DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

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martedì 10 novembre 2009

SETTANTA in semifinale allo Scerbanenco! VOTATE E FATE VOTARE, GENTE!


Amici, vicini, compatrioti!
SETTANTA è in semifinale al PREMIO SCERBANENCO - LA STAMPA 2009!
Se volete mandarlo in finale, cliccate qui (o sul gigantesco banner giallo limone ai piedi dell'header), iscrivetevi e VOTATELO!
Nel 2007, proprio grazie al sostegno dei lettori, CONFINE DI STATO riuscì ad entrare in cinquina (fu il romanzo semifinalista più votato online). Se quest'anno si riuscisse a ripetere l'impresa con SETTANTA sarebbe davvero straordinario!
Avete tempo fino al 28 novembre per esprimere la vostra preferenza.
I nomi dei finalisti saranno resi noti nei giorni immediatamente successivi e il vincitore sarà incoronato a Courmayeur il 10 dicembre 2009.
Come si diceva una volta: VOTATE E FATE VOTARE!, mi raccomando.
E che Dio ce la mandi buona (ma soprattutto disponbile)...;-)

venerdì 14 dicembre 2007

NoirFest 2007: il Gonzo Reportage (seconda e ultima parte)

Seconda parte del racconto montano in noir.

Scusatemi se vi ho fatto aspettare, ma come avrete letto sono giorni veramente folli (farei davvero carte false per avere giornate di 48 ore…)

Eravamo rimasti all’aperitivo, al 4 dicembre.

Ora passiamo alle cose serie.

5 dicembre: dopo una tranquilla nottata di sonno sotto spesse coltri (davvero troppo spesse: gli alberghi valdostani esagerano col global warming; ho dormito con la stessa mise che indossavo a Creta), sveglia doccia e abbondante colazione.

Il rendez vous è previsto per le dieci al Jardin de l’Ange, ma Mastro De Michelis è super mattiniero e alle nove e trenta già mi incalza al cellulare.

Il programma era una duplice intervista (mattina e pomeriggio), ma mi sa che ci siamo capiti non troppo bene, perché alle undici presentano i libri di Todde e Varesi.

La presentazione di per sé non sarebbe male, non foss’altro che i diretti interessati sono assenti (impegni lavorativi). Ebbene sì: a quasi ventiquattr’ore dall’apertura del festival, l’unico finalista presente è il sottoscritto.

Che dico: si fa così? Capisco Todde che fa il chirurgo (e mica puoi spostare un’operazione perché sei in finale allo Scerbanenco). Capisco Varesi che fa il giornalista (per quanto: ci si fa fare un accredito stampa e si pigliano due piccioni con una fava).

Ma dico: Guccini e Macchiavelli…

Se son riuscito a farmi dare io le ferie da scuola (impresa titanica alquanto), non poteva il Guccio prendersi una mezza giornata? Che cosa avrà da fare di così urgente?

Ad ogni modo: Ernesto G. Laura e Gianfranco Orsi fanno del loro meglio, ma senza gli autori è dura far scintille.

Neanche l’una ed è tutto finito; c’è tempo per un Campari prima di pranzo.

Noterete che tra gli assenti non ho menzionato Biondillo.

E infatti Gianni, con Madame Tecla Dozio e tutta la cricca della Sherlockiana si presenta sul sagrato dell’Ange giusto in tempo per metter qualcosa sotto i denti.

Io e lui andiamo in scena al pomeriggio. C’è modo di far due chiacchiere per conoscerci meglio.

L’ho già scritto altrove e lo confermo: Biondillo è una persona splendida. Un vero signore, un ragazzo simpaticissimo, un grande affabulatore.

Una di quelle persone con cui ci si piglia subito, con cui ti viene voglia di bere birra e parlare per ore.

Al pomeriggio si pensava di andare sul palco tutti insieme, ma l’organizzazione mi invita cortesemente a sedermi e aspettare il mio turno.

Zitto e mosca ascolto in religioso silenzio lo strabiliante show che Gianni e Tecla mettono in piedi.

Si parla della copertina del Giovane Sbirro, del talento di Mr. B, di Milano.

Un cinque battuto a bordo ring come nel wrestling ed è la volta mia sui divani in pelle nera del Fest.

A introdurmi l’ottimo Valerio Calzolaio.

Come sempre, non vi tedierò su quello che si dice alle mie presentazioni (che, parlando del solito libro, più o meno s’assomigliano tutte). Vi basti sapere che quel geniaccio di Pinketts ha animato la discussione dalla platea, e c’è stato pure il tempo di discutere d’intelligence con Mike del duo Micheal Gregorio (del loro I giorni dell’espiazione parleremo senz’altro da queste parti. Non temete.)

Dopo di me tocca a un vero big della tastiera: intervistato dall’amico Vignola guadagna il palco monsieur Serge Quadruppani. E qui, signori, giù il cappello.

