DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

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giovedì 28 luglio 2011

Ferie alle porte: consigli di lettura e qualche sorpresa

Care amiche e gentili amici,
quasi non ci si crede ma le tanto agognate vacanze, finalmente, stanno per arrivare. Dopo due anni di lavoro ininterrotto ed epocali rivoluzioni (la più influente l'ha portata il giovane individuo noto come Mister A.) il vostro scrittore over 100 preferito sta per tirare giù la serranda e chiudere bottega fino a settembre.
Mercoledì infatti, dopo aver adeguatamente nutrito l'erede e caricato la rombante Sarasso Mobile (dopo la modifica al bagagliaio assomiglia più a una sfiziosa villetta a tre piani che a un'automobile) l'allegra famigliola prenderà il largo verso Oriente, per trascorrere qualche settimana di autentica nullafacenza in una località segreta, la cui ubicazione risulta sconosciuta persino agli informatissimi mastini dei Servizi.
Come da tradizione, però, prima della partenza è d'uopo dedicare alcune righe ai consueti consigli per le letture estive.
In questo periodo ho letto davvero moltissimo (a proposito: devo ricordarmi di aggiornare la mia pagina anobii, mannaggia...) e mi sono capitati sotto i denti titoli veramente gustosi. Tra una lettura e l'altra non ho mai smesso di guardarmi intorno ed annusare l'aria in cerca di qualche romanzo interessante. Ho addirittura stilato una wish-list che, non appena il mio conto in banca avrà metabolizzato la spesa per il faraonico bagagliaio per trasportare nella località top-secret tutti i preziosi ammennicoli da intrattenimento di Mister A., si traformerà in una golosa pletora di nuovi volumi da riporre in libreria.
Ma andiamo con ordine. Senza dimenticarci delle sorprese strombazzate dal titolo del post, per carità...
Alcune settimane fa sono stato ospite (per presentare CONFINE DI STATO e SETTANTA) d'una splendida libreria torinese che ha da poco aperto i battenti. Il posticino delizioso, sito in Via Romani 0/A si chiama L'ibrida bottega (date un'occhiata al sito, rimarrete folgorati). I suoi proprietari, oltre a organizzare roboanti presentazioni (c'era una quarantina di persone ad ascoltare il sottoscritto che cianciava - magistralmente introdotto dalla dottoressa Marta Forno - di due libri usciti ormai quattro e due anni or sono, tanto per rendere l'idea...), chiedono anche ai loro ospiti di stilare una personalissima classifica dei propri libri della vita. Dieci titoli che hanno significato qualcosa per il tizio (o la tizia) che ha appena finito di raccontare il proprio romanzo. Quei dieci volumi rimangono in bella vista per un mese intero, a disposizione dei clienti che hanno apprezzato gli scritti dell'"ostinato lettore" in questione (e di tutti gli altri, passanti, ça va sans dire...).
Rullo di tamburi: tadaààààà!
Ecco la mia lista (qui accanto potete rimirare una bella fotografia dei Magnifici Dieci):

D. Winslow, IL POTERE DEL CANE
M. Brooks, WORLD WAR Z
D. Longo, L'UOMO VERTICALE
G. De Cataldo, ROMANZO CRIMINALE
J. Ellroy, AMERICAN TABLOID
U. Eco, IL PENDOLO DI FOUCAULT
L. Blisset, Q
A. Pennacchi, CANALE MUSSOLINI
V. Evangelisti, NOI SAREMO TUTTO
A. Moore - D. Gibbons, WATCHMEN.


