DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

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martedì 13 gennaio 2009

La guerra di Teo: KAI ZEN scrive per UWS


Cari amici vicini e lontanti, dopo molta attesa è finalmente successo: KAI ZEN ha scritto un racconto per UWS. Il vostro narratore over 100 preferito ha cominciato a tartassare il quartetto un bel po' di tempo addietro. E dopo pressioni e insistenze varie, finalmente ha ricevuto in dono una vera perla. Il racconto lo trovate qui, corredato di immagine (anch'essa MADE IN KAI ZEN). S'intitola LA GUERRA DI TEO e narra della resistenza all'esercito nero di Ultor nel Sud Tirolo (terra natale di due dei quattro KZ, Bruno e Jadel).
Please, enjoy...

mercoledì 25 giugno 2008

Giorni di fuoco

Mentre scrivo, nel mio studio ci sono ventisette gradi. Col sessanta per cento di umidità.
Chi si lamentava del freddo polare di sette giorni fa sarà contento. Io, nel frattempo, mi squaglio e lo maledico.
Come al solito, un post che inizia con delle scuse. Scuse per la latitanza, su plurimi fronti.
E' un po' che non vi racconto come procede SETTANTA, che non vi ragguaglio su J.A.S.T. (qualcuno se ne ricorda ancora?) o su UWS. Di Ruby Soho ho taciuto, ma so che molti di voi sono assidui frequentori del blog. E per questo vi ringrazio.
Dunque, tanto per darvi un'idea dello stato dell'arte, le cose stanno così:

- CONFINE DI STATO, forever young, continua a far parlare di sé. Se ne scrive oltremanica (qua l'articolo dell'amico JP Rossano per EUROPOLAR) e se ne continua a scrivere nel BelPaese (qui e qui). Grazie davvero.
- SETTANTA procede: con lentezza pachidermica, ma procede. Voglio fare le cose per bene, non voglio correre per uscire il prima possibile. Non manca molto alla fine della prima stesura. Manca moltissimo alla versione ideale che ho nella testa. In questi giorni sto aggredendo il 1978. Annus terribilis et mirabilis, che mi ha visto venire al mondo e che ha sconvolto il Paese. Non posso andare di fretta, adesso. Ho bisogno di procedere circospetto, documentato.
Informato e prudente.
Sento che questo è l'unico modo di scrivere.
SETTANTA lo leggerete nel 2009. Lo so, avevo detto fine 2008, ma per come la vedo io vale la pena aspettare. Fidatevi di me.
- J.A.S.T., l'oggetto narrativo non identificato a cui sto lavorando con Daniele Rudoni e Lorenza Ghinelli esce finalmente dal proprio letargo e riprende vita. Daniele, archiviata l'impellente scadenza UWS (tra due settimane uscirà il terzo volume) si metterà sotto e tirerà fuori il capitolo mancante. Lo stesso farà Lorenza e poi bisognerà riprendere la creatura, ribaltarla e strigliarla per bene. Forse, allora, sarà pronta da mostrare a un editor.
- UWS gode di ottima salute, in termini di vendite, visite e partecipazione al progetto. Continuano ad arrivare i racconti sull'Omino ai tempi del golpe e io ringrazio tutti i lettori volenterosi che si cimentano nell'opera e sponsorizzano la causa. C'è ancora un mesetto di tempo, più o meno. Poi sceglieremo il racconto vincitore del contest e lo pubblicheremeo sul sito.
Grazie a tutti, di cuore. Nel frattempo segnalo la messa in onda della seconda puntata del fonodiario di Alessia Pozzi. Cronache di guerra dal paese in ginocchio. Qui.
- RUBY SOHO è giunto al giro di boa. Finite le foto, comincia la post produzione. E qui il gioco si fa pesante. In più, proprio ieri sera, è nata l'idea di realizzare anche un dvd-documentario sulla nascita del progetto. Altro lavoro, altri sbattimenti sotto al sole, ma in capo a sei mesi (forse qualcosina in più) saremo pronti per consegnarvi un prodotto da leccarsi i baffi.
Abbiate fede e pensateci molto quando sarete in vacanza. Noi si resta qui a sgobbare, in trincea.
Questo è quanto, per ora.
Io continuo a sudare nell'afa e non vi abbraccio semplicemente perchè non è una gran bella cosa farsi stringere da un omone appicicaticcio quando fuori fan trenta e passa gradi.
Ad ogni modo, you know, ve voeri ben.