Serge non è solo uno scrittore: è un’esperienza. Uditiva, estetica, etilica (ho avuto l’onore, durante la trasferta, di farmi diversi bicchieri con lui). L’ho già consigliato altrove, ma lo ribadisco vieppiù: leggete i suoi libri e, se vi capita, andate a vederlo dal vivo. Non rimarrete delusi.

Alla fine di tutto l’ambaradan sono le sei e mezza. Mastro De Michelis è stremato e opta per l’albergo.

Io sono indeciso, ma in quel momento un quartetto di ragazzi e ragazze non convenzionali mi chiede se mi va di unirmi a loro per berne uno (sì: si beve parecchio in Val d’Aosta).

Mi aggrego e non appena mi siedo mi chiedo se sia tutto vero.

Il ragazzone di provincia che fino all’altro ieri tirava la cinghia per comprarsi gli Einaudi Stile Libero allo stesso tavolo di Dazieri, Biondillo, Quadruppani e di Madame Dozio a parlare di Faletti (“amico nostro”, da trent’anni. Gran bravo ragazzo) e di Quarto Oggiaro . Mi pizzico e mi ripizzico ma i compagni di bevute non spariscono.

Welcome to the real world.

Paga Quadruppani (ve l’ho detto che è un signore…) e siamo pronti per cenare.

Purtroppo al desco il gruppo si divide: Serge viene con me e i “marsiliesi” , Gianni e Tecla s’imboscano in un bel ristorantino insieme a Pinketts e ad altri della cricca. Sandrone ha una cena di lavoro.

Serata perfetta (ho mangiato una valdostana che levati…) se non fosse per il finale.

Di riffa e di raffa mi trascinano al cinema a vedere un film inquietante: JOSHUA di George Ratliff.

Paura, paura, paura.

Ad ogni modo, finito il film si è fatta una certa e la nanna vien da sé.

6 dicembre: poche ore alla partenza, ma ancora qualcosa da sbrigare. Passeggiata per le vie del paese e conferenza spettacolo con l’intramontabile Biagio Proietti. Nel post di Bologna vi avevo parlato di Mongai. Beh, Proietti è Mongai all’ennesima potenza: romanissimo, coltissimo, divertentissimo. Di più non saprei dire…

Due domande al volo con John Vignola e l’ultimo pranzo con Serge e soci.

Un abbraccio a Mike e Daniela (il duo Michael Gregorio) e la promessa di una gita a Spoleto, nella loro terra, per fare quattro chiacchiere e mangiar tartufi e salsicce

Saluti, pacche sulle spalle, niente lacrime (noi duri…) e via in macchina: Guccini nello stereo fino a Novara.

Potenza della musica, il Maestro di Pavana finirà per aggiudicarsi l’ambito trofeo di lì a poche ore.

Bilancio: per dirla con Pozzetto: ESPERIENZA DELLA MADONNA.

Di quelle che non ti scordi per tutta la vita…

lunedì 10 dicembre 2007

NoirFest 2007: il Gonzo Reportage (Prima parte)

Gonzo Reportage chilometrico per tentare di descrivere il più minuziosamente possibile una delle esperienze più totalizzanti degli ultimi dieci anni.

È durata tre giorni, mi sembra d’averci vissuto un mese, tra quei monti.

Ma, come di consueto, andiamo con ordine.

Day 1: martedì 4 dicembre

Al duro lavoro (seeee…) fino alle 16.30, passaggio radente da casa per salutare moglie e micia e via, alla guida del potente mezzo fino a Courmayeur (non azzardatevi a chiamarla Courma che Madame Tecla Dozio potrebbe scuoiarvi seduta stante…).

Arrivo morbido all’hotel e prima avvisaglia dell’assoluta assenza di preparazione del Vostro ragazzone di provincia ai lussi del NoirFest.

In camera ad attendermi uno zaino Napapijri colmo di gadget geniali e ghiotti inviti.

Tra questi, uno recitava: CENA D’INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL, ORE 19.45, HOTEL GRAN BAITA.

Guardo l’ora: 19.40.

Panico.

Provo a chiamare la gentilissima signorina dell’organizzazione ma il cellulare è spento.

E mò che faccio? Quello che l’italiano sa far meglio: mi arrangio.

Inforco la rombante Clio 1.2, imposto la destinazione sul navigatore, e celermente mi perdo.

Dopo diverse inversioni e indebiti sconfinamenti in altrui proprietà, finalmente arrivo di fronte all’ingresso del Gran Baita.

Momento molto western: nessuno in giro, un’altra macchina si ferma e scarica un passeggero.

Io e lo Straniero ci guardiamo per un secondo.

Mi sembra di conoscerlo.

Lo Straniero sorride.

Decisamente lo conosco, almeno di nome: è DARIO ARGENTO.

Sperduto e solo quanto il sottoscritto.