Questi, per quanto mi riguarda, sono gli imperdibili, ma probabilmente buona parte di voi li avrà già letti e riletti, dunque come lista di consigli non vale una cicca.
Meglio passare a letture fresche, così da segnalarvi qualcosa di saporito da sgranocchiare sotto l'ombrellone.
Di recente sono stato ancora ospite del festival UNA TORRE DI LIBRI (cliccate il banner sotto gli header per saperne di più) e in quel di Torre Pellice ho avuto il piacere di presentare il duo di giallisti storici Michael Gregorio. Micheal Gregorio è un nome di fantasia dietro al quale si celano Micheal Jacob e Daniela De Gregorio: coppia nella vita e nell'arte, insegnanti in pensione tutt'e due (d'Inglese lui, di Filosofia lei), hanno al loro attivo diversi titoli. Scrivono in inglese e hanno un grandissimo successo all'estero. In Italia sono pubblicati da Einaudi. La loro serie più popolare è ambientata nella Prussia di inizio Ottocento, all'epoca delle guerre napoleoniche. Ha come protagonista il procuratore Hanno Stiffeniis, indagatore del male ed ex allievo del Professor Immanuel Kant. A tutt'oggi nel nostro Paese sono usciti solo i primi tre titoli della serie "kantiana" (CRITICA DELLA RAGION CRIMINALE, I GIORNI DELL'ESPIAZIONE e LUMINOSA TENEBRA). Il quarto, UNHOLY AWAKENING, è in corso di traduzione.
Sono libri straordinari: si inizia a leggerli come semplici gialli e ci si ritrova immersi in un mondo di nefandezze, teste mozzate, fango e turpitudine indicibile. Sono romanzi da leggere con i sensi all'erta e le narici spalancate: sfogliandoli avvertirete il gelo di Königsberg, il puzzo delle calli merdose di Lotingen, lo splendido fulgore dell'ambra del Baltico. Volumi di grande caratura storica, sapidi come una seratina piccante al Grand Guignol. Vi rinfrescheranno l'estate, date retta.
E a proposito di romanzi storici di un certo livello, sarei un matto se non vi segnalassi NEW YORK di Edward Rutherford. Lo sto leggendo in questi giorni ed è una goduria autentica. La struttura narrativa è semplicissima: Rutherford intreccia le storie di alcune famiglie (su tutte spicca il ceppo inglese dei Master) che hanno preso parte alla costruzione della città più bella del mondo alle vicende di cui la Grande Mela è stata protagonista negli ultimi quattro secoli. Da quando ancora i coloni olandesi la chiamavano New Amsterdam fino alle Torri Gemelle.
Peccato che questo libro mi sia capitato per le mani così tardi. Se l'avessi letto prima si sarebbe sicuramente guadagnato un posto di diritto tra i Magnifici Dieci. Avvertimento per i timorosi: non fatevi spaventare dalle mille e passa pagine: volano in un lampo!
Rutherford è bravissimo e la sua forza è quella di spiegarvi dolcemente cosa è successo e perché, come un buon professore di Storia. Se invece però siete utenti esperti e preferite qualche cosa di più hard-core, Hilary Mantel è la tipa che fa per voi: il suo WOLF HALL è un viaggio rovente dall'esofago al buco del culo dell'epoca Tudor. Una furibonda cavalcata (dove l'ho già sentita questa?) attraverso un'epoca dura come il ferro, in mezzo a ubriaconi, nobilastri, porti e puttane (più o meno di buona famiglia). La forza della Mantel, che le è valsa anche il prestigioso Booker Prize 2009, è proprio quella di non spiegare un bel niente: quella ragazzaccia vi acchiappa per il collo e vi trascina a fondo, nel cuore pulsante di Madama Storia.
E qui si chiude la sezione "provati per voi".
Tutti i titoli di cui ho parlato finora sono stati regolarmente testati e mi sento di garantire per loro.
Adesso arriva la parte più succulenta, quella dei consigli a scatola chiusa. Una bella sfilza di libri che fa bella mostra di sè sul mio scaffale e che mi seguirà senza dubbio in vacanza ma che non ho ancora avuto il piacere di sfogliare.
A seguire, un'altra bella sfilza di titoli che desidero pazzamente ma che non ho ancora avuto occasione di accaparrarmi.