lunedì 12 maggio 2008

Un racconto di Annarita Briganti per UWS

Inizia con questa storia sul passato di Giada la serie di illustri collaborazioni alla nostra graphic-net-novel. Nei mesi a venire, di tanto in tanto, amici scrittori e giornalisti si cimenteranno a raccontare il mondo di UNITED WE STAND. Partiamo con un racconto davvero speciale: Credevo di morire vergine narra la prima volta di una delle protagoniste femminili della nostra avventura.
Racconto pungente e femminile, è frutto della sapiente penna di Annarita Briganti, storica firma del Mucchio, presenza assidua e conosciuta sul blog di Grazia, economista e narratrice di razza.
A chi non la conoscesse, regaliamo le due righe di bio che Annarita ci ha inviato per presentarsi ai lettori:

Annarita Briganti è nata a Napoli ma ha deciso di non dire più quando. Economista e giornalista, punta a scrivere romanzi che diventino best seller internazionali. Nel tempo libero legge e scrive. Se non fosse per quel poco di vita normale (fare la spesa, andare in palestra ecc.) nessuno riuscirebbe a tirarla fuori dai mondi paralleli della letteratura.

Il suo racconto lo trovate qui.

lunedì 17 marzo 2008

United We Stand: arriva il primo numero variant


Come nella migliore tradizione dei comics d'oltreoceano, anche il nostro UWS esce in una versione speciale. Da oggi è disponibile la versione VARIANT di ARMAGEDDON (la trovate qui).
La splendida copertina, opera di Sara Prina, non è l'unica differenza dell'edizione speciale. In coda al fumetto troverete cinque pagine di contenuti speciali.
Se invece volete conoscere ogni dettaglio della creazione della nuova copertina, non avete che da cliccare qui. Apre oggi la sezione SECRET FILES sul sito di UWS. Una vera finestra sull'officina grafica del nostro progetto.
Nel primo intervento, Daniele "seziona" la copertina di Sara e svela alcuni trucchi del mestiere.
In chiusura, una segnalazione importante: di UWS si parla anche sull'ultimo numero di GIAP, la newsletter aperiodica di casa Wu Ming. Qui il pezzo.
Buona lettura!

sabato 23 febbraio 2008

UWS su Carmilla, la Terza Guerra Mondiale e un sacco d'affetto


Da qualche tempo ho il costante istinto di iniziare ogni pezzo con delle scuse.
Sarà che lavoro sedici ore al giorno eppure non basta, sarà che c'è sempre qualcosa da fare (tra le richieste professionali più bizzarre degli ultimi giorni: "Maestro, mi costruisci un portamatite a forma di papà?"), finisce sempre che vi trascuro...
Bei tempi quelli del post tutti i giorni, e magari pure la frasetta della buonanotte.
Dopo nemmeno un anno (questo spazio compirà i suoi primi dodici mesi di vita a luglio) siamo già piazzati come una vecchia coppia sposata: una botta a settimana, ben che vada...
Spiace un po', e la butto sul ridere per dirvi che mi piacerebbe essere più presente. Ma stanno succedendo davvero un sacco di cose.
Qualcuna è bene che ve la racconti subito.
UNITED WE STAND, il nostro azzardo editoriale, ci sta dando soddisfazioni inaspettate sia in termini di vendite (che non fa mai male) che di affetto da parte dei lettori.
Da qualche settimana è attiva la sezione WWIII, dove gli appassionati possono incontrarsi, discutere di UWS e postare il proprio spin-off.
Tra i lavori più interessanti nati in quest'officina c'è di sicuro questo blog.
Si chiama SKYSOLDIERS e l'autore è il giovane Nicolò Corrà.
Il weblog, a cavallo tra il nostro "livello segreto" e il web (per i primi mesi chiunque potrà accedere al sito), narra la storia di un reggimento di soldati americani di stanza nella base vicentina di Camp del Molin. Che succederà ai militari americani dopo il 12 aprile 2013?
Da che parte staranno? Correranno a immolarsi per la causa di mamma America nel conflitto termonucleare o prenderanno le parti del nostro Paese, sotto attacco da parte di Ultor?
Per scoprirlo, non avete che da leggere. Ogni due giorni, più o meno (Nicolò ha ancora un progamma di incontri sani e frequenti coi propri lettori), viene pubblicato un nuovo racconto. Un nuovo pezzo della storia degli Sky Soldiers, l'elite degli aviotrasportati statunitensi in pieno effetto nel cosmo UWS.
Sempre in tema UWS, gioia e tripudio si sono impossessati del sottoscritto questa mattina, quando ha dato un'occhiata alla prima pagina di CARMILLA mentre sorseggiava il consueto te e c'inzuppava il consueto saccottino taroccato.
Il mio maestro Giuseppe GENNA parla di noi, in termini a dir poco entusiastici.
Il pezzo lo trovate qui.
Salgono l'interesse e l'entusiasmo per UWS, e iniziano ad arrivare i primi contributi alla Causa. in questi giorni sto (re)visionando alcuni racconti che amici e colleghi scrittori hanno confezionato per il nostro progetto. Non posso preannunciarvi nulla: nè i nomi degli autori nè l'argomento degli spin-off (finirei per spoilerare e finireste per linciarmi...). Vi basti sapere che è roba forte. Forte davvero. E che sarete trasportati da un capo all'altro dello Stivale, imparerete a dormire con un occhio aperto e a odiare ogni tiranno (hai detto cotica...).
Mentre "la cosa s'ingrossa" io e il mio socio (il rude Rudoni) stiamo già pensando al tour strategico per UWS. Non appena avremo fiato per respirare butteremo giù un'idea di planning e vi diremo qualcosa in più. Per ora l'unica data (quasi) confermata è quella di Piacenza. Se tutto va come deve, a metà aprile dovremmo essere ospiti a Full Comics.
Continua senza sosta, invece, il tour di CONFINE DI STATO (oramai al suo ottavo mese).
Prossime location: Aix en Provence e Marsiglia (6,7 marzo), Borgolavezzaro (data da definirsi, ma probabilmente a ridosso di aprile), Roma (Trastevere Nori festival, 4 o 6 luglio).
Come di consueto, a ogni trasferta seguirà un ghiotto resoconto.
Ora che il post è finito e stiamo alla sigaretta, la domanda è di rito: "E' stato bello per voi come lo è stato per me?"
Come dite? "I primi tempi non eri così sbrigativo... Non avevi fretta di tornare al lavoro, ci mettevi passione!"
Be', vi prometto che la prossima volta andrà meglio. Ho in canna un pezzo sulla nuova serie di culto MADE IN U.S.A.: TERMINATOR - THE SARAH CONNOR CHRONICLES.
Devo solo trovare il tempo di metterlo nero su bianco...