Sto per azzardare un “Maestro!” e una stretta di mano, ma i nostri cellulari suonano all’unisono.

Sono le signorine dell’organizzazione, che ci sgridano perché al Gran Baita ci siamo venuti con mezzi propri (a me: “Ma ti avevo mandato una BMW all’hotel…”; a saperlo…).

Ad ogni modo, in pochi minuti è tutto risolto e siamo a tavola: Dario al tavolo dei VIPS, io al tavolo dei “marsigliesi”. Il mio editor Jacopo De Michelis, Chiara De Stefani dell’ufficio stampa, un giornalista di Repubblica (che nessuno conosceva ma che si è rivelato uno splendido acquisto per la nostra tavolata), ma soprattutto John Vignola. John Vignola, giornalista storico de Il Mucchio, oltre ad aver fatto la comparsa in NEW THING di WU MING 1 e ad avere un nome per cui pagherei oro (non è un nome d’arte, giuro), è semplicemente un genio.

Durante i tre giorni montani abbiamo avuto modo di conoscerci un po’ e ne ho avuto la conferma.

Fatevi un giro in rete e cercate qualcosa di suo. Ve ne renderete conto anche voi.

Dopo cena, benché nessuno ne avesse veramente voglia (io ero l’unico che pogava duro), tutti a vedere l’anteprima di Hitman. Grandissimo ammazza ammazza in technicolor con sparatorie estreme e un Timothy Olyphant ingessato e legnoso come non mai. Stupendo!

Ovviamente è piaciuto solo a me. Il resto del gruppo ha rischiato l’abbiocco (gente di cultura, vai a fidarti…)

De cada manera, alla faccia delle BMW d’ordinanza, tutta la banda l’ho scarrozzata io (in Clio) dal ristorante al cinema e dal cinema all’hotel.

Il fascino delle francesi vince anche in alta quota.

Nanna per tutti e fine della prima puntata.

Il resto nei prossimi giorni (se faccio un post solo finisce che intaso la colonna centrale del blog…)

sabato 8 dicembre 2007

Back from the mountains: giusto due righe. Domani o lunedì, il Gonzo Reportage...


Due parole appena per dirvi che sono tornato sano e salvo dalla Montagna del Noir.
Esperienza strepitosa, di quelle che non si scordano più.
Hanno vinto Guccini e Macchiavelli con il loro bel Tango e gli altri, e a me un po' dispiace perchè tifavo Biondillo.
Domani o al massimo lunedì il Gonzo Reportage.
Promesso!

martedì 4 dicembre 2007

Allora io vado, eh? Courmayeur dreaming...


Cari amici, vi scrivo ora perchè poi non ci sarà più tempo.
Tra dieci minuti sguscio al lavoro. Ci rimango buono buono fino alle 16.30 e poi via: direzione NoirFest.
La valigia è pronta, la macchina ha il pieno, mia moglie mi ha riempito di gadget da far autografare da Guccini.
Che poi, per carità, ci sono cresciuto anch'io con le sue canzoni e sarà un'emozione fortissima incontrarlo.
Però è pur sempre un avversario, no?
Vabbuò, vabbuò...
Incrociate le dita, fate gli scongiuri e tutto il resto, mi raccomando.
Vi saprò dire.
Che Dio ce la mandi buona (ma soprattutto disponibile...)

domenica 2 dicembre 2007

Aggiornamenti: salute precaria e spirito guerriero



Un paio di aggiornamenti sullo stato di salume (ops! Freudiano: sono giorni che vado avanti a minestrine. Le tracce di suino nel mio sangue calano e il mio fisico reclama...)... ehm! SALUTE del vstro scrittore over 100 preferito.
Mi sono svegliato stamane con un'ugola che è una via di mezzo tra una moneta da un euro e una lingua di Menelik.
Grazioso l'effetto sonoro che si sprigiona ogni qualvolta tenti di proferir parola: avete presente Mignolo? Quello di Mignolo e il Prof?
Ecco.
Ma non mi perdo d'animo e tengo duro.
Anche perchè il mio amico Carmelo Pecora mi ha appena detto: "In bocca al lupo!"
E se lo dice lui...:-)
Martedì si avvicina: Courmayeur o morte!

giovedì 29 novembre 2007

Poi dici la sfiga: a letto con 39 di febbre a cinque giorni dallo Scerbanenco...


Sembra una barzelletta e invece è vero: a cinque giorni dalla trasferta valdostana mi becco le placche in gola e mi ritrovo steso con la febbere a trentanove (e mezzo).
Ma si può essere più sfigati?
Sarà mica la macumba degli altri finalisti...? ;-)
Ad ogni modo il mio medico, che mi ha ordinato inienzioni da cavallo (che fanno un male cane e dunque, per la legge del contrappasso, dovrebbero guarire miracolosamente), dice che sarò in piedi per martedì.
Speremm...