DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

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venerdì 11 aprile 2008

Segnalazioni: LA PRIVATA REPUBBLICA e RUBY SOHO


Secondo post nel giro di pochi giorni: una follia rispetto ai ritmi a cui vi ho abituato ultimamente.
Ok, non fateci l'abitudine...;-)
Il punto è che proprio non potevo non scrivere almeno due righe.
I progetti in questione sono davvero gustosi.
Il primo è partito da poche ore e si chiama LA PRIVATA REPUBBLICA.
Non si tratta di un semplice sito di disinformazione, è un vero e proprio macigno scagliato contro il vecchiume del Bel Paese. Per farvi un'idea, date un'occhiata alla sezione Propaganda (su flickr).
Conosco personalmente il responsabile della baraonda (avete capito bene: c'è un uomo solo dietro a tutto questo) e devo dirvelo, signori: raramente ho incontrato un pazzo con tanto buon gusto.
Del secondo progetto ho già accennato nel post precedente.
Va sotto il nome di Ruby Soho ed è un fotoromanzo. Sì, signori, avete capito bene: il vostro autore over 100 preferito è coinvolto nella produzione di un fotoromanzo.
Direte: hai scritto la storia? Ti sei occupato dei dialoghi?
Naaaaaaaaaaaaaa! Troppo banale.
Ci ho messo (ci sto mettendo, la lavorazione è appena iniziata e potete seguirla in diretta qui) il mio bel faccione.
Alla veneranda età di quasi trent'anni mi son messo a far l'attore.
Ovviamente a mi manera...
Domani il primo shooting.
Da ammazzarsi dalle risate.
Non perdetevi il making of, online da lunedì (credo).

venerdì 14 dicembre 2007

LibraryThing o Anobii? This is the question...


Un paio di giorni fa mi ha scritto un navigatore occasionale di questo blog segnalandomi il sito LibraryThing. Una sorta di antesignano di Anobii (del quale, peraltro, sono orgoglioso utente) che è partito con molte meno funzionalità del concorrente, ma che nell'ultima versione italiana sembra in grado di giocarsela e far faville.
Io non ho ancora avuto un minuto per testare il prodotto (e non credo che ne avrò nei prossimi giorni, dati gli ignobili e forsennati ritmi lavorativi che sto tenendo...), per cui passo la palla a voi lettori.
Conoscete il sito? E' meglio o peggio di Anobii?
Mi fate sapere che ne pensate? Thanks a lot...

lunedì 3 settembre 2007

Cambio di provider: possibile buio per qualche tempo


Prima o poi doveva succedere: sto per passare a FASTWEB.
Per un anno mi sono crogiolato con la mia gustosa ADSL da 2 mega offerta da Cheapnet (compagnia costola di Eutelia, molto vantaggiosa e molto affidabile) alla modica cifra di 30 eurucci tutto compreso, ma ora comincio ad aver bisogno di qualcosa di diverso.
E quel qualcosa di diverso, nel panorama italico delle offerte internet, ha un solo nome: Fastweb.
Il contratto con la compagnia del buon Valentino Rossi l'ho sottoscritto venerdì. E oggi ho dato la disdetta con Cheapnet. Vuoi che Cheapnet ci metta una settimana/dieci giorni a staccarmi la spina. Fastweb, a dispetto del nome, non sarà così veloce da venirmi in soccorso senza creare buchi di connessione.
Per cui sarò senza internet per un periodo oscillante tra i sette e i quattordici giorni (forse di più, se Cheapnet è scatenata e mi taglia i fili in fretta).
Da quando? Bella domanda...
Potrebbe essere domani come tra dieci giorni.
Ecco perchè ho messo un simpatico avviso sull'headline del blog.
Scriverò una mail comunicando un telefono al quale rintracciarmi a tutte le persone con cui lavoro a distanza in questo periodo.
A tutti gli altri chiedo scusa sin d'ora per la forzosa assenza che subirà questo blog.
Con la promessa di rispondere a tutte le mail che si saranno accumulate nel frattempo a tempo di record.
Da domani, ogni giorno è buono. Per cui inizio a salutarvi.
Poi magari faccio tempo a postare ancora diecimila articoli prima del blackout, ma non si sa mai...
Abbiate pazienza.

sabato 11 agosto 2007

Ordinate questo libro: lo vendono per poco (anzi, lo regalano...)


