Inizia con questa storia sul passato di Giada la serie di illustri collaborazioni alla nostra graphic-net-novel. Nei mesi a venire, di tanto in tanto, amici scrittori e giornalisti si cimenteranno a raccontare il mondo di UNITED WE STAND. Partiamo con un racconto davvero speciale: Credevo di morire vergine narra la prima volta di una delle protagoniste femminili della nostra avventura.
Racconto pungente e femminile, è frutto della sapiente penna di Annarita Briganti, storica firma del Mucchio, presenza assidua e conosciuta sul blog di Grazia, economista e narratrice di razza.
A chi non la conoscesse, regaliamo le due righe di bio che Annarita ci ha inviato per presentarsi ai lettori:
Annarita Briganti è nata a Napoli ma ha deciso di non dire più quando. Economista e giornalista, punta a scrivere romanzi che diventino best seller internazionali. Nel tempo libero legge e scrive. Se non fosse per quel poco di vita normale (fare la spesa, andare in palestra ecc.) nessuno riuscirebbe a tirarla fuori dai mondi paralleli della letteratura.
Il suo racconto lo trovate qui.
lunedì 12 maggio 2008
domenica 11 maggio 2008
Torino: Salone del Libro mon amour...

Giornata splendida e massacrante quella di ieri al Salone di Torino. Degna di cronaca.
Partenza all'alba da casa Sarasso per evitare il casino della manifestazione (tra parentesi: l'allarmismo era puro terrorismo psicologico. Tutto si è svolto pacificamente). Prima delle nove il dinamico trio Sarasso-Rudoni-Ottolenghi è già in macchina alla volta dell'ex capitale dell'italico regno.
Chiacchiere da ammazzarsi dal ridere lungo il tragitto, lavori sulla A4 e poco traffico in città. Il Lingotto sonnecchi
a ancora alle 10.30, noi si parcheggia e ci si mette in coda per entrare.Posiamo le nostre cose allo stand di Lulu.com dove Eleonora e Cristina ci attendono carine come sempre. E via con la prima session di disegno!
Daniele butta fuori un paio di Sterling dall'aria incazzosa, Luca (Ottolenghi, giornalista di Rolling Stones) vaga tra gli stand e recupera un paio di copie di Milano Nera Web Press, il sottoscritto parte con due bicchieri di un rosso fuori dal comune (parte della scorta di Lulu.com, che alle 16.30 scodellerà una preziosa merendina) e abbozza un paio di righe del romanzo "istantaneo" che le ragazze del printer on demand hanno messo in pista per la Fiera, a disposizione di chiunque gradisse contribuire.
Ora di pranzo, e inizia la diaspora.
Hot Dog al baracchino a rotelle (la Fiera ne è piena: il prezzo è contenuto e la qualità ottima), Coca Cola e giro tra gli stand.
Daniele ha una gran voglia di dare un'occhiata ai comics, Luca un paio di colleghi da contattare, io decido di fare un volo radente chez Marsilio. Saluto le ragazze dell'ufficio stampa e vengo immediatamente rapito da una simpaticissima fotografa che trascina in cortile e mi stende con una mitragliata di scatti.
Giliola, si chiama (scritto proprio così, non è un refuso...): mi fa la solenne promessa d'inviarmi le foto al più presto.Ritorno allo stand in stato confusionale post session fotografica e noto del fermento. Francesco Carofiglio è appena arrivato e sta già firmando copie del suo L'ESTATE DEL CANE NERO. Provo molta invidia per la fascetta rossa che avvolge i cartonatissimi volumi: SECONDA EDIZIONE, c'è scritto. A caratteri cubitali.
Stringo la mano, agguanto una copia autografata, saluto l'amico Fabio Ferlin (il correttore di bozze 100% hard core che a suo tempo si occupò del mio CDS) e sono di nuovo in mezzo alla bolgia.
Favolosa sensazione da notte degli Oscar. Basta guardarsi in giro e s'incontra qualche VIP.