venerdì 25 gennaio 2008

United We Stand: la prima copertina


Dopo mesi di fatiche, mancano poco più di settantadue ore all'uscita del primo numero di United We Stand. Lunedì mattina chi vorrà potrà acquistare la propria copia su lulu.com (non temete, posteremo anche da queste parti un link diretto al nostro store).
Per noi è motivo di grande soddisfazione potervi presentare la nostra creatura sotto la migliore delle forme possibili. UWS ha un'aspetto professionale, è come l'abbiamo sempre sognato e questo ci riempie di gioia.
Giudicate voi stessi dalla copertina (in anteprima assoluta)...

Domani o domenica la quarta...
Stay tuned!

mercoledì 9 gennaio 2008

United We Stand: tre tavole in anteprima


Lo so che vi avevo detto che i contenuti speciali di UWS li avreste trovati solo il lunedì mattina, ma il mio socio Daniele questa settimana si sente particolarmente generoso.
Date una sbirciatina in fondo al nuovo post del al War Journal (qui)...

domenica 6 gennaio 2008

United We Stand: inizia il conto alla rovescia. Dal 7 gennaio online


Signore e signori, ci siamo.

Mancano meno di ventiquattro ore al lancio della prima graphic-net novel italiana e noi, che siamo i padroni di casa, siamo nervosi come ragazzine al primo appuntamento.

Dalla mezzanotte di oggi, o se preferite dalle 00.01 di lunedì 7 gennaio 2008, sarà online il sito www.unitedwestand.it e l’avventura UNITED WE STAND, dopo mille preview e diversi rinvii, finalmente comincerà.

Che cos’è UNITED WE STAND? Ne abbiamo più volte accennato da queste pagine ma, per non rovinarvi la sorpresa, siamo stati sempre piuttosto evasivi. È il momento di tirare fuori i particolari:

UNITED WE STAND è una graphic novel, ossia un romanzo a fumetti, scritto dal qui presente e disegnato da quel geniaccio di Daniele Rudoni. UNITED WE STAND uscirà a puntate su lulu.com.

Sei volumi, in vendita da gennaio a dicembre. Esclusivamente in rete.

Sei volumi che raccontano una storia di sangue e onore, tradimento e vendetta, amore e rivalsa.

