Su Carmilla una mia recensione di METRO 2033 dello spettacolare Glukhovsky. Ah, se latito è perchè l'erede è alle porte. Non appena si manifesterà, non temete, sarete i primi a saperlo (con tanto di corredo fotografico...:-))
In principio era il caldo. Quello infernale, torrido, che fa sudare senza nemmeno muoversi. Quello dell'estate 2003, per intenderci. Ha colpito duro per qualche giorno, ma per fortuna è passato: mentre scrivo, nel mio studio ci sono appena 26 gradi e un modesto 20% di umidità.
Poi c'è stata la formattazione. Il passaggio dall'amato XP al temuto Windows 7, lo sradicamento furibondo e selvaggio di programmi e impostazioni, il backup dei dati (su cinque supporti diversi e in parte anche on line, perchè non si sa mai...), la riconfigurazione, il timore (atavico) di aver dimenticato qualcosa...
Passata anche quella, se Dio vuole. Sono fuori dal tunnel da poche ore e navigo ancora a vista (con la minuscola, mi raccomando. Quando si parla di sistemi operativi è un attimo prendere un abbaglio...)
Infine, ci si mette di mezzo il lavoro.
Anche lui frenetico al limite della paranoia...
Insomma, non vai nemmeno in vacanza. Ce lo vuoi dire o no il perchè di questa latitanza? (si noti la rima...)
La questione, come ero solito dire quando andavo all'università, è complessa (leggi: ci sono un sacco di scuse buone), ma stringi stringi il motivo è che il tempo è poco, pochissimo.
E questo succede perché:
1. In cantiere ci sono due libri nuovi e una graphic novel da scrivere, un libro in uscita (a ottobre) di cui stiamo rileggendo le bozze e un altro libricino già sulla rampa di lancio (a novembre in libreria), un'antologia da curare e un romanzo che sta per trovare la sua collocazione.
2. E questa è la ragione più importante: a settembre divento papà.
Dunque occorre un po' di tempo per riorganizzarsi... e finisce che si trascura il blog.
Mica lo faccio apposta, è che le giornate hanno solo ventiquattr'ore e si fa quel che si può.
Tanto per capirci, ecco la mia giornata tipo.
Al mattino (che inizia molto presto. Non è raro che alle sei e mezza, complice il caldo e la mia dannata insonnia senile, sia già in piedi) in genere lavoro alla sceneggiatura di SOLDATO REGIO. (A proposito, rifatevi un po' gli occhi con qualche tavola: date un'occhiata qui, qui e qui.)
A dire il vero, tre giorni a settimana, trovo anche il tempo (all'alba o giù di lì) per fare un po' di moto: cammino quattro chilometri, faccio qualche esercizio per la schiena (sempre più a pezzi).
No, non preoccupatevi, non mi è venuta la fissa della linea (la lancetta della bilancia è sempre fiduciosamente oltre la tacca del quintale): si chiama PREVENZIONE INFARTI...:-)
Considerando quanto mangio, bevo e fumo, avendo avuto la pazza idea di mettere al mondo un pupo cerco di mantenermi pronto e scattante per le notti insonni, il cambio pannolini, i rally in passeggino et similia)
Dopo il tapis roulant e una bottarella di sceneggiatura c'è giusto il tempo per controllare la posta (l'arcinoto "tempo delle mail"...) e poi è ora di pranzo.
Doverosa pennichella di un'oretta almeno (non è che ho scelto di fare lo scrittore per ammazzarmi di lavoro... per tanto così andavo a fare i turni alla DeAgostini...;-)) e poi sotto con le attività del primo pomeriggio: correzione bozze, perfezionamento scalette, strutture, idee, studio personaggi, documentazione, qualche pagina di avvicinamento.
Finchè non scattano le sei e mezza e inizia la seconda parte del pomeriggio, completamente dedicata al nascituro. Oddio, non è che passi il tempo a parlare alla pancia di mia moglie (ho già la mia con cui converso amabilmente da anni): piuttosto sbrigo qualche commissione, monto lettini, compro tettarelle, allestisco fasciatoi, dipingo la stanza (il che non è perfettamente vero: chiamo l'Ivano perchè dipinga la stanza...), trasloco pezzi di casa da qui a lì. Già, non vivendo a Wayne Manor, l'arrivo del nano ha comportato un discreto stravolgimento: il mio studio è finito in sala per fare posto alla stanza del pargolo. La quale, essendo stata fino a ieri dimora di libri, computer, appunti ed altre amenità, ha bisogno di qualche tocco sapiente (e un quintale di decalcomanie di SpongeBob) per accogliere come si deve il suo futuro inquilino.