Lo so, lo so che sono un professionista. Lo so che non dovrei sbavare ogni volta che vedo qualche "famoso", ma io mica l'ho ancora introiettata 'sta cosa che si è tutti "colleghi" da quando scrvo per una major. E dunque, gran bocche aperte e mille foto ricordo.
Passo da e/o e penso: è la casa editrice di Carlotto. Giro l'angolo ed eccolo lì. Impeccabile nel suo completo nero anche se ci son quaranta gradi all'ombra (io, di contro, sembro un turista albanese senza permesso di soggiorno).
Occhio di ghiaccio che mette soggezione. Stringo la mano e schizzo via.
Due passi e mi ferma l'amico Villani. Abbraci, baci e discorsi sui "vecchi tempi" (cioè due mesi fa, l'epoca dell'intervista doppia a RADIO RAI). Mentre parliamo, passa Gherardo Colombo.
Ciurbis!, per dirla con le parole di mia nonna. Guardo Colombo e mi viene in mente un suo omonimo che anni fa scriveva thriller ultrapsichici sotto pseudonimo. Marc Saudade si faceva chiamare. Quei thriller, adesso, non li trovi nemmeno in biblioteca (sull'argomento ritorneremo, promesso...)
Via Villani, dentro Cristicc
hi, Finardi e Giordano. Più che altro li vedo passare.Poi arriva anche Loredana Lipperini e penso che è molto più alta di come me l'ero immaginata.
Latito dallo stand di lulu da ore, mi daranno per disperso. Ma dovrei passare ancora in RAI da Crovi e a trovare l'amico Roversi allo stand di Kowalski.
In teoria sarei venuto qui per lavorare, ma la tentazione del cazzeggio è troppo forte.
Incontro l'amico Marchetti di IBS e parliamo di Pezzali e Giordano Bruno Guerri. Pezzali pare vada fortissimo tra i tredicenni e Guerri è un signore d'altri tempi, così mi dice. Chiedo se per caso è venuto in calzini (di solito usa così), ma Francesco mi assicura che indossa delle calzature di gran classe.
Rassicurato, passo oltre.
E' tardi, mannaggia come è tardi. Sono quasi le cinque e mezza e mi sono perso la merenda a base di vino e salame chez lulu.com
Mi fermo da PEQUOD e mi compro una copia di FORGET DOMANI. Sono felice come un bambino perchè mi fanno lo sconto di un euro e trenta.
All'alba delle sei e mezzo ritrovo tutti i sodali e il Paolino Roversi ci cattura.
Alle sette e mezza, a sorpresa, si presenta Milano Nera Web Press al Caffè Pedrocchi.
Ma no, Paolo, è tardi... Dobbiamo tornare... Va bè, va, nell'attesa beviamoci una birra.
Le birre diventano tre e alle sette
e mezza eccoci seduti in platea a sentire Pinketts e Roversi disquisire di alta letteratura giallo-nera e di giornali gratuiti.Ore venti e trenta qualcuno c'informa che Via Nizza è percorribile, che la polizia ha sgombrato e che si può tornare alla maison.
Per le dieci e mezzo, distru
tti e contenti, ognuno è a casa sua.
giovedì 8 maggio 2008
Il Sarassone su BMM, Matrimoni su La Stampa e la coda lunga del NIE
Settimana del Salone del Libro che si apre (si apre, capirai... è giovedì! A bello!) con una mitragliata di articoli.
Il primo è un'intervista a cui tengo molto. Vuoi per la stima che nutro nei confronti dell'intervistatore (Marco Montanaro), che ha saputo andare a fondo in questioni nodali inerenti la mia poetica, vuoi perchè è hostata su Black Mail Mag. E riguardo a BMM, come diceva Donnie, che te lo dico a fare? La trovate qui.
Nell'intervista si parla anche di New Italian Epic, il saggio di Roberto Bui (Wu Ming 1) che ha finalmente fatto il punto sulla narrativa di genere degli ultimi dieci anni.
Il saggio ha scatenato in rete plurime reazioni, e la discussione sul NIE è proseguita in diversi siti.
Due strascichi del dibattito mi paiono piuttosto interessanti.