Sulla fiducia potreste leggere:

N. Vallorani, LE MADRI CATTIVE
A. Mari, TROPPO UMANA SPERANZA
J. Jones, STORIA DELLA TOUR EIFFEL
P. Fogli - F. Pinotti, NON VOGLIO IL SILENZIO
C. Gallo - G. Bonomi, EMILIO SALGARI, LA MACCHINA DEI SOGNI
D. Hajdu, MALEDETTI FUMETTI

Potreste invece desiderare ardentemente di acquistare:

P. Ferrero, ANIME IN CARPIONE
K. Richards, LIFE
T. Pynchon, VIZIO DI FORMA (pare che sia fichissimo!)
T. Avoledo - Boosta, UN BUON POSTO PER MORIRE
E. Nesi, STORIA DELLA MIA GENTE
M. Brooks, ZOMBIE STORY E ALTRI RACCONTI
T. Dicillo, WHEN YOU ARE STRANGE
A. Agassi, OPEN

E con questo è davvero tutto, gente.
Prima di chiudere, l'ultima delle sorprese promesse in apertura.
Come sapete, da quando questo blog è stato inaugurato, sono stato parecchio in giro. Ho attreversato lo Stivale in lungo e in largo per conoscere voi lettori. Spesso è capitato di oltrepassare i confini nazionali e un paio di volte mi è persino toccata la fortuna di attraversare l'Oceano per venire a stringervi. Insomma, se mi guardo indietro i chilometri sono tanti. E tante le volte che mi sono trovato davanti a un microfono a parlar di libri.
99 per l'esattezza.
La prossima data sarà la numero 100.
E, per festeggiarla degnamente, da queste parti si sta lavorando sodo. Come potrete immaginare, non è un lavoro per un uomo solo, dunque ci sono due ottimi amici a darmi un mano nell'impresa: Davide Ruffinengo a.k.a Il Libraio Itinerante e Davide Ferraris, also known as Mr. Libreria Therese.
Insieme stiamo preparando una bella serata per celebrare degnamente.
Non possiamo rivelarvi nulla per il momento. Possiamo solo dirvi di tenere d'occhio queste frequenze e drizzare le antenne verso ottobre.
Saremo più precisi al ritorno dalle ferie.
Vista la peculiarità dell'evento, fino alla fatidica serata non potrò accettare altre date, sono certo che capirete.
Godetevi le vacanze e trattenete il fiato.
Ci si rivede a settembre!

domenica 2 agosto 2009

Chiuso per ferie, si riapre a settembre

Gentili signore e cari signori,
è tempo di tirare giù la serranda. Il blog del Sarassone chiude per tutto agosto e il suddetto Sarassone (rasato di fresco e simile nel sambiante a Walter del Grande Lebowski) se ne va oltralpe a trascorrere una piacevole vacanzuola in compagnia della propria mogliettina e di alcuni amici (tra cui Alessandro Bertante e gli altri due terzi della Pig Productions, che te lo dico a fare...).
La mia idea di vacanza, lo sapete, è piuttosto tradizionale: ombrellone, birra e libri. La sera cena, vino e nanna. Spero di scampare le mille gite culturali che già sento aleggiare nell'aria (mia moglie sta redigendo una dettalgiatissima piantina della Provenza munita di punti d'interesse...) e di trovare il tempo per scribacchiare qualcosa. Il nuovo romanzo (che non è il terzo della trilogia) è a buon punto (ho già scritto una quarantina di pagine) e non sarebbe male rimpinguarlo ulteriormente. In più, approfittando della presenza della Pig al completo, si lavorerà a Ruby Soho senza sosta, c'è da giurarci.
Sempre in tema di produzione, vi comunico con un certo orgoglio che la versione MARSILIO di UWS, che sarà in libreria ad ottobre, è pronta. Io e il mio socio Rudoni ci siamo fatti in quattro e il risultato è notevole. Chi proprio non ce la fa ad aspettare ottobre può accaparrarsi il sesto numero, LA FINE DELLA STRADA. cliccando l'apposito banner qua sopra.
Detto questo, detto tutto. In regalo vi lascio un paio di puntate di Zingaro: racconto dettagliato del viaggio più lungo dell'anno.
Buone ferie, bella gente. Spassatevela, mi raccomando.


Terza fermata: MILANO – 20.06.09

Un paio d’anni fa il mio amico Paolo Roversi ha avuto un’idea della Madonna: organizzare una maxi bevuta collettiva con scrittori e pubblico. Detta così, suona come una ciucca di gruppo senza senso, ma in realtà il Milano in Bionda è un simpatico evento letterario sponsorizzato dalla Menabrea che ha luogo alla Libreria Del Corso. La trovata è straordinaria: ogni autore (e sono tanti) ha cinque minuti cinque per parlare del proprio libro e bersi una bionda ghiacciata; alle sue capacità dialettiche (e bibitorie) è affidato il proprio successo.