Pare che il Sarassino sia un maschietto e si dovrebbe chiamare Alberto.
Il condizionale è d'obbligo: per quanto io abbia piena fiducia nella scienza medica e nell'oscura e mistica arte dell'ecografia, il mio incubo ricorrente è quello di allestire fino all'ultimo dettaglio una stupenda cameretta azzurra, con tanto di lettino blu oltremare, copertine turchese, lampada a forma di pinguino celeste (sì, nel mio mondo è pieno di pinguini celsti, ok?), tavolinetto Ikea Mammuth in tinta, armadio pendant, per poi vedermi sorridere dall'ostetrica ebbra di gioia neonatale mentre esclama senza pudore: COMPLIMENTI! è UNA FEMMINUCCIA!
Non ridete. E' già successo, può succedere ancora.
Ecco perchè io lavoro a sopracciglia arcuate e sonnecchio con un occhio aperto.
La sera, stremato, ho giusto il tempo per leggiucchiare qualcosa di tosto (smettetela di perdere tempo, rompete il salvadanaio e acquistate l'intero ciclo di CAPTAIN AMERICA di Brubaker. Lo so, ve la meno da mesi, ormai, ma è davvero irrinunciabile. E' il fulcro dell'epica americana contemporanea - ne parlerò in USA e sto anche per scriverci un saggio - e non leggerlo è un sacrilegio. Se proprio non ce la fate a smazzarvi l'inglese, acchiappatevi le traduzioni italiane, cominciando da qui.), magari sbirciare qualche serie tv (ultimamente mi è presa la fissa per le stucchevoli commediole WASP. Assolutamente impagabili) e crollare esausto.
Il 2010, così come lo fu il 2006 (matrimonio, vittoria dei mondiali, pubblicazione del mio primo romanzo), si sta dimostrando un grande anno per il sottoscritto.
Alberto dovrebbe arrivare il 21 di settembre (e, per quanto mi riguarda, sarà di sicuro la top issue).
A ottobre (non so ancora quando, ma a breve sarò più preciso) uscirà per Marsilio J.A.S.T., la prima serie TV su carta. Come sapete, si tratta di un lavoro a sei mani. Le altre quattro appartengono al mio socio Daniele Rudoni e alla giovane e talentuosa Lorenza Ghinelli.
A novembre (anche qui la data è incerta, ma sarete informati non appena ne saprò di più), per i tipi di Effequ, sarà in libreria SLITTAMENTI PROGRESSIVI DELLA RAI, un folle romanzetto (centocinquantamila battute) sul passato, sul presente e soprattutto sul disastroso futuro della TV di Stato. Il tutto raccontato alla mia maniera, ça va sans dire: Fernando Quatraro, l'editore, dopo averlo letto l'ha definito
Un romanzo grottesco e spietato, a metà strada tra THE BIG KAHUNA,THE RUNNING MANe un dialogo platonico! Di recente è uscito un mio racconto intitolato TERRA! nell'antologia ASSEDI E PAURE NELLA CASA OCCIDENTE (Senzapatria Editore), curata dall'ottimo Carlo Cannella. Il racconto parla del concetto di italianità e della sua progressiva svalutazione nel corso delle epoche.
Con l'anno nuovo dovrebbero arrivare un sacco di sorprese: SOLDATO REGIO (ma toccherà aspettare ottobre, novembre), TERRA DI NESSUNO (che proprio in questi giorni sta trovando una collocazione editoriale) e un'ANTOLOGIA curata dal sottoscritto e da un autore di razza (e lungo corso. La cui identità, al momento, è ancora top secret) che raccoglie racconti inediti dei migliori scrittori italiani e che ridisegnerà, di fatto, il passato e il futuro della nostra storia patria. L'antologia è in cerca di editore: stiamo valutando alcune proposte; non appena sarà stata fatta una scelta, ve lo prometto, sarete i primi a saperlo.
