a far parlare di sé. Se ne scrive oltremanica (qua l'articolo dell'amico JP Rossano per EUROPOLAR) e se ne continua a scrivere nel BelPaese (qui e qui). Grazie davvero.
- SETTANTA procede: con lentezza pachidermica, ma procede. Voglio fare le cose per bene, non voglio correre per uscire il prima possibile. Non manca molto alla fine della prima stesura. Manca moltissimo alla versione ideale che ho nella testa. In questi giorni sto aggredendo il 1978. Annus terribilis et mirabilis, che mi ha visto venire al mondo e che ha sconvolto il Paese. Non posso andare di fretta, adesso. Ho bisogno di procedere circospetto, documentato.
Informato e prudente.
Sento che questo è l'unico modo di scrivere.
SETTANTA lo leggerete nel 2009. Lo so, avevo detto fine 2008, ma per come la vedo io vale la pena aspettare. Fidatevi di me.
- J.A.S.T., l'oggetto narrativo non identificato a cui sto lavorando con Daniele Rudoni e Lorenza Ghinelli esce finalmente dal proprio letargo e riprende vita. Daniele, archiviata l'impellente scadenza UWS (tra due settimane uscirà il terzo volume) si metterà sotto e tirerà fuori il capitolo mancante. Lo stesso farà Lorenza e poi bisognerà riprendere la creatura, ribaltarla e strigliarla per bene. Forse, allora, sarà pronta da mostrare a un editor.
- UWS gode di ottima salute, in termini di vendite, visite e partecipazione al progetto. Continuano ad arrivare i racconti sull'Omino ai tempi del golpe e io ringrazio tutti i lettori volenterosi che si cimentano nell'opera e sponsorizzano la causa. C'è ancora un mesetto di tempo, più o meno. Poi sceglieremo il racconto vincitore del contest e lo pubblicheremeo sul sito.
Grazie a tutti, di cuore. Nel frattempo segnalo la messa in onda della seconda puntata del fonodiario di Alessia Pozzi. Cronache di guerra dal paese in ginocchio. Qui.
- RUBY SOHO è giunto al giro di boa. Finite le foto, comincia la post produzione. E qui il gioco si fa pesante. In più, proprio ieri sera, è nata l'idea di realizzare anche un dvd-documentario sulla nascita del progetto. Altro lavoro, altri sbattimenti sotto al sole, ma in capo a sei mesi (forse qualcosina in più) saremo pronti per consegnarvi un prodotto da leccarsi i baffi.
Abbiate fede e pensateci molto quando sarete in vacanza. Noi si resta qui a sgobbare, in trincea.
Questo è quanto, per ora.
Io continuo a sudare nell'afa e non vi abbraccio semplicemente perchè non è una gran bella cosa farsi stringere da un omone appicicaticcio quando fuori fan trenta e passa gradi.
Ad ogni modo, you know, ve voeri ben.

domenica 22 giugno 2008

Mamma mia che ve siete persi! Sarasso live @ Milano in Bionda: cronaca di una serata mondiale