Io e la mia signora arriviamo sui navigli prestino, e ci facciamo un Negroni tanto per fare il fondo. Nonostante il caldo dei giorni precedenti, il tempo è piuttosto inclemente e minaccia pioggia.

Per cui, non appena avvistiamo le prime gocce, ci diamo una mossa e c’intrufoliamo in libreria.

L’atmosfera è calda e amicale: sulla soglia vedo Paolo Franchini con cui scambio subito un paio di battute festose. Nel frattempo arrivano due autentici pezzi da novanta: Stefano Di Marino e Alan D. Altieri.

Mi avvicino e stringo come si deve la mano di mr. Armageddon, il Professionista, invece, mi smazza un paio di libri giusti (mi mancavano giusto i primi due volumi della saga di MONTECRISTO: li baratto con un’edizione vintage di CONFINE DI STATO e un TURKEMAR d’annata). Saluto il padrone di casa, l’amico Francesco Gallone e conosco finalmente di persona Matteo Di Giulio. Intanto arriva pure Alessandro Bertante ed è subito tempo di chiacchiera. Pronti via, la serata decolla: apre Altieri e poi via via è tutto un susseguirsi di buone penne (e ottime birre) sul palco. Ci sono anche la mia amica Annarita e il suo fidanzato Paolo Bianchi, oltre che Fabio e Dani (venuti apposta da quel di Vercelli), per cui l’attesa per andare in scena è stemperata come si deve…

Io e il buon Roversi andiamo su per ultimi, chiudendo la mirabile kermesse a colpi di salate facezie e mossette degne di Keaton (Buster, non Michael): ossia, facciamo i cazzoni finché il tempo a nostra disposizione non è scaduto…;-)

A fine serata piove che Dio la manda, per cui c’è tempo solo per saluti vari, abbracci, promesse di rivedersi presto.

Vero campione della serata: Andrea G. Pinketts, che in fatto di libri e birra non ha niente da farsi insegnare da nessuno.


Quarta fermata: SEGRATE (MI) – 22.06.09

L’appuntamento è per le otto e qualcosa al Magnolia, straordinario locale al parco dell’Idroscalo da cui sono passati tutti, ma proprio tutti i gruppi più cazzuti. L’appuntamento è con un paio di Alessandri: Beretta e Bertante. L’occasione è ghiotta: stasera presenteremo l’antologia VOI NON CI SARETE, curata dal Bert ed edita da Agenzia X.

L’appuntamento è tra cinque minuti e io sono perduto in autostrada.

Anzi no, in tangenziale. Sì, perché il mio navigatore ha un’idea precisa di dove sia il Magnolia: purtroppo per il sottoscritto, si tratta di un’idea assolutamente sbagliata. Ecco che risuona la vocina: “ARRIVO A DESTINAZIONE!” e io mi trovo a parcheggiare accanto ad un locale fuori dal quale torreggia l’insegna: “BEACH SOMBRERO”, o qualcosa del genere…

Allora chiamo gli Alessandri, adocchio cartelli, seguo delle auto, finché non imbrocco la strada giusta.

A una rotonda, finalmente, vedo l’indicazione.

Arrivo proprio nel momento in cui arrivano i miei soci.

Parcheggiamo, scendiamo, guadagniamo l’ingresso.

Ad accoglierci c’è Stefano, straordinario padrone di casa. Ci rifornisce di pizza e birra, ci mettiamo a sedere sulle panche e ci godiamo il fresco.

Alla terza bionda il fresco non è più un problema e cominciamo a congetturare se sia stata una buona idea organizzare una presentazione di un’antologia di un piccolo editore di lunedì sera…

Ci ricrediamo ben presto: giusto il tempo che arrivi Andrea Scarabelli (un altro autore della ballotta antologica), che Elia Billoni scaldi l’atmosfera con i grandi successi dell’indimenticato Dino Fumaretto, e il Magnolia si riempie di gente.

Cinquanta, sessanta persone, come ridere.

Non è facile tenere botta dopo il maestro Billoni, ma ci proviamo. Parte Ale Bertante, cazzuto e sintetico come sempre. Poi è il mio turno: leggo in napoletano della peste oltre il Muro. Il pubblico se la spassa.