Quella che sto per proporvi è un'offerta irresistibile.
Almeno per un italiano.
E io che, come diceva quel signore milanese che ci manca tanto, per fortuna o purtroppo lo sono, non ho resistito.
Sarà che noi dello Stivale, a non pagare si gode proprio.
E guardate che vi ho trovato qui.
Su questo sito dei bravi ragazzi (credo toscani) si sono rimboccati le maniche e hanno riscritto Pinocchio. Il tizio in sega elettrica e puntale d'asino in copertina ha poco a che spartire col burattinello collodiano, è questo fa già ben sperare sul volume.
Se lo si sfoglia, poi, ci si accorge che è scritto bene, è frizzante, reinterpreta il mito con ironia e cattiveria.
Ma fin qui sono capaci tutti (più o meno).
La vera idea è che il libro è gratis.
Sì, bravo, direte voi. I Wu Ming lo fanno da trent'anni e tu ti presenti qui adesso con la tua faccia hot water discoverin' style.
Non mi sono spiegato: non si tratta di scaricare un file e stamparselo comodamente a casa propria.
Se richiedete il libro all'indirizzo strelnik@gmail.com il precisando le ragioni per cui lo volete (basta un semplice: per leggerlo, no?), il curatore dell'opera imbusta una copia del libro e ve la manda in posta prioritaria.
Spese di spedizione a carico vostro (e ci mancherebbe pure).
Semplicemente geniale.
Io la mia copia l'ho richiesta.
Datevi una mossa, che ce ne sono solo duecento.

giovedì 9 agosto 2007

Irene Grandi e il post-berlusconismo


Non che questo blog abbia volontà di diventare un simil wittgenstein bruttarello in cui una notizia su due si parla di musica e politica (insieme).
Però questa ve la dovevo proprio dire.
A pranzo ho discusso, con una persona di cui non farò il nome per l’estremo rispetto che nutro nei suoi confronti, dell’articolo di Sofri su Bruci la città di Irene Grandi.
Sofri la magnifica come il pezzo dell’estate. A me personalmente non dice niente.
Dice poco anche al mio interlocutore. Ma non è questo il punto.
Il punto è che se ne esce con una frase del tipo: “Comunque Irene Grandi non mi piace perché bruci la città/crolli il grattacielo vuol dire “Fanculo tutti, c’è spazio solo per noi due”. E questa è una visione della vita tipicamente berlusconiana: viva la felicità del singolo, dimentichiamoci delle persone, chiudiamoci in casa al calduccio e cerchiamo di essere felici per conto nostro. E invece Veltroni (ancora lui, poverino) nella lettera programmatica ai quotidiani ha detto che la felicità del singolo non può prescindere dalla felicità di tutti.
Quindi Irene Grandi è fascista e io non l’ascolto più.
Ecco.”

Ecco…
Povera Irene e povero Walter (sempre in mezzo).
E, mi consenta, povera Italia…

mercoledì 8 agosto 2007

Luca Sofri, i Finley e il Partito Democratico

Alle prossime elezioni voterò Partito Democratico. E il 14 di ottobre andrò alle primarie per scegliere il segretario.

Veltroni o Letta, non ho ancora deciso. E siccome non ho ancora deciso, da un po’ giro per assembramenti democratici, ove fondatori di mille colori si danno convegno.

Ieri sera io e la mia mogliettina siamo andati alla Festa dell’Unità di un paese dei dintorni.

Ci siamo sbafati un ottimo stinco e una birrona per un prezzo ridicolo, e sul più bello del caffè, proprio mentre alla radio i Finley urlavano Soffro di dipendenza / da una strana sostanza.... / io non posso star senza...
LA MIA DOSE DI ADRENALINA
(ché Bandiera Rossa non va più di moda nemmeno alla Festa dell’Unità), il presidente del circolin
o ha richiamato gli “interessati – e spero siano molti! –” in un bunker sotterraneo per la Riunione Propagandistica del Partito.

Gli interessati, per inciso, non erano molti. Una trentina.

E l’età media si aggirava più sui sessanta che sui cinquanta (perché c’eravamo anche noi “giovani”: una mezza dozzina di trentenni e un ragazzino del liceo).

Gli interventi sono stati tre. E si è parlato delle stesse cose che ho sentito in bocca a Veltroni a Torino:

- NO alla legge elettorale attuale. Che è una porcata.