C'è in ballo anche la questione TV: come sapete, io e Daniele Rudoni abbiamo scritto un soggetto per una serie televisiva da prima serata, per una delle maggiori case di produzione italiane.
Siccome il progetto è ancora in fase di pre-produzione, non possiamo sbottonarci più di tanto. Vi basti sapere che si tratta di una serie poliziesca di dodici episodi intitolata (presumibilmente) IL CACCIATORE e che molto probabilmente andrà in onda nel 2011.
E questo è tutto, gente.
Spero che gli aggiornamenti abbiano stuzzicato la vostra curiosità.
Prometto solennemente, durante il mese d'agosto, di pubblicare la classica track list con le letture estive. Voi godetevi l'estate. Io sorveglierò il forte in vostra assenza.
Vaya con Dios!
Cari amici vicini e lontani, domenica scorsa, all'interno della striscia STORIACCE (realizzata in collaborazione con MILANONERA, in onda su RADIO 24 il sabato alle 13.30 e la domenica alle 15.00), è andata ON AIR una mia rivisitazione dellatriste parabola di Bertrand Cantat, ex frontman dei Noir Désir. Se ve la siete persa, ecco il link per l'ascolto. E qui, per chi non fosse pago, c'è anche la extended version cartacea. Enjoy, folks...
Ormai è ufficiale: quest'anno finirò per leggere più fumetti che libri. Dopo la fine di TERRA DI NESSUNO ho avuto un paio di giorni per decomprimere e li ho naturalmente dedicati alle letture. Ho letto da cima a fondo un po' di cose interessanti, altre le ho solo iniziate e altre ancora le ho comperate, non vedendo l'ora di avere il tempo di leggerle. Ora mi osservano dallo scaffale mentre redigo questo post. Ve le butto sul piatto a casaccio, con una riga per testo, non di più. Nei prossimi giorni è prevista pioggia. Uscite a fare acquisti e rintanatevi in casa. Non c'è niente di meglio di una maratona letteraria a finestre socchiuse, mentre fuori impazza il finimondo.
THE ULTIMATES (in lettura): la più grande saga superomistica mai scritta. IL VANGELO SECONDO BIFF (in lettura): un consiglio: se leggete a letto e dormite con qualcuno, preparatevi a svegliarlo a suon di risate. Meglio trasferirvi direttamente in sala. Tanto non fa più freddo... CANALE MUSSOLINI (letto): uno dei migliori romanzi degli ultimi dieci anni. Una lingua straordinaria. Fortemente consigliato ai rovigotti o ai mezzi rovigotti (come il sottoscritto) IL BRIGADIERE LEONARDI (letto): non è tanto la storia (ottima. Ma è nata in casa Lucarelli, che te lo dico a fare?), ma la qualità degli sceneggiatori (ASCARI, CAJELLI, CROVI, DI BERNARDO, SMOCOVICH) e dei disegnatori (BELARDO, BEVILACQUA, CREMONA, GIRETTI, PONTRELLI, RICCADONNA, VICECONTI) a fare di questo volumetto un gioiellino. PESCEMANGIACANE (letto): uno dei Roversi migliori, un Verdenero di classe... PERDONAMI (appena iniziato): non fatevi fregare dalla copertina (mocciosa) o dalla quarta (per signorine adolescenti in Converse All Star). Questo libro vi farà vibrare come un Nick Hornby d'altri tempi. IL DIZIONARIO ATIPICO DEL GIALLO 2010 (appena comperato. Solo sfogliato): se siete in cerca di consigli per le vostre letture o per le vostre serate in compagnia d'un buon film o d'un'ottima serie, è proprio il libro che fa per voi. CAPTAIN AMERICA OMNIBUS (appena comperato. Ancora da scartare): i primi venticinque numeri della saga di Cap di Ed Brubaker. La più grande rivoluzione nel mondo del fumetto degli ultimi quindici anni. Se vi acchiappate questo volume, poi vi toccherà leggervi pure THE DEATH OF CAPTAIN AMERICA OMNIBUS (in arrivo), THE MAN WITH NO FACE, ROAD TO REBORN e REBORN (già in bell'ordine sullo scaffale). E' una specie di droga...