Dopo di me Andrea parla di mutui antichi e sogni infranti, mentre l’ottimo Beretta spacca tutto raccontando dei fattoni felpabianca nella Milano del futuro tritata dalla guerra delle multinazionali.

Applauso finale: ce l’abbiamo fatta…

Ancora una birretta, due chiacchiere con Igor (arrivato nel frattempo), un saluto a Ste e via verso casa. Prima delle due sono nel paglione. Bella serata, straordinaria davvero. Non vedo l’ora che sia il 13 di luglio: sarò di nuovo da queste parti per SETTANTA…

sabato 30 agosto 2008

Pagine, chilometri e montagne di arretrati: l'estate sta finendo


I Righeira, a risentirli di questi tempi, calzano a pennello.
Nonostante il caldo africano, l'estate sta finendo davvero, il che comporta anche la fine delle (troppo brevi) ferie.
Un anno se ne va è presto per dirlo; ci sono ancora un mare di cose da fare prima che cali il sipario sul 2008. Certo è che settembre è vicino (troppo vicino) e un nuovo marasma di impegni si affaccia alla finestra (scuola, duemila lavori: alcuni in scadenza, altri appena cominciati).
Sto diventando grande / lo sai che non mi va è una strofa che va bene solo per il mio girovita.
Per il resto, non è che accusi più di tanto il passare del tempo.
Messo da parte l'Ipod con la musica vintage, veniamo a noi per il classico riassunto post vacanziero.
Tornati domenica sera dopo un'incantevole settimana in Romagna. Tornati in "sole" sei ore e mezzo, percorrendo statali, smadonnando contro le code, evitando incidenti. Insomma, il classico viaggio della speranza dell'ultima settimana d'agosto.
Trasbordi a parte, la vacanza è stata davvero superlativa: ottimo cibo, inattività assoluta, bagni di mare e d'ombra (un po' di sole l'ho preso, ma è un effetto collaterale della lettura da ombrellone...), grandi letture.
Due libri su tutti: MOSTRI PER LE MASSE di Nino D'Attis e AL DIAVUL di Alessandro Bertante.
Del libro di Nino parlerò prossimamente. Un po' perchè l'analisi richiede tempo, un po' perchè è inutile che ve la meni adesso se prima del 10 settembre non sarà in libreria.
Veniamo al romanzo di Alessandro: ogni anno mi capita di leggere un libro ed invidiare chi l'ha scritto. L'anno scorso era successo con LA STRATEGIA DELL'ARIETE.
Quest'anno con AL DIAVUL.
Un avventura meravigliosa, l'epopea di un fabbro anarchico alessandrino da Montecastello alla Guerra Civile Spagnola.
Non provavo brividi del genere dalla lettura di Q o de IL PENDOLO DI FOUCAULT.
Quando si tirano in ballo la mia terra e la mia lingua, e lo si fa così bene, l'effetto è d'amore incondizionato. A prima vista.
L'ho divorato in un giorno.
Senza dubbio il miglior romanzo New Italian Epic uscito di recente.
Un grazie di cuore al suo autore per queste pagine.
Altre letture random: PREVISIONI DEL TEMPO DI WU MING (molto bello, molto cattivo), IL MONDO SENZA DI NOI di Weisman (un saggio di divulgazione scientifica che si fa un'idea di come sarebbe il mondo dopo la scomparsa della razza umana. Strepitosamente apocalittico)
In chiusura, lo stato dell'arte in casa Sarasso: c'è fermento, molto fermento. Le attività si accavallano, di questi tempi ho la sensazione di esagerare.
UWS subirà un piccolo ritardo: il nuovo numero non sarà online lunedì. Vi toccherà aspettare qualche settimana, ma credetemi: ne varrà la pena.
SETTANTA procede lento ma inesorabile. Manca davvero poco, ma gli ultimi metri sono i più faticosi.
JAST sta entrando nella sua fase finale. Mezzo capitolo, un giro di revisioni e sarà pronto per l'editor.
IL NUOVO PROGETTO di cui vorrei tanto parlarvi, purtroppo, è segreto. Il contratto mi vincola al silenzio, il che mi dispiace perchè conoscete la mia abitudine a condividere il lavoro coi lettori.
Posso dirvi solo di tener dritte le antenne, di scandagliare i media in cerca di indizi. E di aver pazienza.
Se continuiamo a lavorare a questi ritmi, il nuovo anno si aprirà all'insegna di qualcosa di fenomenale.
Per ora mi pare tutto.
Torno a rituffarmi nel marasma.
Buona ripresa.

mercoledì 13 agosto 2008

Vento d'estate: io vado al mare, voi che fate?


