DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

giovedì 2 agosto 2007

Bis di Repubblica, scorpacciata di "Confine"


Gli squilli di trombe li avevo sentiti pochi giorni fa, e già mi sembrava di stare a posto per tutta l'estate. E invece no, ciccio, mica finisce qua!
Il 21 luglio usciva su Repubblica la recensione di Irene Bignardi.
Oggi, 2 agosto, Confine di Stato è di nuovo citato dal quotidiano milanese. Tra i consgili di lettura per l'estate. Il box è a firma Gian Paolo Serino e lo trovate qui.
Per chi fosse feticista del cartaceo, il pezzo è a pagina X dell'inserto MILANO REPUBBLICA.
Di fianco a un intervista a Linus su Poe, alla sinistra di Marco Biondi e sopra ad un delizioso servizio sul Porno Karaoke (nuova tendenza in rapida diffusione tra i giovani nei locali alla moda: invece di cantare i testi dei Pooh e di Madonna, si doppiano in real time Rocco e Cicciolina...)

Bologna


Succedeva adesso.
Ventisette anni fa. Qualcosa sventrava la stazione di Bologna e cambiava il Paese, per sempre.
Qualcuno, come undici anni prima in Piazza Fontana, aveva deciso che il sangue innocente è meglio di ogni propaganda politica.
Vale più dell'oro.
Il 1980 crolla addosso alla gente, a ricordare che il decennio del terrore non è finito.
Prima Ustica, poi questo.
Il governo a Cinque stringe i denti per sorreggere un Paese che affonda nel sangue.
Dopo ventisette anni, ancora una volta, nessuno è colpevole. Qualcuno è in galera e si dice innocente.
Dopo ventisette anni, ancora a discutere se fosse strage fascista o meno.
Dopo ventisette anni, sull'asfalto restano solo un orologio fermo per sempre alle 10.25 e i nomi dei morti:
  • Antonella Ceci, anni 19
  • Angela Marino, anni 23
  • Leo Luca Marino, anni 24
  • Domenica Marino, anni 26
  • Errica Frigerio In Diomede Fresa, anni 57
  • Vito Diomede Fresa, anni 62
  • Cesare Francesco Diomede Fresa, anni 14
  • Anna Maria Bosio In Mauri, anni 28
  • Carlo Mauri, anni 32
  • Luca Mauri, anni 6
  • Eckhardt Mader, anni 14
  • Margret Rohrs In Mader, anni 39
  • Kai Mader, anni 8
  • Sonia Burri, anni 7
  • Patrizia Messineo, anni 18
  • Silvana Serravalli In Barbera, anni 34
  • Manuela Gallon, anni 11
  • Natalia Agostini In Gallon, anni 40
  • Marina Antonella Trolese, anni 16
  • Anna Maria Salvagnini In Trolese, anni 51
  • Roberto De Marchi, anni 21
  • Elisabetta Manea Ved. De Marchi, anni 60
  • Eleonora Geraci In Vaccaro, anni 46
  • Vittorio Vaccaro, anni 24
  • Velia Carli In Lauro, anni 50
  • Salvatore Lauro, anni 57
  • Paolo Zecchi, anni 23
  • Viviana Bugamelli In Zecchi, anni 23
  • Catherine Helen Mitchell, anni 22
  • John Andrew Kolpinski, anni 22
  • Angela Fresu, anni 3
  • Maria Fresu, anni 24
  • Loredana Molina In Sacrati, anni 44
  • Angelica Tarsi, anni 72
  • Katia Bertasi, anni 34
  • Mirella Fornasari, anni 36
  • Euridia Bergianti, anni 49
  • Nilla Natali, anni 25
  • Franca Dall'olio, anni 20
  • Rita Verde, anni 23
  • Flavia Casadei, anni 18
  • Giuseppe Patruno, anni 18
  • Rossella Marceddu, anni 19
  • Davide Caprioli, anni 20
  • Vito Ales, anni 20
  • Iwao Sekiguchi, anni 20
  • Brigitte Drouhard, anni 21
  • Roberto Procelli, anni 21
  • Mauro Alganon, anni 22
  • Maria Angela Marangon, anni 22
  • Verdiana Bivona, anni 22
  • Francesco Gomez Martinez, anni 23
  • Mauro Di Vittorio, anni 24
  • Sergio Secci, anni 24
  • Roberto Gaiola, anni 25
  • Angelo Priore, anni 26
  • Onofrio Zappala', anni 27
  • Pio Carmine Remollino, anni 31
  • Gaetano Roda, anni 31
  • Antonino Di Paola, anni 32
  • Mirco Castellaro, anni 33
  • Nazzareno Basso, anni 33
  • Vincenzo Petteni, anni 34
  • Salvatore Seminara, anni 34
  • Carla Gozzi, anni 36
  • Umberto Lugli, anni 38
  • Fausto Venturi, anni 38
  • Argeo Bonora, anni 42
  • Francesco Betti, anni 44
  • Mario Sica, anni 44
  • Pier Francesco Laurenti, anni 44
  • Paolino Bianchi, anni 50
  • Vincenzina Sala In Zanetti, anni 50
  • Berta Ebner, anni 50
  • Vincenzo Lanconelli, anni 51
  • Lina Ferretti In Mannocci, anni 53
  • Romeo Ruozi, anni 54
  • Amorveno Marzagalli, anni 54
  • Antonio Francesco Lascala, anni 56
  • Rosina Barbaro In Montani, anni 58
  • Irene Breton In Boudouban, anni 61
  • Pietro Galassi, anni 66
  • Lidia Olla In Cardillo, anni 67
  • Maria Idria Avati, anni 80
  • Antonio Montanari, anni 86