Il titolo del post, messo giù così, suona un po' borioso ne convengo. Ma ci son delle giustificazioni: 1. E' da circa un quarto d'ora la sirena dell'allarme del palazzo di fronte strilla a ripetizione e la mia creatività titolesca (già lo sapete che non sono mai stato un granché in fatto di titoli. I miei migliori non li ho pensati io...) si è inceppata. 2. Gira gira, proprio di queste due cosucce vi devo parlare. Dunque...
Ma andiamo con ordine:
TERRA DI NESSUNO
Proprio ieri ho concluso il mio nuovo romanzo, TERRA DI NESSUNO. So di avervene già parlato a spizzichi e bocconi durante tutta la lavorazione, ma adesso che le bocce sono ferme un breve riassunto tematico è d'uopo (per chi non c'era o, semplicemente, si è perso dei pezzi per strada - a me capita di continuo -). Questo libro è senza dubbio il romanzo più ambizioso e più politico che abbia mai scritto. E' un ideale seguito di UNITED WE STAND, la graphic novel uscita l'anno scorso per Marsilio. TERRA DI NESSUNO nasce proprio dall'incontro tra due sollecitazioni collaterali ad UWS: A) l'esigenza di raccontare la guerra civile (semplicemente accennata nel fumetto. Uno dei commenti più ricorrenti dei lettori una volta ultimato il volume era: ok, c'è l'apocalisse in Italia, ma perché non me la mostri?Abbi pazienza, rispondevo io. L'apocalisse richiede spazio, c'è bisogno di un intero romanzo...) che insanguinerà il Bel Paese dal 2013 al 2023 (avete capito bene. Iniziate a oliare i fucili ed ammonticchiare tonno in scatola e gasolio...) B) la voglia di farlo seguendo il solco tracciato da uno dei romanzieri più geniali degli ultimi quindici anni, Max Brooks (se non avete letto il suo World War Z, gente, correte a procurarvelo!) Il risultato è una cronaca orale dell'apocalisse tricolore, una serie di testimonianze resistenti raccolte da un cronista (con un nome famigliare) che, a guerra finita (nel 2023, appunto) ripercorre lo Stivale a caccia di storie. La stesura di TERRA DI NESSUNO è iniziata lo scorso luglio. Alcuni mesi prima avevo scritto un omonimo racconto per l'antologia VOI NON CI SARETE: quel racconto ha costituito il nucleo orginario del libro. Non smetterò mai di ringraziare il mio amico Ale Bertante (curatore per AGENZIA X dell'antologia) che me lo commissionò e, in qualche modo, accese la miccia. Se volete leggere un'anticipazione di TERRA DI NESSUNO, procuratevi la raccolta. Se però al momento siete troppo pigri o squattrinati, non preoccupatevi: c'è un altro modo di avere un assaggio del nuovo romanzo. Venerdì scorso, presso l'ARCI XXV APRILE di Novara, io e Bertante, introdotti da Luca Giudici, abbiamo discusso di apocalisse e futuro. Al termine della serata ho letto in anteprima un breve brano del nuovo romanzo. L'ottimo Dusko Djordjevic si è preso la briga di registrare il tuttoi interventi (grazie Dusko!) e metterlo online. Se la curiosità riguardo a TERRA DI NESSUNO vi consuma, cliccate qui. E saprete, finalmente, come hanno fatto gli eroi lucani a respingere Ultor.
Ora voi vi chiederete: e quando esce questo benedetto romanzo? Boh! Davvero non ne ho idea. L'ho finito domenica. TERRA DI NESSUNO è appena nato, non ha nemmeno un editore. Oggi l'ho consegnato al mio agente che si occuperà di trovargli una "casa". Prometto di tenervi informati sul futuro di questo neonato a cui tengo molto. Quando avrà una collocazione editoriale, sarete i primi a saperlo. Mi piacerebbe che uscisse nel 2011 dal momento che proprio l'anno venturo, lo sapete, ricorre il centocinquantenario dell'unità nazionale. E TERRA DI NESSUNO è esattamente una lunga e articolata riflessione sul concetto di italianità, oltre che di unità.