Questo post è per chi non c'era.
Per mio fratello Luca e per la mia amica Annarita Briganti, soprattutto.
A regà! Che ve siete persi!
Il tutto è iniziato poco dopo le 18.00, quando io e la mia dolce metà, terrorizzati dal problema del parcheggio in quel di Milano, ci involiamo alla volta della capitale meneghina.
Traffico scorrevole, caldo africano, aria condizionata e Blur nel "mangiadischi".
Parcheggio facile in Viale Papiniano, gratta e sosta da 2 euro e via, pedibus calcantibus verso Porta Ticinese. Pausa gelato, che la mia signora magari non cena, ma al cono da passeggio non rinuncia (scelta dei gusti tipicamente estiva: Sacher e Strudel...), e alle venti e zero zero siamo in postazione.
Primo attimo di sconforto: nessuna traccia del Paolino Roversi né del mio amico Luca Ottolenghi. Per di più, la serranda della Libreria è abbassata.
Due minuti di panico (avremo sbagliato giorno? Fidatevi che è già successo...) e poi arriva la cricca al gran completo.
Indietro solo Cristiano Governa, sceso apposta da quel di Bologna e sperduto a Porta Genova in cerca di parcheggio.
Governa non arriva, noi si inizia ad avere appettito. Che si fa, che non si fa? Aperitivo.
E questo è stato il primo errore.
Io e l'amico Alessandro (coinquilino di Luca) optiamo per un milanesissimo Negroni. Negroni + 32 gradi all'ombra: lasciami stare...
Ma oramai siamo in ballo e tocca ballare.
Via, di corsa in libreria che son quasi le nove e noi, come al solito, si è fatto tardi.
Mentre il mio corpo eietta alcool misto a benzolo da ogni poro e l'elegante camicia bianca che avevo indossato per l'occasione inizia ad assomigliare a una mappina centrifugata, in via san Gottardo 35 si va creando una simpatica ressa di scrittori, amici e leggende viventi.
Due su tutte (le leggende) fanno bella mostra di sè: Sergio Altieri, impeccabile nonostante la temperatura africana e Diego Cajelli (che sfoggia uno strepitoso tribale a mezzamanica).
Con Sergione si discute sul meccanismo che anima la serata: ogni avventore avrà una birra gratis in omaggio, noi resident writers tutte quelle che ci pare.
Ahia! Qui va a finire male...
Si parte ed è proprio Sergione ad aprire le danze. Ricorda un vecchio adagio (Free food? We'll stay for dinner! Free drinks? We'll spend all night!), ribadisce una decina di volte il nome dello sponsor della serata (a cui tutti, ça va sans dire, siamo eternamente grati...), parla del suo nuovo strepitoso libro (ARMAGEDDON) e dunque di catastrofi nucleari, olocausti e pandemie.
Finiscono i suoi cinque minuti ed è la volta di Cajelli, che con sapiente (e risaputa) maestria arringa la folla parlando di una scolopendra, orrendo insettaccio protagonista del suo ultimo racconto.
Da lì in poi si sussegue una pletora di autori e amici, ma io perdo un po' il filo del discorso. Birra gratis e un sacco di gente che non vedevo da una vita mi distraggono in maniera prepotente.
Insuperabili Andrea Ferrari e Stefano Di Marino.
C'è spazio per una chiacchierata interessante su Bologna con Cristiano Governa a bordo campo e poi Roversi mi tira in mezzo che è ora che racconti qualcosa. "Non è che puoi star li a trincare tutta la sera e non filarti il pubblico. Và a lavurà!"
Nonostante il pretesto fosse quello di presentare CONFINE DI STATO, l'atmosfera era così goliardica che si è finito per parlare di birra (ma và?) e di quel signore basso basso che sta a Palazzo Chigi (in termini non troppo lusinghieri, devo ammetterlo...). Ad ogni modo faccio il mio dovere (ossia riesco a scolare in cinque minuti cinque la mia bottiglietta di Menabrea) e prometto solennemente che, se mai Paolo organizzerà un festival letterario sponosorizzato da Estathè, adotterò una maggiore acribia nelle descrizione dei miei scritti.
Strette da mano, un paio di autografi e un'ulima splendida conversazione con la signora Adele Marini (giallista competente, storica magnifica e persona meravigliosa. Decisamente l'incontro principe della serata).
Con Governa ci si scambia i numeri di telefono e ci si promette di vederci a Bologna.
Sono ormai le undici e mezza, è ora di chiudere e spazzar via gli ubriachi.
Ringraziamo, salutiamo, scalpicciamo miti verso la macchina.
Mia moglie si mette alla guida (l'unica sobria. Io: va bè, lasciamo perdere... il mio amico Luca: peggio di me).
Per l'una e qualcosa siamo a Novara.
Gran serata.
Gran bella roba farla così, la cultura...;-)

venerdì 20 giugno 2008

Il Sarassone a Milano in Bionda: sabato ci si sbronza


Domani sera sarò a Milano. E credo che al ritorno guiderà la mia signora.
L'appuntamento è di quelli tosti, di quelli che aspetti per mesi.
MILANO IN BIONDA, live @ LIBRERIA DEL CORSO (o meglio: la Terrazza Eventi della LDC), MILANO, CORSO S. GOTTARDO 35, SABATO 21 GIUGNO, DALLE 21.00.
Insieme al sottoscritto e al padrone di casa Paolo Roversi, un nugolo di scrittori di razza: Altieri, Cajelli, Di Marino, Ferrari, Governa, Grugni, Ingrosso, Marini, Rainer, Sajetti e Tomesani.
A "disegnare" la serata, Giuseppe Ferrario e Maurizio Rosenzweig.
Il concept della outdoor night è molto semplice: ogni autore avrà cinque minuti per bersi una media e presentare il proprio romanzo.
Credo che ci sarà da divertirsi.
Accorrete numerosi! Se non ho capito male, una birra (una, non fate i furbi...) dovrebbero offrirla a tutti.
Per ogni dettaglio, un bell'articolo del Corriere Milano di qualche giorno fa.
Cliccate, leggete e preparate le papille gustative.