Il primo è ospitato dal sito del SIC (Scrittura Industriale Collettiva) e lo trovate qui. Interviene lo stesso WM1.
Il secondo (un po' più vivace e decisamente più faceto) ha preso vita sulle pagine di anobii e ospita la voce di alcuni cari compagni di avventura e di gigioneggio (Jadel e Guglielmo di KAI ZEN, Nino d'Attis, ecc.). E' qui.
Dalla rete alla carta stampata: mercoledì 7 maggio, sull'edizione vercellese de La Stampa è uscito un lusghiero trafiletto su COMPARI D'ANELLO, il racconto (ponte ideale tra CONFINE DI STATO e SETTANTA) recentemente uscito per Effequ nella raccolta MATRIMONI.
Lo trovate qui.
In chiusura, ricordiamo ai fan di UWS che il dinamico suo Sarasso-Rudoni sarà ancora una volta ospite di lulu.com a una fiera del fumetto.
L'evento in questione è Torino Comics, l'annuale kermesse delle nuvole parlanti concomitante al Salone del Libro. Saremo al Lingotto Sabato 10 maggio, dal mattino, al Padiglione 1, Stand C105. Passate a trovarci, confezioneremo per voi disegni esclusivi (li confezionerà Daniele, il sottoscritto al massimo ci aggiungerà una simpatica frasetta..;-)).
Il primo è un'intervista a cui tengo molto. Vuoi per la stima che nutro nei confronti dell'intervistatore (Marco Montanaro), che ha saputo andare a fondo in questioni nodali inerenti la mia poetica, vuoi perchè è hostata su Black Mail Mag. E riguardo a BMM, come diceva Donnie, che te lo dico a fare? La trovate qui.
Nell'intervista si parla anche di New Italian Epic, il saggio di Roberto Bui (Wu Ming 1) che ha finalmente fatto il punto sulla narrativa di genere degli ultimi dieci anni.
Il saggio ha scatenato in rete plurime reazioni, e la discussione sul NIE è proseguita in diversi siti.
Due strascichi del dibattito mi paiono piuttosto interessanti.
Il primo è ospitato dal sito del SIC (Scrittura Industriale Collettiva) e lo trovate qui. Interviene lo stesso WM1.
Il secondo (un po' più vivace e decisamente più faceto) ha preso vita sulle pagine di anobii e ospita la voce di alcuni cari compagni di avventura e di gigioneggio (Jadel e Guglielmo di KAI ZEN, Nino d'Attis, ecc.). E' qui.
Dalla rete alla carta stampata: mercoledì 7 maggio, sull'edizione vercellese de La Stampa è uscito un lusghiero trafiletto su COMPARI D'ANELLO, il racconto (ponte ideale tra CONFINE DI STATO e SETTANTA) recentemente uscito per Effequ nella raccolta MATRIMONI.
Lo trovate qui.
In chiusura, ricordiamo ai fan di UWS che il dinamico suo Sarasso-Rudoni sarà ancora una volta ospite di lulu.com a una fiera del fumetto.
L'evento in questione è Torino Comics, l'annuale kermesse delle nuvole parlanti concomitante al Salone del Libro. Saremo al Lingotto Sabato 10 maggio, dal mattino, al Padiglione 1, Stand C105. Passate a trovarci, confezioneremo per voi disegni esclusivi (li confezionerà Daniele, il sottoscritto al massimo ci aggiungerà una simpatica frasetta..;-)).
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martedì 6 maggio 2008
lunedì 5 maggio 2008
venerdì 2 maggio 2008
Un articolo con una storia, UWS su MilanoNera e il Trailer Film Fest di Catania

L'articolo qui a sinistra parla della presentazione/chiacchierata/doppia jam session mia e di Paolo Roversi a Borgolavezzaro di qualche settimana fa. Credo che sia del Corriere di Novara ma non ne sono del tutto certo.
Non perchè l'ufficio stampa Marsilio sia improvvisamente impazzito e abbia cominciato ad inviare agli autori ritagli privi di qualsiasi riferimento ma perchè, come ammicca il titolo, dietro questo ritaglio di giornale c'è una storia.