AMERICA! AMERICAAAA!
Da qualche giorno è ufficiale: a novembre, per l'esattezza dall'8 al 20 novembre, attraverserò l'oceano per approdare, per la prima volta in vita mia, nella patria delle stelle e delle strisce. Il motivo di questa trasvolata oceanica è piuttosto gustoso: io e il mio sodale Jadel Andreetto (orgoglioso membro del collettivo KAI ZEN) terremo una serie di conferenze sulla narrativa italiana contemporanea in alcune prestigiose università americane e canadesi. Nel dettaglio: il 9 novembre saremo a New York, ospiti della City University of New York, presso il Graduate Center, sulla 5th Avenue. il 13 novembre saremo a Boston, al Wellesley College il 18 novembre voleremo a Toronto, alla University of Toronto.
Approfitto fin d'ora per ringraziare David Ward e Luca Somigli, i professori che ci hanno invitato e che si occuperanno dell'organizzazione delle conferenze. E' davvero un onore immenso e, che ve lo dico a fare, non vedo l'ora di partire. Anche in questo caso vi terrò informati sui dettagli non appena mi saranno comunicati. Così, se per caso vi trovaste da quelle parti e vi andasse di sentirmi sproloquiare, saprete dove venirmi a pizzicare.
La mia libreria su anobii tiene il conto. Pare che, dall'inizio dell'anno, io abbia già letto 26 libri. Mi sembra tantissimi, visto che l'anno scorso, a dicembre, ero arrivato a 39. Guardo meglio e mi accorgo che, da un paio di mesi a questa parte, ho letto esclusivamente fumetti. Un'infinità di fumetti: ecco spiegata la rapidità (meno parole, più figure: il futuro è il passato di una volta) Quella che può sembrare una scorciatoia si è in realtà rivelata una vera e propria scoperta. Intendiamoci: io sono un appassionato di vecchia data di letteratura illustrata, ma per qualche anno ho messo da parte i balloon in favore della pagina scritta. Ultimamente, complice il mio diabolico socio Daniele Rudoni, mi sono riavvicinato a quel mondo che tanto ho amato nella seconda metà dei Novanta. Il fumetto statunitense (non leggo giapponesi, solo OAS - Original American Shit) è evoluto in maniera impressionante negli ultimi quindici anni. Un'evoluzione comparabile soltanto a quella dei serial televisivi, trasformati da semplice forma di intrattenimento occasionale a veri e propri capolavori di narrazione matura. La produzione americana per adulti degli ultimi tempi (mainstream e non) ha svecchiato ogni convenzione narrativa, ha avuto il coraggio di oltrepassare i limiti e oggi può permettersi di narrare qualsiasi cosa (la Vertigo, tanto per dire, produce una serie su una crew di disinfestatori. Esatto, proprio i tizi che danno la caccia agli scarafaggi nelle case della gente...). Ho letto parecchio e parecchio ho acquistato, perché sentivo il bisogno di possedere alcune di queste opere fondamentali. Qui di seguito posto un elenco delle ultime furiose letture (molti capolavori, alcune cosucce trascurabili. Come sempre, non tutto quel che luccica è a roba a 24 carati). Molti di questi volumi li trovate su IBS; laddove il seller online numero 1 in Italia è carente (per i fumetti non c'è la stessa reperibilità del libri, ahimé), potete provare sui siti degli editori o nelle care vecchie fumetterie. Per ogni volume posto il link su anobii. Lì trovate i miei commenti, insieme a quelli di parecchi lettori. Buone letture, gente. E buoni acquisti.
P.S. Quando ho cominciato a leggere THE WALKING DEAD stavo leggendo l'ultimo Ellroy. Attualmente IL SANGUE E' RANDAGIO è ancora fermo in libreria a p.180...
Questo spazio inizia dove Confine di Stato finisce. Su queste pagine vi spiegherò quello che succede quando mi siedo davanti al monitor. Aprirò le porte della mia officina. Vi racconterò com'è nato Confine e seguirete in diretta la creazione dei due successivi capitoli della trilogia. Per non parlare di tutti gli altri progetti che prenderanno vita nel frattempo. Mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo. Da qui in poi ci penso io...