DA DOVE VENGO IO - CENT'ANNI vol.1

lunedì 3 dicembre 2007

Scambi di persona...


Questo trafiletto proviene da una testata delle mie parti (Notizia Oggi). Articolo lusinghiero, non c'è che dire, ma con un errorino...
Refusi? Naaaaaa!
Una cosa da nulla: LA FOTO NON E' MIA!
Non è la prima volta (e non credo sarà l'ultima): nella mia città Natale siamo in due a chiamarci così. Abbiamo circa la stessa età, siamo andati allo stesso liceo e portiamo entrambi la barba.
Fortuna che ci si conosce e della cosa si ride spesso (era già successo a Capri)...
P.S. a proposito: nel cambio io ci farei pure bella figura (com'è magro questo Sarasso: over 100, over 100 e guarda un po' 'sta foto...), per cui quasi quasi me ne sto zitto e chi s'è visto s'è visto...;-)

domenica 2 dicembre 2007

Aggiornamenti: salute precaria e spirito guerriero



Un paio di aggiornamenti sullo stato di salume (ops! Freudiano: sono giorni che vado avanti a minestrine. Le tracce di suino nel mio sangue calano e il mio fisico reclama...)... ehm! SALUTE del vstro scrittore over 100 preferito.
Mi sono svegliato stamane con un'ugola che è una via di mezzo tra una moneta da un euro e una lingua di Menelik.
Grazioso l'effetto sonoro che si sprigiona ogni qualvolta tenti di proferir parola: avete presente Mignolo? Quello di Mignolo e il Prof?
Ecco.
Ma non mi perdo d'animo e tengo duro.
Anche perchè il mio amico Carmelo Pecora mi ha appena detto: "In bocca al lupo!"
E se lo dice lui...:-)
Martedì si avvicina: Courmayeur o morte!

giovedì 29 novembre 2007

Poi dici la sfiga: a letto con 39 di febbre a cinque giorni dallo Scerbanenco...


Sembra una barzelletta e invece è vero: a cinque giorni dalla trasferta valdostana mi becco le placche in gola e mi ritrovo steso con la febbere a trentanove (e mezzo).
Ma si può essere più sfigati?
Sarà mica la macumba degli altri finalisti...? ;-)
Ad ogni modo il mio medico, che mi ha ordinato inienzioni da cavallo (che fanno un male cane e dunque, per la legge del contrappasso, dovrebbero guarire miracolosamente), dice che sarò in piedi per martedì.
Speremm...


lunedì 26 novembre 2007

Incredibile ma vero: CONFINE DI STATO in finale allo Scerbanenco. Ed è (quasi) tutto merito vostro!



Avrete senz'altro notato il tono vagamente ramazzottiano del mega banner ("grazie per avermi regalato un sogno"), ma mettetevi nei miei panni: stasera alle 17.00 (minuto più minuto meno) mi arriva la comunicazione: CONFINE DI STATO è in cinquina finale al PREMIO SCERBANENCO.
E non solo: CONFINE DI STATO è il libro più votato dalla giuria popolare.
Che vuol dire il popolo internettiano.
Che vuol dire, in buona sostanza: voi, cari lettori.
A momenti mi piglia un infarto. Mi sono dovuto sedere e credo di aver fumato tre Marlboro una dietro l'altra.
Mi pizzico, controllo di essere sveglio.
NON E' UN SOGNO.
In finale a lottare per l'ambito premio ci saremo io, Gianni Biondillo, Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, Giorgio Todde e Valerio Varesi.
Tutti i dettagli qui e cliccando l'immenso banner nerogiallo.
No, dico: vi rendete conto?
Se rileggo la lista, mi sa che l'infarto mi viene davvero.
Che dire: è meraviglioso!
E se è successo è grazie alle preferenze della giuria di esperti letterari, ma soprattutto grazie a voi, amici.
Grazie di cuore.
Come si dice a Milano: ve vöri ben!

Politicamente Scorretto 2007 - Le foto

Per gli amanti dei particolari o per i semplici curiosi, ecco un microset fotografico della trasferta bolognese.
Una tra le cose più interessanti è che Flickr abbia scelto il primo piano del dottor Boda come copertina del set... Grande inquadratura!
Trovate tutto qui: enjoy...

domenica 25 novembre 2007

Casalecchio superstar: cronaca di una due giorni strepitosa a braccetto con Lucarelli e (metà de)i KAI ZEN

Appena tornato e già alla tastiera. Week end talmente perfetto che non sto più nella pelle dalla voglia di raccontarvelo.