Il barometro segna pioggia, ma anche se l'aria è imbottita di umido come non mai (stiamo al 60%: stile risaia cambogiana), c'è un sole pallido che ti fa sudare persino le orecchie.
Forse il cielo si degnerà di scaricare qualche goccia nel pomeriggio.
Sarebbe davvero un'ottima idea.
A casa Sarasso fervono i preparativi dell'ultimo minuto per una vacanza fugace.
Data la mole di lavoro che sommergere il sottoscritto, si pensava di non muoversi.
Alla fine, però, troppo caldo e troppa stanchezza accumulata.
Per cui sabato si parte.
Prima sosta a Ravenna e poi dritti in Riviera: straight to Cattolica, la perla di Romagna.
Cattolica esercita sul sottoscritto un potere d'attrazione immenso, totalmente privo di spiegazioni razionali.
Ci trascorsi, ormai quattrodici anni fa, la mia prima vacanza senza genitori.
Gli altri due compagni d'avventura li rivedo ancora, di tanto in tanto.
Uno vende tendaggi nel negozio di famiglia, suona in un gruppo punk, è capace di smontare e rimontare una Harley a occhi chiusi e il suo corpo è coperto per metà dai tatuaggi più belli che io abbia mai visto. Piccola nota di costume: ha di recente avuto una piccola parte in Ruby Soho.
L'altro, mi pare, è diventato assicuratore. Come suo padre.
Vive a Milano, ci si vede veramente poco. Ma quando ci si rincontra sembra non sia passato un giorno.
Era il '96: troppo giovani e timidi per rimorchiare (a dirla tutta il futuro assicuratore era tutt'altro che timido. Ma marcò male anche per lui...). Non ancora pronti per le scorribande alcoliche che - naturalmente - imparammo a intraprendere di lì a qualche mese...
Bella permanenza.
L'anno dopo facevo la maturità. E a Cattolica ci tornai per caso con altri due amici.
La vacanza post-maturità: svacco e sbevazza. Oltre ogni limite.
Se adesso mi azzardassi a tenere i ritmi che tenevo all'ora, probabilmente mi ricovererebbero nel giro di quarantott'ore.
Stesso luogo, compagni di viaggio diversi.
Gran vacanza, davvero.
I due sodali, come il sottoscritto, sono cresciuti. Sono diventati ingegneri ( a differenza del qui presente, che ha preferito investire in una fruttuosa laurea in filosofia gli anni dell'università. Scelta danarosa, che ve lo dico a fare?)
Uno dei due ha già due bimbi.
La mia terza volta in Romagna è datata luglio 2000. Qualche mese prima di mettermi con mia moglie.
Ancora un cambio di formazione: dal classico tridente a un dinamico e agevole duo.
Ad accompagnarmi, in quell'occasione, Stefano. L'amico di una vita.
Di quella vacanza mi rimase impressa una frase venuta fuori in balcone, sorseggiando un liquaraccio da quattro soldi acquistato nel supermercatino a fianco all'albergo. Ste mi disse: "Te lo immagini tra dieci anni?"
"No.", ammisi.
Continuò. Sapeva quel che diceva: "Per come la vedo io, tra dieci anni ci ritroviamo qui. Con tanto di famiglie al seguito. E magari l'amaro ce lo pigliamo al bar dell'albergo, nel dehor. E chi se ne frega se costa il triplo."
Ora: di anni ne son passati otto e non dieci. Ma credo che più o meno finirà come dice Ste.
A parte il fatto che lui - disgraziato - mica se l'è ancora fatta una famiglia. E mentre io veleggerò verso i lidi romagnoli con moglie e una coppia d'amici al seguito, lui starà surfando le onde canarie. E' partito due giorni fa per un corso intensivo di tavola. Tipo Point Break.
Chiusa parentesi strappalacrime back in the days.