- SI alle pari opportunità: 50% di presenza femminile nelle liste locali per le primarie.

- Le infrastrutture ecocompatibili, che ce n’è tanto bisogno.

- Il voto (alle primarie ma non solo) anche per i sedicenni.

Sul subito, avrei già avuto il mio bel da ridire.

Ad esempio: se la legge elettorale attuale fa così schifo (d’accordo, l’ha voluta il centro destra e grazie a ‘sta benedetta legge se le pure pijata ‘n saccoccia alle ultime elezioni), forse non era il caso di riproporla alle nostre primarie. E invece il 14 ottobre ci saranno 6 liste con 6 candidati piovuti dal cielo. Assolutamente non decisi a base popolare. E passi.

E passi pure che il 50% delle donne in lista è una gran cosa. Fico davvero. Però, guarda caso, su 6 candidati per la segreteria c’è una sola donna: la Bindi (e non dico altro).

Viva le infrastrutture ecocompatibili, ma a me basterebbe sapere quando finiranno i lavori sulla A4, che se mi sbaglio ad andare a Milano una sera, non posso tornare in autostrada perché duecento operai in notturna la stanno sventrando.

Evviva pure il voto ai sedicenni. Che però sospetto preferirebbero andare al concerto dei Finley domenica 14 ottobre, piuttosto che essere trascinati alla ex sede del PCI con mamma e papà.

Ma su questo ci torniamo, don’t worry.

Come ho detto, sono tante le cose su cui mi piacerebbe dire la mia. Ma sono venuto per ascoltare e ascolto. In silenzio. Qualcuno degli energici ragazzi del ’34 in platea, però, non è dello stesso avviso.

Se ne alza uno gridando ai tre sul palco: “DEH! VOLETE FARE IL PARTITO DEL FUTURO COI DE MITA E I DE MICHELIS???!!!!”

E un altro si accoda dicendo che “I Cattolici sono integralisti peggio dei musulmani! Ché lo Stato è LAICO e non si può fare il partito coi baciapile!”

E l’ultimo – il vero campione del mondo – ricorda che una formazione popolare così vasta non può avere futuro, “perché è dal 1921 a Livorno che comunisti e socialisti sono divisi. E adesso vogliamo tirar dentro anche i democristi e fare il pastone e alora…”

Panico. Sudore freddo.

E non sul volto dei tre in cattedra.

Sul mio.

A parte aver realizzato che da queste parti il nascente PD non farà gran fortuna. E che gli altri (Rifondazione e quel signore basso basso con pochi capelli) si riempiranno le tasche di voti a spese nostre.

A parte tutto ciò, non è questo il punto.

Il punto è che sembra di stare ancora nel ’68.

Di scene così, di assemblee proletarie, ne sto descrivendo a bizzeffe in Settanta.

Il punto è che quelle scene sono ambientate nel ’76, nel ’77.

Non trent’anni dopo, mannaggia.

A fine serata io e mia moglie finiamo a scambiar due parole con una ragazza dell’ambiente.

La ragazza è in giunta (o in consiglio comunale, non ricordo) e dopo due ore di discussione su intrighi e maneggi delle cose di casa nostra, su candidature spinte per tornaconti personali, sulle stesse cose di sempre, me ne vado a casa con tanto amaro in bocca.

E penso: ma che cazzo? È davvero questo l’unico modo di far politica nel XXI secolo?

Grazie a Dio, mi rispondo quasi subito di no.

E questo succede perché penso a Luca Sofri.

Luca Sofri è figlio di Adriano. Sì, di quell’Adriano Sofri.

Luca Sofri appoggia la costruzione del Partito Democratico. Ha fondato il comitato dei Mille.

Ha coinvolto un sacco di persone. Ha detto la sua.

Ha detto come vorrebbe il PD. Ha parlato di costruzione dal basso. Quella vera.

E come lo ha fatto?

Per radio, in tv?

Neanche per sogno. Lo ha fatto parlando dal suo blog.

Lo ha fatto attraverso WITTGENSTEIN.IT. Un’isola sperduta nella rete. Dove ci va chi ne ha voglia e ci torna solo per sentire la voce di Luca.

Che a volte ci azzecca, a volte no. Che è sempre onesta e l’amaro in bocca non te lo lascia mai.

Sofri aveva tante opzioni: non fare politica, farla male, farsi schiacciare dall’ombra del padre.