Ma andiamo con ordine, come di consueto.

Sveglia presto (sette e mezzo) la mattina del sabato. Notte parzialmente insonne (grande tensione. Di mio sarei pacioso e sereno, ma incontrare il Maestro fa sempre un certo effetto…) e aspetto (più) stropicciato (del solito). Il dottor Boda (ma da queste parti lo conoscete come Steve. Ogni tanto posta qualcosa) leggermente in ritardo, ma per le nove siamo in strada.

Torino – Milano in condizioni pietose e acquazzone gigante che non molla fino a Bologna.

Il navigatore satellitare si comporta bene e prima di mezzogiorno siamo a Casalecchio.

Valigie posate in albergo, minimo sgomento del gentilissimo albergatore (Mò io l’aspettavo con la sua signora! Mò che guaio! Adesso non c’ho la camera coi letti singoli da darle! Mò son mortificato…) subito rassicurato (Non si preoccupi! Io e il dottor Boda siamo amici da vent’anni. Tra campeggi, vacanze, gite scolastiche, non è davvero la prima volta che ci capita di dividere il letto. Oddio, avrei preferito quella bella bionda della mia mogliettina, ma vedremo di arrangiarci…).

E via, verso la Casa delle Culture. Anzi, verso il posto dove siamo stati gentilmente invitati per pranzo, che dista un paio di metri dalla Casa delle Culture.

L’invito dice 13.30 e alle 12.59 siam già lì.

Pare brutto…

Meglio un Campari per ingannare l’attesa.

13.30 entriamo nella sala e Mastro Carlo Lucarelli è già seduto a tavola. Do le mie generalità alle signorine della reception e volo a presentarmi. Carlo è molto gentile. Di persona è pacato, rasserenante, molto timido. Ti mette subito a tuo agio.

Il suo tavolo è tutto occupato e io e Stefano (il dottor Boda, ndr) ci sediamo con gli agenti della Polizia Scientifica di Bologna.

Pranzo fantastico. Gli scienziati della Pubblica Sicurezza ci illuminano su procedure di base, sopralluoghi, rilievi. Stefano li mitraglia con una domanda pesante: “Che ne pensate dei RIS (la serie tv, non il reparto dei Carabinieri)?”

Momento di imbarazzo, ma la Forza Pubblica ha una diplomazia da lord inglese: “Meglio il tenete Colombo…”

Dopo pranzo ci catapultiamo alla Sala Conferenze e assistiamo allo “scontro” Roma-Bologna: Bettini e Lucarelli VS Mongai, Pietroselli e Zandel. Si parla di “scuola” bolognese e “non-scuola” romana.

A sovrastare tutti per simpatia e acume l’incontenibile Mongai, in maglione oversize, barba trimestrale e sneakers immacolate con lo strappo. Ne ha per tutti, non risparmia nemmeno i concittadini. Un autentico genio out of control. Se scrive come parla in pubblico (mea culpa: non ho mai letto nulla di suo), finirò per comprarmi in blocco la sua intera produzione.

Bolognesi e romani depongono le armi dopo un’ora e mezza. Annuncio: mezz’ora di pausa e poi tocca me.

Tensione: non mi sentivo così dai tempi degli esami.

Un minuto prima dell’inizio piomba in sala metà dei KAI ZEN: Jadel Andreeto e Guglielmo Pispisa.

Coi KAI ZEN non ci si era mai visti di persona, ma da quando ho scoperto La Strategia dell’Ariete e li ho contattati, ci si scrive parecchio. La prima stretta di mano è come un abbraccio tra vecchi commilitoni.

Dopo dieci minuti di chiacchiere, sembra ci si conosca da sempre. È meraviglioso.

Carlo occhieggia dal fondo della sala.

Si sbraccia, si avvicina, mi tira per un braccio e accenna al palco: si va in scena.

Di quello che si è detto sul palco non farò parola per non tediarvi. Potete guardare l’intero intervento cliccando qui e scaricando il video dell'intervento MISTERI ITALIANI: IL NOIR CHE RACCONTA LA NOSTRA STORIA RECENTE (unico avvertimento: il video dura due ore e fischia. Skippate pure i primi minuti perché è puro sottofondo musicale in attesa che ci sedessimo)

Vi basti sapere che in scena con me, da sinistra a destra c’erano Valerio Lucarelli, Gianni Cipriani, Andrea Santini, Alex Boschetti e Vittorio Mascherpa. Autori illustri e preparatissimi con punti di vista inediti sugli equilibri internazionali. Grande esperienza.

