DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

domenica 6 gennaio 2008

United We Stand: inizia il conto alla rovescia. Dal 7 gennaio online


Signore e signori, ci siamo.

Mancano meno di ventiquattro ore al lancio della prima graphic-net novel italiana e noi, che siamo i padroni di casa, siamo nervosi come ragazzine al primo appuntamento.

Dalla mezzanotte di oggi, o se preferite dalle 00.01 di lunedì 7 gennaio 2008, sarà online il sito www.unitedwestand.it e l’avventura UNITED WE STAND, dopo mille preview e diversi rinvii, finalmente comincerà.

Che cos’è UNITED WE STAND? Ne abbiamo più volte accennato da queste pagine ma, per non rovinarvi la sorpresa, siamo stati sempre piuttosto evasivi. È il momento di tirare fuori i particolari:

UNITED WE STAND è una graphic novel, ossia un romanzo a fumetti, scritto dal qui presente e disegnato da quel geniaccio di Daniele Rudoni. UNITED WE STAND uscirà a puntate su lulu.com.

Sei volumi, in vendita da gennaio a dicembre. Esclusivamente in rete.

Sei volumi che raccontano una storia di sangue e onore, tradimento e vendetta, amore e rivalsa.

Detto così sembra un Harmony vecchio stile (niente contro gli Harmony, ben inteso. Lo dico ad alta voce, se no il mio amico Jadel mi sgrida), in realtà UWS è la storia del primo colpo di Stato nel nostro Paese, messo in atto un minuto dopo la vittoria democratica delle sinistre alle elezioni politiche del 2013.

Del colpo di Stato si occuperà la milizia paramilitare nota come ULTOR (ai miei lettori sarebbe già dovuto suonare un campanello), agli ordini di un certo Andrea Sterling (ora stanno suonando campanacci da mucca. Un coro di campanacci da mucca. Se non avete ancora capito, correte a comprarvi una copia di CONFINE DI STATO)

Alla guida del Paese, per dieci minuti scarsi (prima che l’Uomo Nero scenda in campo), il primo Presidente del Consiglio donna della storia dello Stivale: Stella Ferrari.

Il 2013 non sarà l’unico piano narrativo del fumetto: prima di vederla alla guida del Paese, conosceremo Stella a vent’anni o giù di lì, vivremo con lei nella Milano del 1969.

Sullo sfondo della triste vicenda dello Stivale – e qui ci avviciniamo al motivo per cui la nostra italianissima storia ha un nome così U.S.A. friendly – un altro grande conflitto. La peggiore delle guerre possibili, quella che ci auguriamo non scoppi mai. La terza guerra mondiale, madames et monsieurs, innescata dall’escalation del conflitto tra le ultime due superpotenze rimaste: gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Popolare Cinese.

Bell’idea! Ma non ci aveva già pensato qualcuno?

In effetti sì. Né il titolo, né lo sfondo della nostra storia sono farina del nostro sacco.

Nel 2005 un duo di artisti geniali noto come 0100101110101101.org (01.org, per gli amici) mise in piedi una campagna stampa (con tanto di pagine pubblicitarie su riviste a diffusione mondiale e manifesti affissi in mezzo mondo, da Berlino a Bangalore) per un film inesistente. Un vero blockbuster americano con inerpreti di razza come Penelope Cruz e Ewan McGregor. Un’opera d’arte mediatica di proporzioni colossali.

Il fake movie si intitolava UNITED WE STAND.

Al centro della loro storia, il conflitto atomico USA-Cina, sventato da un manipolo di valorosi agenti segreti europei.

La storia era troppo bella per non essere raccontata. E anche il titolo sarebbe dovuto essere lo stesso.

In fase di prima stesura del progetto me ne approprai. Mentre scrivevo, tuttavia, mi chiedevo cosa ne avrebbero pensato gli 01.org del mio “furto”.

Presi il coraggio a due mani e glielo chiesi.

Gli 01.org, benché nati e cresciuti in Italia, vivono in pianta stabile a New York da tempo. Non è semplicissimo comunicare con loro. In ogni caso io spedii una mail in cui spiegavo le ragioni del progetto.

Passò una settimana e mi arrivò la risposta di Franco (Eva e Franco Mattes sono i nomi dietro al progetto 01.org). Erano entusiasti e volevano conoscerci. Sarebbero tornati in Italia i primi di gennaio.