Detto così sembra un Harmony vecchio stile (niente contro gli Harmony, ben inteso. Lo dico ad alta voce, se no il mio amico Jadel mi sgrida), in realtà UWS è la storia del primo colpo di Stato nel nostro Paese, messo in atto un minuto dopo la vittoria democratica delle sinistre alle elezioni politiche del 2013.

Del colpo di Stato si occuperà la milizia paramilitare nota come ULTOR (ai miei lettori sarebbe già dovuto suonare un campanello), agli ordini di un certo Andrea Sterling (ora stanno suonando campanacci da mucca. Un coro di campanacci da mucca. Se non avete ancora capito, correte a comprarvi una copia di CONFINE DI STATO)

Alla guida del Paese, per dieci minuti scarsi (prima che l’Uomo Nero scenda in campo), il primo Presidente del Consiglio donna della storia dello Stivale: Stella Ferrari.

Il 2013 non sarà l’unico piano narrativo del fumetto: prima di vederla alla guida del Paese, conosceremo Stella a vent’anni o giù di lì, vivremo con lei nella Milano del 1969.

Sullo sfondo della triste vicenda dello Stivale – e qui ci avviciniamo al motivo per cui la nostra italianissima storia ha un nome così U.S.A. friendly – un altro grande conflitto. La peggiore delle guerre possibili, quella che ci auguriamo non scoppi mai. La terza guerra mondiale, madames et monsieurs, innescata dall’escalation del conflitto tra le ultime due superpotenze rimaste: gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Popolare Cinese.

Bell’idea! Ma non ci aveva già pensato qualcuno?

In effetti sì. Né il titolo, né lo sfondo della nostra storia sono farina del nostro sacco.

Nel 2005 un duo di artisti geniali noto come 0100101110101101.org (01.org, per gli amici) mise in piedi una campagna stampa (con tanto di pagine pubblicitarie su riviste a diffusione mondiale e manifesti affissi in mezzo mondo, da Berlino a Bangalore) per un film inesistente. Un vero blockbuster americano con inerpreti di razza come Penelope Cruz e Ewan McGregor. Un’opera d’arte mediatica di proporzioni colossali.

Il fake movie si intitolava UNITED WE STAND.

Al centro della loro storia, il conflitto atomico USA-Cina, sventato da un manipolo di valorosi agenti segreti europei.

La storia era troppo bella per non essere raccontata. E anche il titolo sarebbe dovuto essere lo stesso.

In fase di prima stesura del progetto me ne approprai. Mentre scrivevo, tuttavia, mi chiedevo cosa ne avrebbero pensato gli 01.org del mio “furto”.

Presi il coraggio a due mani e glielo chiesi.

Gli 01.org, benché nati e cresciuti in Italia, vivono in pianta stabile a New York da tempo. Non è semplicissimo comunicare con loro. In ogni caso io spedii una mail in cui spiegavo le ragioni del progetto.

Passò una settimana e mi arrivò la risposta di Franco (Eva e Franco Mattes sono i nomi dietro al progetto 01.org). Erano entusiasti e volevano conoscerci. Sarebbero tornati in Italia i primi di gennaio.

Venerdì sono andato a Bologna per un pranzo davvero speciale.

A un tavolaccio del Rosso, al numero 30 di Via Righi, mi sono seduto insieme a Jadel Andreetto di KAI ZEN (mio fido compagno delle trasferte bolognesi), Eva e Franco.

Tra una pasta e fagioli, un soufflé impagabile e un mezzo di rosso si è parlato di arte kamikaze e fumetti, di CONFINE DI STATO e di New York .

Eva e Franco non solo hanno dato la loro “benedizione” al nostro progetto, ma mi hanno pure omaggiato di un poster "originale" del loro film. È stata davvero un’emozione fortissima. Il suggello ideale alla vigilia dello start-up.

Adesso, finalmente, tutto è pronto per iniziare.

Il sito è online fin d’ora, e potete iniziare a sbirciare.

Ma occhio, gente: se abbiamo deciso di battezzare graphic-net novel la nostra creatura è perché la storia non finisce sulla pagina. A partire da lunedì 7 gennaio, per tutto il 2008, ogni settimana pubblicheremo un contenuto speciale. Storie tangenziali, suoni e immagini che arricchiranno l’universo di UWS.

Ogni settimana un aggiornamento, per un anno intero.

Per calarvi sempre più a fondo in un’esperienza d’intrattenimento che non ha precedenti.