Alla fine della gran kermesse ci sta la meritata sigaretta nel patio e uno strascico di chiacchiere con Santini (che mi ha illuminato sulla DC dei Settanta. Gli sarò grato in eterno) e Zandel (comunicazione di servizio: “Diego: ti scrivo al più presto, promesso!”).

Fuori ci sono Carlo, gli ZEN, il dottor Boda e Lorenzina Ghinelli (co-autrice di J.A.S.T.) che ci ha raggiunto da Santarcangelo di Romagna.

Si opta per una bevuta tutti insieme. Carlo è di fretta, alle 21.00 c’è una proiezione e sono già le otto e dieci. Sarà per la prossima volta.

Insieme agli ZEN ci sono una paio di amici di Jadel directly from Bolzano: la famiglia si allarga e le medie vanno giù che è un piacere.

Gli aperitivi si moltiplicano per magia e verso le dieci siamo tutti seduti intorno a un tavolo a mangiare Sushi vicino allo stadio del Bologna.

Serata davvero meravigliosa! Guglielmo, Jadel e la sua dolce metà, gli amici Fabio e Stefano sono davvero speciali. Si parla di libri, cazzeggio, viaggi a New York, Romanzi Totali alla maniera di Liala, Guerrieri della Notte, la parentesi Next di Steve Jobs, Matrix e Buscaglione. Tra ottimo pesce crudo, chili di wasabi, sake, birra giappo e greco di tufo.

La notte finisce in Feltrinelli e spiace a tutti dirsi addio.

Il dottor Boda compra LA STRATEGIA DELL’ARIETE e se lo fa firmare da metà degli autori.

Io, invidiosissimo, rosico per non essermi portato la mia copia dietro.

Alla fine compro l’ultimo di Guccini e Macchiavelli e in uno slancio di poesia alcolica me lo faccio firmare da Jadel e Guglielmo. I KAI ZEN, impassibili, autografano commentando: Dio è morto (nelle auto prese a rate).

Albergo, nanna.

La mattina seguente (stamattina) sveglia mica tanto presto (9.30), doccia e ancora un volo radente alla Casa delle Culture per consegnare le ricevute dell’autostrada e cercare Carlo per una dozzina d’autografi.

Le mie colleghe, sapendo della trasferta, mi hanno affidato i loro volumi lucarelliani, in caccia di firme d’autore.

Appena entriamo, la sala è imballata. Il procuratore antimafia Piero Grasso è appena arrivato e la gente si accalca.

Io sto quasi disperando (se torno senza autografi, mi aspetta la pubblica gogna) quando Carlo si palesa dalla tre quarti: miracolo.

Gentilissimo come sempre: firma e dedica personalizzata per tutti.

Più di così…

Soddisfatti salutiamo, abbracciamo e scappiamo, con la promessa di risentirci presto.

Tre ore di autostrada col sole, Green Day a palla ed è di nuovo casa.

Nella testa e nel cuore ricordi che si sbiadiranno a fatica.

giovedì 22 novembre 2007

Politicamente scorretto, Misteri Italiani, una serata speciale in quel di Milano e qualche news…


Scuserete, cari lettori, la mia melina in materia di blog, ma questa settimana è stato un autentico turbine di impegni. Guardo di sottecchi il pezzo che galleggia in homepage e mi accorgo con stupore misto a senso di colpa che porta la data di domenica…

“Ammazza come passa in fretta!”, dice il saggio.

Vedo di rimettermi in riga e aggiornarvi su un paio di cosucce interessanti che sono capitate e che capiteranno nei giorni a venire.

Lunedì scorso, 19 novembre, alla FNAC di Milano Giuseppe Genna ha presentato In fondo agli occhi del gatto di quel geniaccio di Serge Quadruppani.

Il vostro autore over 100 preferito era in loco.

Serata davvero magnifica. Io e mia moglie arriviamo verso le cinque e un quarto e Serge sta armeggiando con una telecamera e una giornalista (che andate a pensare, sporcaccioni! Serge è un signore…). L’intervista dura una decina di minuti, durante i quali saluto (a bassa voce) Mastro Jacopo De Michelis.

Spente le macchine da presa ci raggiunge l’amico Massimo Polidoro e si sorseggia the a un tavolino, aspettando le sei e mezza (ora della presentazione).