Venerdì sono andato a Bologna per un pranzo davvero speciale.

A un tavolaccio del Rosso, al numero 30 di Via Righi, mi sono seduto insieme a Jadel Andreetto di KAI ZEN (mio fido compagno delle trasferte bolognesi), Eva e Franco.

Tra una pasta e fagioli, un soufflé impagabile e un mezzo di rosso si è parlato di arte kamikaze e fumetti, di CONFINE DI STATO e di New York .

Eva e Franco non solo hanno dato la loro “benedizione” al nostro progetto, ma mi hanno pure omaggiato di un poster "originale" del loro film. È stata davvero un’emozione fortissima. Il suggello ideale alla vigilia dello start-up.

Adesso, finalmente, tutto è pronto per iniziare.

Il sito è online fin d’ora, e potete iniziare a sbirciare.

Ma occhio, gente: se abbiamo deciso di battezzare graphic-net novel la nostra creatura è perché la storia non finisce sulla pagina. A partire da lunedì 7 gennaio, per tutto il 2008, ogni settimana pubblicheremo un contenuto speciale. Storie tangenziali, suoni e immagini che arricchiranno l’universo di UWS.

Ogni settimana un aggiornamento, per un anno intero.

Per calarvi sempre più a fondo in un’esperienza d’intrattenimento che non ha precedenti.

Per i primi mesi vi prenderemo per mano, segnalando ogni nuova uscita su questo blog e sul blog di Daniele.

Quando la macchina sarà ben rodata, www.unitedwestand.it camminerà con le proprie gambe.

Dal 7 gennaio sarà attiva anche la mail info@unitedwestand.it, dove potrete inviare impressioni e consigli.

Dal 28 gennaio, in concomitanza con la prima uscita cartacea del fumetto, potrete collaborare attivamente ad ampliare l’universo di UWS.

Da quella data, infatti, spalancherà i battenti la sezione WORLD WAR III, dove i lettori potranno costruire il proprio angolo di mondo UWS e vedere pubblicati online i propri contributi testuali, audio e video.

Insomma, come recita il trailer, A NEW WORLD ORDER IS COMING.

Non fatevi trovare impreparati.

Grazie a tutti fin d’ora per l’affetto che sono certo ci dimostrerete.

6 commenti:

Rupert ha detto...

Se devo essere sincero aspettavo con ansia UWS e non solo io, credo. Da come me lo hai descritto sembre proprio una nuova frontiera del fumetto e non vedo l'ora di averlo sul mio schermo per poi poterne parlare con te prima possibile.
A presto

Anonimo ha detto...

Vabbè...
Sono pronto ad affilare la matita e la tastiera del mio notebook.
Prometto che per WORLD WAR III non mi ispirerò a quella pippa di "CIVIL WAR" della Marvel, nonostante io sia oramai (per acclamazione del co-creatore di U.W.S.) lo Uatu del blog.
Qualcosa con protagonista la versione armata sino ai denti della JLA di Grant Morrison ed Howard Porter, un "JLA meet The Invisibles" si potrebbe dire...

Mario Uccella

Simone Sarasso ha detto...

Grazie ragazzi per il sostegno e l'affetto. Affilate schermi e tastiere. Dal 28 gennaio potrete dire la vostra!

Anonimo ha detto...

Simone, complimenti per il progetto: a vedere quel poco che ci state concedendo viene l'acquolina in bocca. Blogspot in Cina, dove vivo abitualmente, è bloccato, ma spero che il sito di UWS non lo sia, così da poter partecipare con qualche contributo direttamente dal Paese di Mezzo...In bocca al lupo!

Antonio ha detto...

Simone, complimenti per il progetto: a vedere quel poco che ci state concedendo viene l'acquolina in bocca. Blogspot in Cina, dove vivo abitualmente, è bloccato, ma spero che il sito di UWS non lo sia, così da poter partecipare con qualche contributo direttamente dal Paese di Mezzo...In bocca al lupo!

Simone Sarasso ha detto...

@Antonio: caro Antonio, il sito di UWS dovrebbe essere accessibile dalla Cina (almeno così mi dice il mio socio Daniele che attualmente è a Shangai). Se mai volessi far parte della banda, non hai che da farti sotto! Dal 28 gennaio la sezione World War III sarà aperta a tutti!
Ti aspetto sulle pagine di www.unitedwestand.it