lunedì 16 giugno 2008

Confine di Stato su Oggi 7, il magazine di America Oggi

A più di un anno dall'uscita in libreria, Confine di Stato continua a far parlare di sè.
Proprio ieri è uscita, su Oggi 7, il Magazine di America Oggi (un quotidiano italo-americano edito negli States in lingua italiana), un'ampia e lusinghiera recensione firmata da David M. Ward.
Il professor Ward è titolare della cattedra di italiano al Wellesley College, negli U.S.A. e nel pezzo si parla anche del rapporto tra il mio libello e la pop culture a stelle e strisce.
Cliccate qui per leggerlo.

sabato 14 giugno 2008

Il Divo, UWS e il New Italian Epic: blog connections

Durante un giro in rete in caccia di New Italian Epic mi sono imbattuto in due post piuttosto acuti che ragionano (tra le altre cose) sui miei lavori più o meno recenti, sia in relazione al saggio di WM1 che al capolavoro di Sorrentino.
Li segnalo con grande piacere.
Qui le parole di BuoniPresagi.
Qui quelle di Nero.

Buona lettura.

giovedì 12 giugno 2008

Tu chiamale, se vuoi, emozioni...

Perdonate le smancerie. Sapete che non sono il tipo, ma questa volta credo che sia importante condividere con voi due momenti particolarmente toccanti, avvenuti negli ultimi giorni.
Dopotutto, in un blog, ci si fa gli affari di chi il blog lo manda avanti.
E stavolta sono affari sdolcinati.
La prima delle due emozioni di battistiana memoria (il titolo suggerisce, noi si segue a ruota) l'ho provata ieri sera in quel di Galliate.
Sarà stato il luogo (la presentazione di Confine si è tenuta nel Castello, sede della Biblioteca Comunale), sarà stato il calore della gente, saranno state le belle parole di Gianluca Mercadante, caro amico venuto apposta da quel di Vercelli per introdurmi...
Fatto sta che a fine serata ero pervaso da un senso di pace e soddisfazione (e probabilmente - non fosse per la zazzera ribelle sarei stato perfetto - avevo persino un aspetto vagamente buddhesco. Controllerò nelle foto che non ho ancora visionato).
Credo che tutti abbiano percepito la magia, quella particolare alchimia che a volte si crea e altre no.
Per farvi capire meglio, vi dirò che persino Sterling è uscito bene dalla serata. Una signora più sui sessanta che sui cinquanta ha acquistato il libro e prima di andarsene mi ha sussurato all'orecchio la pena (del tutto preventiva, immagino, non avendo ancora letto una riga) per il passato manicomiale del mio lercio protagonista.
Per farvela breve, a prefect night in Galliate.
E questa è la cosa più recente.
Alcuni giorni fa, però, me n'è capitata un'altra.
Una di quelle che la lacrimuccia a momenti ci scappa sul serio.
E ho avuto bisogno di un momento per interiorizzarla e poterne parlare con la consueta leggerezza.
Antefatto: quest'anno i miei bimbi della scuola dell'infanzia si "diplomano". Terminato il ciclo triennale, l'anno venturo frequenteranno la primaria (quella che ai miei tempi era la prima elementare).
Il fatto: per festeggiare l'evento c'è stata una mega festa in cui i bambini hanno cantato indossando cappelletti di carta realizzati a mano dal sottoscritto (42 bambini, un sacco di cappelletti...)
Al termine dell'evento, le famiglie dei bambini mi hanno regalato una stupenda stilografica d'altri tempi (qui il link alla ditta che produce questi oggetti straordinari) accompagnando il pacco dono con questo struggente bigliettino.
Ditemi voi se non è roba a rischio commozione.
Bom, dovevo dirvelo e ve l'ho detto.
Da domani si torna a parlare di morti ammazzati...;-)

lunedì 9 giugno 2008

Confine di Stato: mercoledì sera live in Galliate


Mercoledì 11 giugno 2008, ore 21.30, presso la Biblioteca del Comune di Galliate presenterò, a un anno e cinque giorni dalla sua uscita, ancora una volta il mio CONFINE DI STATO.
L'evento mi riempie di gioia non tanto per la vanagloria che una presentazione così tardiva si tira appresso, quanto per la possibilità di parlare del mio romanzo a due passi da casa mia in compagnia dell'amico giornalista Gianluca Mercadante. La formula sarà quella di un dopocena rilassato. Magari all'aperto, nello splendido giardino del Castello di Galliate (zanzare pemettendo, è ovvio...)
A fianco trovate il volantino dell'evento.
Vi attendiamo numerosi.