Qualche giorno fa ero a scuola (per la precisione ero in cortile coi bimbi) quando una delle colleghe mi ha reso noto che una delle mie allieve seienni si era presentata la mattina con il famigerato pezzo di carta, strillando ai genitori dei suoi compagni a squarciagola: "IL MAESTRO SUL GIORNALE! IL MAESTRO SUL GIORNALE!".
Interessato dall'inaspettata ondata promozionale, ho domandato a G. (la chiameremo semplicemente G., la mia giovane allieva ci tiene all'anonimato) se fosse così gentile da mostrarmi l'articolo.
G. ha prontamente risposto: "Subito, maestro!" e mi ha portato il brano di carta stampata.
Orrribilmente mutilato.
Al ritaglio mancava una considerevole porzione (in basso a sinistra).
Ho chiesto a G. spiegazioni riguardo alla insolita amputazione e lei mi ha risposto candidamente: "Ne ho regalato un pezzo a S. (altra riservatissima allieva, molto amica di G.)... ci teneva tanto!"
A quel punto ero di fronte a un bivio: arrendermi di fronte all'imperscrutabilità dell'animo fanciullesco o seguire il mio istinto da mastino o fare di tutto per procurarmi l'ultima parte dell'inestimabile tesoro, di modo da leggere per intero l'ancestrale messaggio cosmico per cui gli infanti andavano pazzi.
Ha vinto il mio lato detective.
Ho convocato S. e, dopo aver barattato il brandello mancante con due caramelle all'arancia e una figurina delle Winx, sono venuto finalmente in possesso della mistica ricompensa.
Dopo aver rappezzato con dello scotch rosino, ho scannerizzato e postato, in preda a grande soddisfazione e a spirito di condivisione decisamente veterocomunista.
Eccovi dunque, cari lettori, il pezzo (pezzo nel senso di articolo, non di pezzo mancante... bah! Avete capito!).
Mi sembrava doveroso, dato l'entusiasmo di G. e S., rendervi partecipi del loro prezioso bottino.
Colgo l'occasione per ringraziare il cronista (la cronista?) e per scusarmi per l'eventuale imprecisone nella citazione della testata (si fa quel che si può...).
Di palo in frasca, ma sempre in tema di Roversi e articoli: qualche giorno fa si parlava di UWS su MilanoNera. Il permalink all'intervista è qui.
In chiusura, un ghiotto evento al quale mi piacerebbe un sacco partecipare ma che mi sa che perderò perchè in quei giorni, se google calendar non dice bugie, probabilmente sarò a Treviso (a fare che ve lo svelerò a tempo debito. Un po' di mistero non guasta...).
Dal 25 al 27 settembre, a Catania, andrà in scena il TRAILERS FILM FEST.
Una sezione speciale dell'evento sarà dedicata ai booktrailer e il video di CONFINE DI STATO è già in rassegna.
Tra i relatori, il mio mentore Jacopo De Michelis. Se siete in zona, non mancate.
Se abitate a distanze siderali, almeno date un'occhiata al sito.
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lunedì 28 aprile 2008
UWS numero due: FIRE IN THE HOLE

E' online, signori e signore.
Il frutto delle nostre fatiche è finalmente disponibile nello store di lulu.
Cliccate il banner nuovo di zecca oppure cliccate qui e potrete accaparrarvelo.
La copertina dice parecchio, e credo che sappiate chi è il tizio a torso nudo che indica con aria minacciosa e fa sfoggio di una pletora di tatuaggi da galera.
Daniele in questo numero fa bella mostra di sè e compie un sacco di azioni riprovevoli.
Attendetevi il consueto: sesso, ultraviolenza e movimenti tellurici nella vita dei protagonisti.
Davvero notevoli le tavole del Maestro Rudoni, la cui bravura continua a stuprmi nonostante ci si frequenti da anni (e si siano passati gli ultimi dieci giorni fianco a fianco, blindati in studio a chiudere il numero...).
Un piccolo assaggio
(politically uncorrect, ça va sans dire) pervoi.
Buona lettura.
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