Ma il coraggio e il cervello hanno fatto sì che si mettesse in gioco per la migliore delle cause possibili.

Il futuro della sinistra, signori e signore, passa dal PD. Mettetevelo in testa.

Il comunismo è morto e sepolto e pure la DC si è squagliata senza più rossi a cui dare la caccia.

Se vi va, possiamo continuare a scannarci come nei film di don Camillo, oppure rimboccarci le maniche e tentare di costruire un Paese nuovo.

Luca su questo sogno ci ha messo la faccia.

E l’ha messa nel posto giusto: in rete, non in tv.

La gente a cui quella faccia piace si è fatta sotto. Si è posta le domande che Luca e i Mille, per primi, si sono posti.

Alcuni sono rimasti, altri no.

Questa è democrazia. Questo è fare politica nel XXI secolo.

I bunker asfittici coi veterocomunisti contro gli ex ciellini lasciamoli ai romanzetti storici come quelli del sottoscritto.

Perché, come dice Sofri, qui o si fa l’Italia o si vivacchia…

Chiudo con un’ultima considerazione sui sedicenni.

Ce l’avete presente un concerto dei Finley? Andate a vederne uno, per cortesia.

Fatevi travolgere da duemila ragazzine brufolose e che si strappano le corde vocali urlando DIVENTERAI UNA STAAAAR! UNA CELEBRIIITAAAAAA’!

E chiedetevi due cose:

1) A queste anime candide fregherà qualcosa di pensioni, D.I.C.O. e cuneo fiscale (Intendiamoci: ben venga che non gliene importi ancora nulla…)?

2) Siete sicuri di volere che il LORO voto influisca sul futuro del NOSTRO paese?

Spero non me ne vogliano Pedro, Ka, Ste e Dani: il loro disco, alla fine, l’ho pure comprato.

domenica 5 agosto 2007

Google Analytics, i Servizi e la canicola


Google Analytics è uno strumento strepitoso.
E inquietante.
Tra le altre funzionalità, c'è quella che ti permette di sapere che tipo di connessione ha utilizzato il visitatore del tuo sito. E addirittura che provider.
Se casomai un'azienda ha una rete interna e server propri, all'attento Google non sfugge. E ti dice persino il nome della rete aziendale. Ad esempio so che dall'Università di Pisa e di Vercelli qualcuno è venuto a farmi visita.
E pure dalla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI e dal MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI.
Ammazza ho pensato, come l'ho scoperto. Poi sono stato investito da una secchiata d'acqua gelata: timore primordiale, paure antiche. ODDIO! SILVIO MI SPIA E STA PROGETTANDO DI FARMI ELIMINARE DAI SERVIZI SEGRETI!
Poi ho respirato. Ho fatto mente locale: niente più Silvio da più di un anno.
Ora c'è Romano al timone.
Il cuore s'è scaldato e me lo sono immaginato placido insieme a Massimo, a guardare il mio blog con tenerezza: "Mo' guarda Massimo! C'è anche il bottoncino del Kilombo! L'aggregatore dei blog di tutte le sinistre..."
Per la seconda volta mi sono risvegliato. E la verità era lampante: alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ci lavora un sacco di gente. Mica solo mr.P.
Tra quelle persone ce ne sarà una che s'è fatta un bel giretto in rete a spese del Paese. Ed è capitata da queste parti.
D'altronde è sempre agosto: Romano, fa caldo...

mercoledì 1 agosto 2007

Nuovi link nella sezione Cool Stuff

Date un'occhiata. Aggiunti il sito di Lucarelli, della Lipperini, di Vibrisselibri, ecc.
Tutta roba indispensabile, se vi piace quello che piace a me.
Sarò pedante, ma ve lo ricordo anche in questo post: NON DIMENTICATE BOLOGNA (e leggete il post sotto)

martedì 31 luglio 2007

Armaioli e piduisti su Diapason


Su Diapason, ottimo blog che si occupa talvolta di argomenti simili a quelli che interessano al sottoscritto (leggi: il marcio del nostro BelPaese), c'è un gran bel pezzo sull'Arma. Interessante è soprattutto il modo in cui il pezzo termina (è lungo, ma fate uno sforzo, please).
L'articolo è qui.
Il libro da cui è tratto, invece, lo trovate qui.
E mi sa che diventerà una delle mie prossime letture.

Questo vecchio pazzo mondo...