mercoledì 1 agosto 2007

Nuovi link nella sezione Cool Stuff

Date un'occhiata. Aggiunti il sito di Lucarelli, della Lipperini, di Vibrisselibri, ecc.
Tutta roba indispensabile, se vi piace quello che piace a me.
Sarò pedante, ma ve lo ricordo anche in questo post: NON DIMENTICATE BOLOGNA (e leggete il post sotto)

Bologna choc: ventisette anni dopo


Cliccate qui, fate la cortesia.
Cliccate qui adesso, per non dimenticarvi, domani, di puntare il videoregistratore.
Domani, 2 agosto, ventisettesimo anniversario della strage di Bologna, alle 10.25 (ora in cui la bomba esplose, ventisette anni fa) su History Channel andrà in onda il documentario di Enzo Cicco e Giorgio Lolli su quel giorno orribile.
Più che di documentario sarebbe più corretto parlare di documento, dal momento che Cicco e Lolli, nemmeno ventenni, quel giorno si fecero strada tra la polvere, il sangue e le macerie per dare una mano.
E, più o meno consapevolmente, con le loro videocamere fecero testimonianza. Immortalarono storia e tragedia.
Non dimenticatevi, domani, di Bologna.
E tenete gli occhi aperti sullo schermo finchè ci riuscite, chè immagini come queste valgono più delle mille parole degli scribacchini come il sottoscritto.

Personaggi schedati: qualcosa su J.A.S.T.

Quello che sto per dire c’entra con J.A.S.T., la spy-story collettiva a cui sto lavorando.

Ma c’entra anche col mio modo di immaginare le storie. Di costruire le trame, di annodare il racconto.

C’entra col mio modo di scrivere.

Questo è il primo vero post di “officina” che compare sul questo blog. E dal momento che questo spazio è nato proprio per svelare i ferri del mestiere, per aprire una finestra e permettervi di vedermi al lavoro, non perdiamo tempo e andiamo al sodo.

Da alcuni giorni, su suggerimento del mio editor in Marsilio, ho iniziato a preoccuparmi di ciò che i miei personaggi sentono molto più di ciò che fanno. Finora ho sempre proceduto strutturando la trama in cemento armato. Progettando ogni singolo meccanismo narrativo, agendo come un demiurgo senza cuore sulla storia.

Non che mi sia intenerito a riguardo, per carità. Ma se voglio che i miei personaggi acquistino tridimensionalità, devo conoscere i loro sentimenti prima di decidere cosa far loro fare.

Dal momento che devo sapere esattamente come reagiranno di fronte a questa o quella situazione.

Se li farà soffrire, se li agiterà, se lo faranno controvoglia o con grande trasporto emotivo.