Era giusto per dirvi che da sabato non sarò più online per una settimana.
Come al solito, vittima impotente della mia prolissità, ho sbrodolato raccontandovi la rava e la fava, e invece volevo aggiornarvi su un paio di cosette.
SETTANTA procede. Sto tirando l'ultima volata. Nei prossimi due giorni dovrei dargli un bel colpo.
JAST sembra aver appena ricevuto un'iniezione di vitalità. Merito di Lorenza (che tra l'altro inconterò in quel di Cattolica) che ha dato una bella sveglia al sottoscritto e a Daniele.
Il progetto langue da troppo e bisogna tirare le fila.
Io e Mastro Rudoni ci siamo imposti delle scadenze.
Tempo di tirare i remi in barca.
Sto lavorando, dall'inizio di agosto, a un PROGETTO TOP SECRET che mi ha assorbito a livelli mai visti. Non ne posso parlare per vincoli contrattuali, ma state certi che se tutto si realizzerà come si deve, verrà fuori qualcosa da farvi tremare i polsi. Ovviamente, la COSA (non ho altri termini per definirla. Se parlo, vi rovino la sorpresa) sarà fruibile nel 2009.
UNITED WE STAND procede e dà un sacco di soddisfazioni. Io e Daniele saremo ospiti al COPYLEFT FESTIVAL DI AREZZO a metà settembre (qualche info sulla manifestazione qui) e verso la fine del mese a Treviso, a FUMETTI IN TV.
Ad Arezzo ci saranno un sacco di amici (De Cataldo, Quadruppani, Biondillo, i Kai Zen) e il vostro scrittore over 100 preferito parteciperà anche a una tavola rotonda sul noir. Doveva esserci anche Sergione Altieri, ma impegni improrogabili l'hanno rapito.
Su HOT di settembre dovrebbe uscire un mio pezzo sul New Italian Epic. Non appena sarà in edicola la rivista, posterò il contributo anche da queste parti.
Continuo a scrivere pezzi per SATISFICTON e MILANONERA, il che fa di me un lettore compulsivo.
Ho qualche dubbio su cosa portarmi in vacanza.
Sicuramente MOSTRI PER LE MASSE, il nuovo di Nino d'Attis. Lo troverete in libreria il 10 di settembre (lo sto leggendo in anteprima): vi consiglio fin d'ora di segnarvi la data. E' un libro strepitoso. Di una cattiveria assoluta.
Nino è talento allo stato puro. Darei un mignolo per scrivere così.
Sarò più prodigo di particolari una volta terminata la lettura, promesso. Per ora ho letto solo una ventina di pagine.
In valigia finirà sicuramente PERDIDO STREET SATION di Miéville. E' sullo scaffale da troppo tempo. Ma ci voleva la giusta condizione di fancazzismo per un libro del genere.
Quotatissimi anche PREVISIONI DEL TEMPO (un Wu Ming d'annata che non ho ancora avuto il tempo di leggere) e FUOCO di De Cataldo (altro VERDENERO rimasto indietro).
Se ci sta, mi porto pure AL DIAVUL di Bertante. L'ho letto di fretta, sono stato troppo goloso. Ho voglia di rigustarmelo.
Questo è tutto, siore e siori.
Tiro giù la serranda e vado a sbrigare le ultime faccende.
Statemi bene e godetevi il sole.
Ci si risente quando torno.

P.S.
Mamma mia, quasi mi scordavo: su IRIS, il canale tematico di cinema del digitale terrestre, mi è capitato di vedere un film sconvolgente. Si chiama ON THE BEACH (in italiano L'ULTIMA SPIAGGIA), è tratto dal romanzo di Nevil Shue ed è di una bellezza a dir poco straziante.
Sto parlando della versione del 2000 con Armand Assante, non di quella del '59 con Gregory Peck.
Non provavo niente del genere dai tempi di SINDROME CINESE.
Allucinante.
Guardatelo. Poi, se vi va, ne parliamo.

P.P.S.
Titoli di coda, recensioni sparse di UWS e CONFINE DI STATO: qui, qui e qui