Per i primi mesi vi prenderemo per mano, segnalando ogni nuova uscita su questo blog e sul blog di Daniele.

Quando la macchina sarà ben rodata, www.unitedwestand.it camminerà con le proprie gambe.

Dal 7 gennaio sarà attiva anche la mail info@unitedwestand.it, dove potrete inviare impressioni e consigli.

Dal 28 gennaio, in concomitanza con la prima uscita cartacea del fumetto, potrete collaborare attivamente ad ampliare l’universo di UWS.

Da quella data, infatti, spalancherà i battenti la sezione WORLD WAR III, dove i lettori potranno costruire il proprio angolo di mondo UWS e vedere pubblicati online i propri contributi testuali, audio e video.

Insomma, come recita il trailer, A NEW WORLD ORDER IS COMING.

Non fatevi trovare impreparati.

Grazie a tutti fin d’ora per l’affetto che sono certo ci dimostrerete.

mercoledì 24 ottobre 2007

United We Stand in avvicinamento: prime info


Prometto da giorni di accennare qualcosa su United We Stand (da qui in poi UWS) ma poi finisco sempre per scantonare. Credo dipenda dall'inconscio desiderio di non dirvi troppo, che se no la sorpresa vi si guasta.
Tuttavia, qualcosa bisogna pur dirlo, vuoi perchè tra un mese, un mese e mezzo circa UWS vi piomperà sui denti come il martello di Thor (oddio, forse ho esagerto con l'enfasi...), vuoi perchè si tratterà di una forma di entertainment totalmente nuova, che merita un paio di righe per essere introdotta.
UWS è una graphic novel, su questo non ci piove. Scritta dal qui presente e disegnata dal sommo Maestro Daniele Rudoni (per chi non lo conoscesse, date un'occhiata ai suoi ultimi lavori per casa Marvel). E come tale avrà un'esistenza cartacea e una linearità evolutiva.
Il volume a fumetti (a uscita presumibilmente trimestrale), tuttavia, non sarà l'unica linea di sviluppo narrativo dell'universo di UWS. Tra un'uscita e l'altra seguirete l'evolversi della vicenda sul sito www.unitedwestand.it, attualmente in costruzione (costruzione affidata alle sapienti mani del professor Vladi Finotto e al dottor Antonio Picerni della Venice International University). Altre due testate saranno ospitate sulla piattaforma elettronica. Due testate a uscita presumibilmente bisettimanale (perdonate l'abuso dei presumibilmente, stiamo stilando in questi giorni il planning annuale dell'opera) che indagheranno l'universo di UWS tramite racconti di approfondimento, avvicinamento e assestamento, report, intercettazioni, e altri gioiellini testuali. Il tutto coadiuvato da una biblioteca di immagini in continuo aggiornamento.
L'intero pacchetto, oltre ad assomigliare in tutto e per tutto a un american comic (scansioni simili ce l'hanno avute, in passato, long stories come reign of Supermen, successivo alla morte dellUomo d'acciaio in casa DC, o il recente crossover Civil War targato Marvel: un'unica lunga unità narrativa ripartita tra quattro o più testate mensili) ha il vantaggio di essere interamente autoprodotto. Un autentico figlio della rete, senza alcuna mediazione editoriale.
Il cartaceo verrà editato con Lulu, l'editore online on demand. La parte internet verrà sviluppata tramite fantastiche tecnologie web 2.0 come Deviantart o Wordpress (sì, ci sarà anche un blog di UWS, molto diverso da questo. Più simile a un diario di bordo.)
L'estrema propensione del progetto verso il pubblico avrà il suo culmine, una volta che il mondo di UWS sarà in rete da un po' e avrà sedotto i lettori, in una branchia del sito molto simile al livello 2 dello spazio web di Manituana dei Wu Ming. In parole povere, chi lo vorrà, potrà contribuire a creare il mondo di UWS. Ad espandere la storia, a segnare nuove piste nella continuity della graphic novel. Le opzioni paiono molto interessanti data la duplice natura visivo testuale dell'opera.
Detto questo, vi ho detto molto, ma in pratica non vi ho detto nulla.
Che era esattamente quello che mi ero ripromesso.
A chi il titolo United We Stand ricordasse qualcosa, clicchi pure qui e si senta libero di immaginare la nostra creatura come figlia illegittima di quella degli 01.
Chi invece volesse provare a immaginare qualcosa sulla nostra storia, si vada a dare un'occhiatina al video che tempo fa postai su questo blog.
Per ora è tutto. Seguiranno, ça va sans dire, aggiornamenti.