La trama rimarrà sempre una grande preoccupazione. E i meccanismi narrativi saranno perfetti, oliati e funzioneranno al meglio delle loro potenzialità, ve lo prometto.

Ma d’ora in avanti, anche i personaggi risulteranno meno bidimensionali. I cattivi saranno sempre cattivi, per carità. Al male puro non si cambia faccia. Ma sarà interessante vedere come il nero assoluto cambia tono e lucentezza su sfondi di diverso colore.

Senza stare a girarci troppo intorno, vi parlerò di uno dei personaggi di J.A.S.T., stando attento a non spoilerare (rovinare la sorpresa è peccato mortale), ma comunque facendovelo conoscere per quello che è.

Questo tizio è un uomo. Un adulto, potremmo dire senza troppi complessi.

E siccome J.A.S.T. è una storia di spie, non faticherete a immaginarvi che lavoro faccia.

Detto questo, è bene sfatare un gran bel cliché (che nel mio Confine di Stato ho ampiamente contribuito ad alimentare): non tutte le spie assomigliano a James Bond. Come amava ripetere Dulles, direttore della CIA di qualche anno fa:

"Nella realtà James Bond avrebbe avuto un grosso dossier a suo nome al Cremlino dopo la sua prima impresa e non sarebbe sopravvissuto alla seconda."

Detto questo, le spie non hanno macchine da duecentomila dollari, vestiti firmati, non sono alte un metro e novanta e non sono sempre cool.

Questo per il semplice motivo che non ce ne sono molti, in giro, di tizi così. E quelli che ci sono si notano a chilometri di distanza. Dunque le spie hanno la pancia, gli occhialini, qualcuna un po’ d’acne, qualcuna il riporto. A volte vestono alla moda e a volte sono prive di gusto. A volte la mancanza di gusto è una ragione di servizio. E non immaginatevi travestimenti alla Lupin III.

Le spie sono reali. E quella di cui mi sto occupando io sente il peso di questa realtà schiacciargli le spalle.

Il mio uomo ha pensieri reali, reali preoccupazioni. Reali rodimenti di culo.

In barba all’insegnamento di Kurtz a Sterling al campo di Ultor:

“L’addestramento sviluppava una vocazione: disinteressati di te, delle eruzioni di imbarazzo, degli assalti e degli insulti. Impara a non essere niente. Impara a vedere tutto. Impara a uccidere.”

Il lavoro di intelligence ha tante facce. E non tutte assomigliano a quella sporca e cattiva degli operativi.

C’è il controspionaggio statico, che non è poi tanto diverso da un qualunque lavoro d’ufficio.

E come un qualunque lavoro d’ufficio genera noia, frustrazione, stress.

Questo è decisamente un bel mondo da indagare.

E non necessariamente tutte le spie sono dei lupi solitari come Sterling. Dediti alla causa come samurai.

L’intelligence può essere un lavoro importante, ma c’è posto per dell’altro nella vita di una spia. C’è posto per i dubbi e per gli affetti. C’è posto per la rata del mutuo e per le vacanze al mare.

Se smette di essere uomo e diventa automa, il soldato dell’informazione diventa macchina. Perde il contatto col reale. Questo non succede al mio uomo.

Almeno non subito.

E, anche nella vita di una spia, l’evoluzione degli avvenimenti (della storia, nella fattispecie) genera mutamento, stuzzica lati del carattere sopiti, fa sbagliare e recriminare. Crea problemi.

Questo è uno degli universi possibili che vorrei indagare nel mio personaggio.

Detto questo, detto niente.

E detto fin troppo.

Per cui, per ora, passo e chiudo.

Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità.

Ci ritorneremo, ci ritorneremo…

martedì 31 luglio 2007

Mille


Ore 17.15
Mille accessi. In sole tre settimane di vita del blog.
Grazie a tutti, davvero.
A momenti mi commuovo....

(e ora niente commenti spaccamaroni su ShinyStat che registra anche gli accessi doppi e sui cookies che scadono... )

Quasi mille...

Sono le 16.16
E siamo a 996 accessi.
Occhio che se entrano altre quattro persone arriviamo a mille accessi...