Dopo qualche minuto di faceta conversazione arriva Giuseppe Genna e travolge il gruppo con la consueta spumeggiante retorica delle grandi occasioni.

Giuseppe è piuttosto infervorato: si parla fitto fitto di questa petizione, già firmata da decine e decine di intellettuali.

Il discorso è serio e la fronte di Serge corrugata.

Un po’ che è più forte di noi, un po’ per la felicità di incontrarsi vis a vis per la prima volta, io e Massimo (Polidoro), un po’ in disparte, ci stacchiamo dall’incalzante diatriba e finiamo, insieme alla mia dolce metà, per creare una nicchia di cazzeggio all’interno di un discorso serio.

Giuseppe, Jacopo, Serge e Maruzza Loria (traduttrice – eccelsa – di Quadruppani) non se la prendono.

Sigaretta dabbasso, spuntano Biondillo e Paolo Roversi.

La questione inizia a farsi seria.

Si torna su e si prende posto. L’amico Roversi mi dà di gomito: “Dà un’occhiata in giro: mi sa che ci sono più scrittori che pubblico!”

In effetti… Pare di stare al NoirFest.

La presentazione di Giuseppe è strepitosa: scava a fondo nel romanzo di Serge e nel tema del complotto. Si parla di Italia, Europa, appartenenze, felini.

Genna legge un passo illuminante sulla Sicilia come laboratorio politico-economico-criminale del Paese.

Chi aveva qualche dubbio sull’acquisto del libro se l’è levato.

In coda da Serge per l’autografo. Grande emozione quando scrive sulla mia copia Al collega Simone, aspettando di tradurlo.

Se pensate che Quadruppani è il traduttore francese di Camilleri e De Cataldo…

Questo succedeva lunedì.

In settimana sono capitate altre cosucce interessanti.

Tipo: la citazione di CONFINE DI STATO su Tuttolibri (la trovate qui). Ok, ok, è solo un trafiletto sullo Scerbanenco, ma per un piemontese vecchio stile come me, vedere il proprio nome sull’inserto culturale della Stampa fa sempre un certo effetto…

Tipo: la segnalazione del mio libello da parte del prestigiosissimo sito www.misteriditalia.com.

Misteri d’Italia, per chi non lo conoscesse, è una tra le migliori web sources dello Stivale sui temi di cui scrivo.

Il sito, purtroppo, è a pagamento. Ma la quota d’iscrizione vale davvero quel che costa.

Dentro all’archivio di Misteri d’Italia troverete dossier su ogni buco nero della storia del BelPaese. L’archivio è in continuo aggiornamento e diventa di anno in anno più fondamentale per chi fa il mio mestiere.

Confine di Stato è citato tra le novità editoriali degli ultimi mesi. Se ne parla qui.

Dulcis in fundo: Bologna. Anzi, Casalecchio di Reno.

Dopodomani si parte per l’Emilia: sabato 24 novembre, ore 17.30 alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno parteciperò all’incontro MISTERI ITALIANI: IL NOIR CHE RACCONTA LA NOSTRA STORIA RECENTE. A discutere col sottoscritto Andrea Santini, Alex Boschetti, Gianni Cipriani, Valerio Lucarelli e Vittorio Demetrio Maschera. Coordina il Maestro Carlo Lucarelli.
Grande emozione, signori. Sento la tensione già adesso che mancano più di quarantotto ore.

La trasferta si preannuncia emozionante: partenza presto (8.00 - 8.30 – le ultime parole famose…), arrivo previsto verso mezzogiorno e pranzo collettivo con gli altri ospiti previsto per le 13.30.

Considerando la mia predilezione per la cucina locale, l’incontro si preannuncia gustoso sin dalle prime battute. Unico avvertimento di mia moglie: occhio col Lambrusco che poi devi parlare in pubblico…

Vedrò di non farmi prendere la mano.

Su Politicamente Scorretto potete documentarvi qui. È online da qualche giorno il programma completo della manifestazione. Collegandosi al sito web sarà anche possibile seguire la diretta degli incontri via web.

Per ora è tutto, ma attendetevi la consueta micro-cronaca dell’evento al più tardi martedì.

Un’ultima segnalazione sul NoirFest di Courmayeur: è online il comunicato stampa con tutti i dettagli del Festival (qui).

Tra le varie cose in programma, l’anteprima di Hitman.

Da solo varrebbe la gita sui monti…