Non è il titolo di una commedia Anni Cinquanta con Dean Martin, e nemmeno una citazione da musical di Broadway. E' un blog che fa parecchio ridere.
Avete presente quelle notizie tipo ESPLODE IL MAIALE, FERITO IL CONTADINO? Ci avevano fatto pure un libro, qualche tempo fa.
Quel tipo di notizie tutte matte di cui la cronaca locale straborda.
Beh, se date un'occhiata qui ne troverete a caterve.
Unica controindicazione: il blog dà dipendenza. Dopo la prima notizia si finisce per fare come con le ciliegie (o i video su MTV): ancora una e poi basta, ancora una e poi basta, ancora...
Oltretutto il sito sarà anche scemo, ma è gestito da un giornalista serio e preparato, Stefano Boda.
More than this...

sabato 28 luglio 2007

Vedi alle volte la Rete...

...cosa ti combina.
Allora, questa cosa è davvero particolare e va menzionata.
C'è una ragazza che si chiama Giulia e ha un sacco di amici. Insieme a questi amici ha creato un blog, che però non è solo un blog, ma qualcosa di più. E' uno spazio in cui raccontarsi i libri appena letti, recensirli, scambiarsi consigli.
Un gruppo di lettura, insomma.
La ragazza, per meglio catalogare quello che legge, usa Anobii, la libreria online.
In Anobii inserisce un romanzo che le ha appena portato a casa il suo ragazzo. Non esattamente un romanzo per signorine, ma Giulia dà una sbirciatina lo stesso.
E il romanzo alla fine le piace e alla fine se lo beve in due giorni.
Allora clicca su Anobii e si accorge che altri hanno lo stesso romanzo. Non molti, per carità, una decina. Tra questi dieci c'è pure il tipo che il romanzo l'ha scritto.
Giulia ha scritto una recensione del libro sul blog del gruppo di lettura, e il tipo, sempre tramite anobii, arriva al blog di Giulia e dei suoi amici e la ringrazia per la recensione.
Giulia allora fa un passo oltre: va sul blog del tipo (anche il tipo ha un blog), recupera la mail e gli chiede se gli può fare una specie di intervista per il gruppo di lettura.
Il tipo, ovviamente, dice sì.
E qui trovate il risultato di quello che Giulia e il tipo si sono detti.
Ecco quello che può succedere a stare un tot di ore davanti al monitor.
Può capitare di farsi degli amici.
Poi dicono che è un passatempo da autistici...:-)

venerdì 13 luglio 2007

Nasce Hot Stuff, la sezione dei consigli

Come i più svegli tra voi avranno prontamente notato, nella sovraffollata colonna di destra di questo blog è nata la sezione Hot stuff. La utility, di donnasummeriana memoria, viene subito dopo l'elenco dei link (Cool stuff manco pe' gnente...) e sarà in soldoni un cliccabile elenco di (splendidi) pulsanti che rimanderanno a luoghi ameni. Almeno secondo il sottoscritto.
Si comincia con il sito di Leggendario, trasmissione che parla di libri in onda sui canali 903 (dal lunedì al venerdì alle 20.00), 905 (dal lunedì al venerdì alle 18.15) e 916 (dal lunedì al venerdì alle 21.00) di SKY.
Io stesso ho scoperto la trasmisssione attraverso questo blog. Valeria Botta, redattrice del programma, mi ha contattato postando un commento su questa piattaforma.
La connection tv-letteratura, di questi tempi, è cosa rara. E la programmazione mainstream di solito snobba il mestiere di scrivere (quanto meno nelle fasce privilegiate).
Per cui, quando si viene a conoscenza di certi spazi, è bene segnalarli.
Buona visione, dunque...

martedì 10 luglio 2007

Anobii: la libreria online

Ok, forse lo sapevate già. E magari da un sacco di tempo.
Fatto sta che io l'ho scoperto stamattina per segnalazione di un'amica (Baba).
Se andate su sito di Anobii potete costruire la vostra libreria e condividerla con altri simpatici utenti.
Lo so, è un lavoraccio mettersi lì a inserire titolo per titolo la summa del proprio conoscere (leggi: le migliaia di volumi che infestano le nostre microscopiche case...), ma alla fine dà un sacco di soddisfazione.
Provare per credere!
In realtà predico tanto bene, ma se andate a vedere la mia libreria sul sito...